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  • 3 mesi fa
In occasione della presentazione de Il Clandestino, la nuova fiction Rai in onda dall'8 aprile su RaiUno, abbiamo intervistato Edoardo Leo e Rolando Ravello, rispettivamente protagonista e regista della serie.
Trascrizione
00:00Nei fumetti l'autore completo è quello che scrive e disegna e voi siete autori completi dell'audiovisivo
00:07perché scrivete, dirigete e recitate. In questo caso però avete fatto una sola cosa,
00:13tu hai solo recitato, tu hai solo diretto, com'è stato?
00:16Per me è fichissimo, nel senso che io non sono come lui, non voglio più dirigere e recitare insieme.
00:22Ho capito che... ma proprio non voglio più fare l'attore in cinema, poi mi capita, mi costringono,
00:27ma non voglio più fare l'attore in cinema, ho tantissima voglia ancora di farlo in teatro,
00:32voglio solo essere diretto, non penso migliormente a fare la regia, ma per me è fantastico invece dedicarmi solo alla regia.
00:39No, ma anche per me, lo sai che penso che la cosa più saggia per me, per lui, che abbiamo anche scritto insieme dei film,
00:46è stato proprio portare il nostro apporto alle sceneggiature senza firmarle, senza mettere fisicamente mano,
00:55quindi a grandi linee ci siamo confrontati fra di noi e poi dicevamo quello che pensavamo.
01:00Poi ognuno, come è giusto che sia, si è preso il suo spazio.
01:05Io avevo proprio bisogno di essere diretto e avevo bisogno di essere diretto da un regista
01:09che doveva avere un'esperienza come attore, perché questo personaggio qua, ma non solo questo personaggio,
01:17ma ci sono, credo, 360 attori dentro questa serie,
01:21e ognuno faceva piccolissimi ruoli.
01:23Deve entrare in una giornata e deve essere messo nelle condizioni di...
01:28e solo un attore può capire qual è la tua condizione psicologica quando entri su un set e c'hai un giorno solo.
01:35È tutto, è terribile.
01:37E quindi ci voleva un regista come lui.
01:39Poi è stato invece bello fare cose separate.
01:42Io al di là appunto della serie volevo cogliere questa occasione perché questa settimana ci sono state le nomination ai David
01:49e c'è stata anche un po' di polemica riassunta più o meno in questo punto di vista
01:57che il cuore della polemica era che su 188 film candidabili, di cui 61 per le prime,
02:06soltanto 21 film hanno raggiunto la nomination e di questi 21 film soltanto 5 hanno raccolto l'80% delle nomination generali.
02:15Cosa pensate di questi numeri?
02:18Ma intanto avrei dovuto vedere tutti i film e non li ho visti tutti.
02:20Non ci si va, ma è quello.
02:22Non riusciamo a vedere tutti i film.
02:26Guarda, io sono stato candidato tante volte in tutte le categorie, l'ho anche vinto.
02:31Il David funziona così.
02:33Quando sei candidato è un premio, come tutti i premi, è fantastico.
02:38Quando non sei candidato c'è qualcosa che non va a scrivere.
02:41Io quest'anno, lo dico molto sinceramente,
02:43mia, il film di Vado di Matteo era un film per il quale tutti ci dicevano
02:47sicuramente avrete delle candidature, abbiamo avuto zero.
02:52E se le avessimo avuto, io avrei detto in questo momento che il sistema di Vado funziona.
02:56Siccome non ce l'ha avuto, secondo me c'è qualcosa da riformare.
03:00Ma per questo vi ho posto io la domanda, che non ho nessuna ambizione in quell'ambito.
03:05Quindi per me è sempre uguale.
03:08Torniamo invece al clandestino.
03:10La cosa che mi è piaciuta molto della serie è che racconta una Milano multietnica inedita.
03:16Come vi siete approcciati a questo aspetto della fiction?
03:18Facendo ricerca, facendo ricerca, andando a vedere i posti, frequentando persone,
03:23tanti sopralluoghi a Milano.
03:25Perché, ce lo dicevamo prima, a parte la Milano da bere,
03:29esiste anche la Milano, quella Milano da bere è stata anche cantata da Ornella Vanoni, da Vanomoni.
03:36C'è anche tutta una Milano che è cantata da tutta un'altra serie di persone, ma è solamente cantata per ora.
03:43E noi invece la facciamo vedere questa volta, che è la Milano della periferia,
03:46dove vivono mischiati in un melting pot italiani di varie regioni, stranieri di varie nazionalità,
03:55e si convive serenamente in armonia.
03:57E lì siamo andati a mettere il ditino per vedere come si sta, come si vive lì,
04:01come fanno, come sono quelle case, come sono le palazzine con i cortili interni di Milano.
04:08Sono tutti dei regali, anche perché sono dei posti bellissimi.
04:12Avete scoperto qualcosa di inaspettato?
04:14Sai che Milano è stranissima, perché mentre le città cambiano a botte di dieci anni,
04:22Milano cambia ogni anno.
04:24E l'altra cosa è che normalmente nelle città sono fatte a cerchi,
04:32quindi più vai fuori e più c'è un tipo di periferia e immagini un certo tipo di personaggio.
04:38Tranne Napoli.
04:39Napoli è l'unica che si mischia.
04:41Però anche Milano ha qualche cosa dentro, la comunità cinese,
04:45Milano sta a Paolo Sarpi, che è proprio in pieno centro.
04:49Però resta una città inafferrabile.
04:53Non è un caso, quando tutti dicono che è la città più europea che abbiamo,
04:56è un modo per dire che non la riusciamo a capire,
04:59anche perché a Napoli ci stanno i Napoletani, a Roma ci stanno i Romani,
05:02a Milano i milanesi sono pochissimi.
05:06Quindi ha un'anima inafferrabile, che è però il suo fascino.
05:10Dove stanno i milanesi?
05:13A Torino.
05:15E con questa ci siamo giocati la Lombardia.
05:18All'herissimo.
05:18All'herissimo.
05:19All'herissimo.
05:20Grazie.
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