00:00Ciascuna nazione contribuirà a questi sforzi nella misura in cui potrà e riterrà necessario.
00:05L'Italia ha già chiarito che non prevede l'invio di propri soldati in territorio ucraino.
00:13Non possiamo considerare accettabile l'atteggiamento ambiguo di chi promesse impegno negoziale
00:20e poi bombarda costantemente gli obiettivi civili.
00:24Per arrivare al tavolo delle trattative serve quindi anche incrementare la pressione su Mosca,
00:28come stiamo facendo con il diciannovesimo pacchetto di sanzioni europee
00:32che stiamo approvando che contribuirà a ridurre ancora di più le risorse che Mosca può destinare allo sforzo bellico
00:39perché, giova a ripetere un concetto importante, le sanzioni economiche non sono contro il popolo russo,
00:46sono contro il regime che trasforma la ricchezza della Russia in armi e distruzioni.
00:52Ogni risorsa che la Russia accumula oggi non serve a costruire scuole, ospedali o a generare lavoro,
01:02ma serve a finanziare la guerra e la distruzione di scuole, ospedali o lavoro in Ucraina.
01:08È noto, inoltre, che stiamo discutendo con i partner UE e G7
01:13di ulteriori possibili misure relative ai beni congelati russi,
01:19rispetto alle quali tuttavia riteniamo, e non siamo i soli,
01:23che sia necessario rispettare il diritto internazionale e il principio di legalità,
01:27tutelare la stabilità finanziaria e monetaria delle nostre economie e dell'area euro,
01:33garantire la sostenibilità di ogni passo che dovesse essere intrapreso.
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