00:00Grazie, grazie Presidente. Allora, per quanto riguarda gli scenari di guerra la faccio semplice,
00:10perché secondo me in questi casi è opportuno seguire le intenzioni. Il Presidente Trump
00:17ha dimostrato di averle le intenzioni di perseguire la pace e quindi penso che vada appoggiato
00:25negli sforzi che sta tentando di fare, mentre invece tanti suoi predecessori che si riempivano
00:31la bocca di pacifismo in realtà erano quelli probabilmente che per primi fomentavano le
00:36guerre, magari seguendo gli interessi di qualcuno. Invece in questo caso, quanto è stato sotto
00:43i nostri occhi in Palestina, è stata una prova provata sul campo che le intenzioni sono buone.
00:50Quindi direi di seguire in tutti gli scenari di guerra gli sforzi di Trump, perché oggettivamente
00:56è l'unico che può portare in questo momento a una soluzione a dei problemi che sono gravissimi.
01:05Faccio attenzione però, e qui mi rivolgo anche ai miei colleghi, a non seguire dei facili
01:10slogan, perché io quando sento, beh, certo la pace e l'Ucraina in Unione Europea, bisogna
01:17fare attenzione, perché queste sono le cose che suonano bene, come il mondo senza confini,
01:22il mondo senza limiti, no? E quindi che va bene per tutti. Ma ricordo che non è sostenibile
01:29in questo momento, con le regole attuali, un ingresso dell'Ucraina in Unione Europea.
01:35Non è sostenibile in nessun modo, dal punto di vista finanziario, dal punto di vista economico
01:41e anche dal punto di vista sociale. Quindi direi occhio con questi slogan, perché tante
01:46volte con gli slogan si sono prese decisioni di cuore e poi le decisioni di cuore si scontrano
01:51con la realtà dei fatti. Però in compenso ha detto cose, signora Presidente, ha detto
02:00delle cose molto importanti e io le accolgo in pieno. Prima cosa, che la difesa è una sovranità
02:08delle singole nazioni? Questo è fondamentale, è fondamentale ribadirlo, perché c'è qualcuno
02:16in Unione Europea che, sapendolo benissimo, non vede l'ora di strapparla questa sovranità
02:20agli Stati. Perché ogni volta che si sente parlare di esercito comune europeo, di spese
02:25comune europee e così di questo tipo, è qualcuno che sa perfettamente questa nozione, che la difesa
02:30è caratteristica fondamentale della sovranità di una nazione. E quindi fa gola a molti.
02:39L'altra cosa che mi piace molto, che ho sentito, e che secondo me è una novità che non so se
02:44sia stata colta appieno, è il desiderio di recuperare tutte le regole e riprenderle in
02:51mano e ridiscuterle uno a uno. Perché se si fa la scelta che questo governo ha fatto,
02:58che è quella di seguire le regole, anche se sono sbagliate, perché arrivare al 3% di
03:07deficit si prendono dei gran complimenti, ma vi posso assicurare che la nostra economia
03:13in questo momento avrebbe consentito un investimento maggiore. Perché siamo messi bene per la prima
03:20volta da secoli e quindi avrebbe consentito un investimento maggiore. Andiamo col freno
03:24a mano tirato perché le regole sono sbagliate. Noi abbiamo deciso di seguirle, ma se si decide
03:31di seguire le regole, a questo punto devono essere vagliate una a una. Perché altrimenti
03:37seguire delle regole sbagliate non è mai sinonimo di intelligenza. E il fatto di avere una rinnovata
03:43autorevolezza europea ci consentirà sperabilmente di farlo. Ma teniamo sempre presente che se ci
03:49dicono di no, da qualche parte bisognerà arrivare al dunque. Perché le regole sbagliate non
03:58possono essere ciecamente seguite semplicemente perché a qualcuno fanno più comodo di noi.
04:05E a tal proposito, quando sarà seduta di fianco, signor Presidente, al suo collega Macron o
04:11alle Cornu, non so chi mandano, direi cortesemente di ricordare che c'è un non detto. Che mentre
04:18noi facciamo i nostri compiti, li facciamo benissimo, c'è uno Stato di fianco che è
04:24nostro concorrente che facendo il deficit doppio rispetto a quello che facciamo noi, aiuta
04:30quindi in modo sleale le sue imprese che fanno concorrenza alle nostre. Perché il fatto
04:35che, tanto per dirne una, che l'energia in Francia sia sussidiata dallo Stato, mentre
04:41le nostre aziende devono costantemente avere a che fare con delle bollette più alte rispetto
04:46a quelle dei nostri vicini, forse non è una cosa che va bene dal punto di vista delle
04:50regole. Quindi glielo ricordi al suo collega Macron che le regole devono essere valide per
04:58tutti finché ci sono. Perché se no, altrimenti capite bene che le cose non funzionano. Quindi
05:18riprendere in mano tutte le regole a partire dal patto di stabilità. Ultima annotazione,
05:23se posso, le spese militari. Vede che non è comprensibile da parte dei cittadini che
05:29queste regole ci dicono che non ci sono i soldi per tante cose, ma per le armi sì. Una
05:34delle cose deve essere chiara, le spese militari a cominciare dalla sicurezza interna, possibilmente,
05:39perché è una cosa che i cittadini hanno bisogno e che comprendono, altrimenti è difficile
05:46spiegarglielo, ecco, che per l'ospedale non ci sono i soldi nella finanziaria, mentre invece
05:51per un missile sì. E chiudo con un'ultimissima annotazione, scusate, i fondi safe, quelli per
06:00il riarmo. Noi abbiamo appena visto una prova incredibile da parte dei nostri risparmiatori,
06:07cioè i BTP valore sono stati sottoscritti per 10 miliardi in due giorni. Noi non abbiamo
06:12bisogno di indebitarci.
06:13La prego di andare verso la conclusione, però non altri argomenti.
06:16Abbiamo bisogno di indebitarci. Sto chiudendo la ragione. Non abbiamo bisogno di indebitarci
06:20per l'Europa perché riusciamo a fare, grazie alla sua incisività e al vantaggio di avere
06:25un governo stabile, possiamo fare da soli. Per cui pensiamoci mille volte, non una.
06:30Grazie, Presidente.
06:31Lei
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