00:00Il film è molto diverso dal tuo esordio, volevo sapere da un punto di vista della scrittura come si era sviluppato il progetto, perché il film è una bellissima anarchia.
00:11Sì, era un'anarchia anche il modo in cui è stato preparato, nel senso che tra l'idea e il momento in cui abbiamo iniziato a girare sono passati 12 giorni.
00:20Questo vuol dire che abbiamo iniziato a girare senza niente quasi di scritto, solo degli appunti. Tante scene sono state scritte la sera per la mattina e così via.
00:30Quindi è stato un processo in fieri?
00:33Sì, assolutamente. C'è stato quel momento in agosto, durante le riprese, ci siamo fermati per una ventina di giorni perché i ragazzi e la truppe dovevano fare vacanza.
00:41E io a quel punto ho scritto un po' di più per la parte finale, però altrimenti era veramente una cosa molto molto improvvisata.
00:47Ok. Allora, basta una critica per mettermi a tappeto e una parola buona per portarmi in paradiso, per un po'.
00:56Qual è il rischio di continuare a desporsi?
01:00Questo è un discorso, non so se vuoi, quale livello di complessità devo mettere in atto per questa risposta.
01:08Quello che ti senti di mettere in atto.
01:10Questa cosa di soffrire per le critiche non è una cosa automatica per ogni persona che fa il mestiere che faccio io, è una cosa che deriva da come sei cresciuto, dal tipo di amore che hai ricevuto quando eri un ragazzino e che è diventata poi la tua idea di amore.
01:25Se cresci, diciamo che non sto parlando di me, se cresci con un amore che ti arriva solo quando sei bravo, tenderai a replicare questo modello, cioè tenderai ad essere bravo per ricevere amore dalle persone come ricompensa per essere stato bravo in qualcosa.
01:46Il problema è che quel tipo di amore lì non ti scalda il cuore per niente.
01:51Il tipo di amore che ti scalda è quello che ti viene anche quando non sei per niente bravo, ma sei storto e cadi e ti spacchi le ginocchia, oppure fai casino dove non dovresti fare casino.
02:01Le persone cresciute con questo modello di amore spessissimo diventano attori, spessissimo diventano scrittori, diventano cantanti, perché cerchi la stessa roba, cioè l'applauso della mamma te lo vai a ricercare in un'altra forma quando sei grande.
02:17E c'è un problema che te hai una specie buco qui dentro che pensi riempire con gli applausi, il problema è che gli applausi il buco lo allargano e se non te ne accorgi cerchi ancora più applausi e te lo allarghi ancora e poi sono guai.
02:32Se te ne accorgi invece, se sai che semplicemente sei stato abituato a un modello di amore sincero, rispettabile, ma che può essere nocivo per te, c'è magari un momento della tua vita in cui ti guardi e dici aspetta perché io faccio questo, perché sono questa roba qui?
02:51Che cosa sei disposto a fare per seguire una storia?
02:59Purtroppo a volte vengo posseduto proprio dalle storie, perché io in teoria sarei una brava persona, però in realtà quando poi ho questa roba divento sei tipo i cani da corsa che hanno il coniglio finto, che non possono mai raggiungere e corrono il più veloce possibile, è esattamente la stessa roba, per cui posso diventare anche spiacevole per le persone che ho intorno, semplicemente perché per me esiste solo quella roba lì
03:22e sono convinto che tutti quelli che ho intorno, se io farò quella storia saranno felici, in realtà al 90% delle persone non importa assolutamente niente che tu lo faccia o meno, è una roba assoluta che ti prende la testa e ti porta via, e quindi soprattutto per chi magari ti ha sposato questo può essere un problema.
03:40C'è un momento del film che è la scena della sensitiva, allora fino a quel momento almeno io ho pensato che il ragazzo più felice del mondo sarebbe stato questo folle che vi ha scritto queste lettere, in quel momento mi è sembrato di capire che il ragazzo più felice del mondo sei tu, potresti essere tu se riuscissi a raggiungere questo ragazzo.
