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Trascrizione
00:00Il Governo annuncia un rilancio della sanità pubblica, con nuovi investimenti e assunzioni,
00:05ma il quadro che emerge dai dati è ancora incerto.
00:08La legge di bilancio prevede fondi aggiuntivi e incentivi per il personale, nel tentativo
00:13di rafforzare un sistema messo alla prova da anni di sottofinanziamento e da un crescente
00:18ricorso al privato.
00:20Accanto alle risorse destinate al servizio pubblico, però, una parte significativa continua
00:25a confluire verso strutture private e sanità integrativa.
00:28Con convenzioni, tetti di spesa e nuovi contratti.
00:32Secondo Fondazione Gimbe e Cnel, la spesa sanitaria delle famiglie è in aumento, mentre negli
00:38ospedali il personale è in calo.
00:40La manovra prevede interventi per infermieri, medici e farmacie dei servizi, ma resta in
00:45nodo di un equilibrio ancora instabile tra pubblico e privato e di quanto i nuovi fondi
00:50potranno incidere sulla tenuta della rete sanitaria nazionale.
00:53Il Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti ha annunciato che la nuova legge di bilancio
00:58includerà 2-4 miliardi aggiuntivi, che si sommano ai 4 miliardi già previsti per la
01:03sanità, una cifra rilevante ma ancora distante dal colmare i 13 miliardi tagliati negli ultimi
01:08tre anni, secondo le stime della Fondazione Gimbe.
01:11Dietro l'annuncio, però, emergono segnali di una strategia più prudente, che coinvolge
01:17l'intero sistema di welfare.
01:19Certo, mentre la sanità riceve nuove risorse, altri settori come scuola e pensioni accorciano
01:25la coperta e subiscono tagli.
01:27E resta il dubbio su quanto di questi fondi aggiuntivi si tradurrà in un miglioramento
01:31reale per i cittadini.
01:33Il Ministro della Salute Orazio Schillaci ha assicurato più volte che la manovra aiuterà
01:37a ridurre le liste d'attesa.
01:39Ma, nei fatti, una parte consistente delle nuove risorse andrà ancora una volta al settore
01:45privato.
01:46Dei fondi stanziati, 246 milioni di euro serviranno per acquistare prestazioni da strutture convenzionate,
01:52ovvero cliniche e professionisti esterni che verranno rimborsati dal Servizio Sanitario
01:57Nazionale.
01:58A questi si aggiungono altri 100 milioni destinati a coprire l'aumento delle tariffe richieste
02:03dalle stesse strutture, oltre al miliardo già previsto lo scorso anno con la stessa finalità.
02:08Anche i 90 milioni previsti per la salute mentale seguiranno un'impostazione simile.
02:14Invece di potenziare i servizi pubblici, ad esempio assumendo più psicologi nelle ASL,
02:18gran parte delle risorse sarà usata per finanziare il bonus psicologo, che rimborsa le sedute
02:24effettuate da professionisti privati.
02:26Un altro tema delicato riguarda la spesa per farmaci e dispositivi medici.
02:32Dal 2026 il tetto massimo che lo Stato può spendere ogni anno per i farmaci aumenterà
02:37di 350 milioni di euro.
02:40Ma questo non significa che ci saranno più medicinali disponibili per i pazienti.
02:44L'obiettivo, infatti, è un altro. Ridurre lo sforamento di bilancio, che oggi supera
02:50i 4 miliardi. Metà di questa cifra viene attualmente coperta dalle aziende farmaceutiche
02:56attraverso il cosiddetto payback, un meccanismo che le obbliga a restituire parte dei soldi
03:02spesi in eccesso. Con l'aumento del tetto, le imprese dovranno rimborsare meno e lo Stato
03:07si farà carico di una quota più alta. In pratica, cambia la distribuzione del peso economico,
03:12ma non i servizi per i cittadini. Una dinamica simile riguarda anche i dispositivi medici
03:18come protesi e apparecchiature. Dopo le proteste delle aziende, il governo ha deciso di rinunciare
03:23al 75% delle somme dovute con il payback e ha alzato di altri 280 milioni il limite
03:29di spesa. Anche in questo caso, il beneficio principale sarà per i fornitori, mentre l'impatto
03:35sui servizi offerti dal pubblico resta limitato.
03:38La relazione annuale del CLENEL sui servizi erogati dalla pubblica amministrazione non
03:43fa altro che confermare il trend. La spesa sanitaria a carico diretto dei cittadini ha
03:48raggiunto i 42,6 miliardi di euro l'anno, pari a circa un quarto del fabbisogno sanitario
03:53nazionale. Tra il 2018 e il 2023 si registra un calo medio del 2% nelle prestazioni diagnostiche
04:01e dell'1,7% nelle visite specialistiche erogate dal servizio sanitario pubblico, a fronte di
04:07un aumento costante del ricorso al settore privato.
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