04:04Sì, non so se riuscissi a raggiungere, ma forse se facessi la scelta che faccio nel finale, cioè se prendi coscienza che forse stai a fare una roba che può fare del male a qualcuno e scegli di essere buono invece che malvagio, in sostanza, perché poi su quelle lì le scelte di base nella vita delle persone, cioè metti il tuo tornaconto di fronte al benessere degli altri o no?
04:27E' molto semplice alla fine, questo tipo di scelta ci capita milioni di volte durante esistenza, in forme più o meno evidenti, ma è tutto lì.
04:36C'è un'altra battuta del film che mi ha fatto ridere molto, un fumettaro che voce a cinema, e poi vabbè, ah.
04:46Quella è anche una paraculata, è un classico, è come in 8 Mile di Eminem, quando lui fa il match finale e si dice tutte le cose brutte su di sé, di modo che il suo avversario non le possa dire a sua volta, io ho fatto lo stesso.
04:59Sì, però è anche una cosa che sta succedendo sempre più spesso qui, cioè la Bonelli si sta lanciando al cinema, quindi questi fumettari che vogliono fare cinema, tu hai cominciato before the school, prima che diventasse una cosa figa, diciamo.
05:16Quelli di adesso come li vedi, che cosa pensi e no, rispondi poi ti faccio.
05:20Ma io non penso mai in termini di sistemi, io penso sempre in termini solo di autori e di storia, quindi se ci sono storie belle e ci sono autori bravi, ben venga tutto, quindi si giudica sempre sul lavoro fatto.
05:35Io sono contento se vengono fatti film da fumetti, se amici fumettisti fanno cinema, basta che siano contenti loro e che facciano roba bella, ma possono anche fare roba brutta, poi nel senso sticazze, cioè io al limite dirò che a me non piace, non lo dirò, non lo penserò.
05:50E un'ultima cosa, poi ti lascio libero, ti ho sentito più di una volta dire che quando racconti una storia, qualunque sia il mezzo, tu la immagini fatta in quel modo, cioè immagini una storia e la vedi a fumetto, la vedi a film, la vedi a cortometraggio.
06:06Come mai?
06:08Non lo so, è proprio il modo in cui mi si generano le immagini e l'idea della storia nella testa.
06:13Il disegno ha una sua forma, il fumetto ha una sua forma, so che avrà un certo ritmo di lettura, so che col fumetto posso fare delle cose che col cinema non posso fare e viceversa.
06:24E quindi quando arriva la storia io lo sento subito di che qualità è, capito, che via deve prendere.
06:30Il problema poi magari è capire se la storia è buona, a volte ci metto tanto tanto a capirlo,
06:35o a volte, come in questo caso, inizio a farla pazzo solo perché ho voglia di giocare e vado dritto.
06:41Però è proprio un modo in cui si formano le immagini nella testa.
06:45Adesso, ad esempio, ho iniziato un nuovo libro a fumetti, pensavo di non disegnare più, perché era un anno e mezzo.
06:49Sì, a maggio hai detto che non avresti disegnato più.
06:51No, ma in crisi nera proprio, non riuscivo manco a sgomberare il tavolo a disegno dal casino che c'era sopra,
06:56cioè non volevo nemmeno provare per paura che non mi riuscisse più.
06:59E invece per un giorno di temporale mi sono messo lì, ho fatto 15 pagine, una storia nuova,
07:04e quella storia lì non può essere fatta su carta, per esempio.
07:09Cioè, proprio non c'è versi.
07:11E questa qui del ragazzo più felice del mondo, secondo me, non poteva che essere fatta in cinema con i miei amici.
07:16Nemmeno con attori, capito, di quelli conosciuti o certificati.
07:25Ok, ti ringrazio.
07:27Grazie a te.
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