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Novità Trascrizione
00:00Sono molto felice e onorata di avere qui come ospite una grandissima scrittrice toscana,
00:09Aretina, finalista al premio Strega, ha scritto dei romanzi meravigliosi,
00:13ne parleremo ovviamente insieme, lei è Teresa Ciavatti, fatele un grandissimo applauso.
00:18Il microfono per te, allora, intanto benvenuta, grazie di essere qui.
00:37Allora, dobbiamo parlare di un sacco di cose, però partiremo dal tema che abbiamo dedicato al festival quest'anno,
00:45appunto senza filtri, perché quando parliamo di scrittura, di arte, in senso lato,
00:53e l'arte è di per sé già un filtro, la scrittura è un filtro, tra noi stessi, quello che sentiamo,
00:58le nostre emozioni, l'immaginazione che ci portiamo dentro è la realtà , perché dentro tutto quello che scriviamo,
01:06anche quando utilizziamo la fantasia ovviamente, come nel romanzo, inevitabilmente ci portiamo dentro molto di noi.
01:13E allora, come si fa a scrivere in un modo vero? Qual è il filtro o il non filtro che si usa nella scrittura
01:20per farlo diventare un'opera d'arte?
01:23Allora, intanto sono molto felice di essere qua a parlare con te, ma questo è un altro discorso,
01:31magari lo facciamo dopo. Dunque, per me la verità non esiste, la verità è assoluta,
01:39e quindi il filtro ci deve essere per forza. Partendo da questo punto di vista, il resto è di assoluta libertà ,
01:53nel senso che prima di tutto la memoria è menzognera, io per dire ho un fratello gemello,
02:01quando siamo cresciuti a Orbetello, non a Rarezzo, no, no, no, ci mancherebbe,
02:07quindi in paese veramente l'infanzia condivisa in ogni istante e a confrontarla oggi,
02:16sono due infanze diverse e due, sembriamo venire da famiglie diversissime,
02:22e quindi veramente ognuno si racconta, forse per sopravvivere, per le varie necessità caratteriali,
02:30una realtà che è diversa, che è manipolata, quindi già di per sé noi quotidianamente manipoliamo il nostro vissuto.
02:40E allora, ancora di più, poi con la scrittura, con la scrittura un doppio passaggio,
02:45per esempio quando io mi sono trovata a scrivere La Piamata, che è una finta autobiografia,
02:51e mi interessava proprio questo, di mettere insieme dati reali con finzioni, con invenzioni,
03:01che era un modo per vendicarsi, per riportare in vita i morti, per quasi ripercorrere la propria vita,
03:11ma come mi pareva, che non significa in modo migliore o più felice, anzi tutt'altro,
03:18e infatti, diciamo, l'io narrante che io metto in scena, che in realtà non mi corrisponde,
03:24è molto diverso da me, però ha in comune qualcosa con me, ma è assolutamente peggiorativo.
03:34Perché peggiorativo?
03:36Peggiorativo perché mi interessa.
03:38È una gente che cerca di migliorarsi, no?
03:40Esatto.
03:41Di apparire migliore di com'è.
03:43Perché mi interessa tantissimo.
03:44Cioè tutti, in genere, poi soprattutto gli uomini, quando si mettono in scena,
03:49in questi memoir, sono sempre molto, c'è sempre una proiezione di sé molto alta,
03:57cioè intelligentissimi, pensosi, sempre grandi, amatori.
04:01Si concedono dei difetti che sono piccolissimi, perché non ce la fai, è difficile invece creare una versione di te
04:12che è anche, e a me interessa molto questo, leggermente più stupida,
04:18che però diventa uno strumento a proposito di filtro,
04:23è un filtro che ti permette di analizzare e di attraversare i mondi in modo più potente, secondo me,
04:32e insieme al lettore.
04:35Citavi i tuoi colleghi uomini.
04:37E allora mi veniva in mente una domanda che ci tengo molto a farti,
04:41perché per molto tempo si è parlato di scrittura femminile,
04:45cioè del tema della scrittura legato alle donne, alle scrittrici, alle artiste.
04:48E ripensavo a due grandissime scrittrici.
04:54Una è Natalia Ginzburg, che in una intervista famosa degli anni Sessanta,
05:00dice a un certo punto, io non volevo essere una scrittrice,
05:04alla misura in cui non volevo dare la sensazione di scrivere libri da donne, per donne,
05:10e quindi volevo fare lo scrittore al maschile.
05:12E un'altra grande scrittrice giornalista, Oriana Fallacci, diceva qualcosa di simile,
05:18al punto che lei sulla tomba ha voluto che fosse scritto scrittore e non scrittrice,
05:22perché voleva uscire dalla dimensione di che cos'è femminile, di che cos'è maschile.
05:28Ecco, la generazione delle scrittrici di oggi, come la vive questo doppio binario?
05:36Esiste ancora un tema di scrittrici che scrivono libri per donne,
05:40letti dalle donne, sulle donne che non vengono considerate all'altezza,
05:45della letteratura con l'L maiuscola, che invece è maschile.
05:48Ma guarda, molto meno.
05:51Intanto cambia la scena della letteratura italiana contemporanea,
05:55l'arrivo di Elena Ferrante, soprattutto la nostra percezione dall'estero,
05:59che peraltro non si sa se è una donna o un uomo, il caso vuole.
06:04Che idea ti sei fatta?
06:05No, io ho un'idea molto precisa, però non importa, non ha importanza se dietro c'è un uomo.
06:15È importante che sta rappresentando una donna e noi crediamo che sta scrivendo una donna.
06:21E questo conta.
06:23E veramente ha cambiato anche la fortuna delle scrittrici italiane all'estero,
06:29che siamo molto più tradotte, da quando c'è Elena Ferrante c'è molto più spazio per le donne,
06:34per le scrittrici, anche sui giornali.
06:38E quindi gli uomini infatti protestano molto.
06:41E questo è stato grazie a Elena Ferrante.
06:43Quindi pensa ancora più potente l'idea che invece dietro c'è un uomo
06:47e c'è aperto e c'è da tutto questo spazio.
06:50Poi tu hai citato Natalia Gisbur, che per me è proprio una scrittrice di riferimento fondamentale.
06:59E a un certo punto lei, quando scrive Caro Michele, che mi sembra negli anni 70,
07:06però un libro talmente avanti nel tempo, lei fa una cosa incredibile.
07:12Cioè lei che ha vissuto la guerra, che ha vissuto poi da ebrea la guerra,
07:18è stata moglie di Leone Gisbur, quindi c'è stato pure un sacrificio politico.
07:23Insomma tutta la storia a cui lei ha partecipato, ha fondato.
07:29È stato il marito, Leone Gisbur, che è stato fra i fondatori della catedrici Enaudi,
07:33ma lei lavora in Enaudi.
07:35Quindi ha proprio partecipato.
07:38Intorno a lei sono morti tanti amici, fratelli, parenti.
07:43E lei si trova a scrivere un libro, Caro Michele, che è il libro in realtà che parla della prima generazione,
07:53un libro straordinario, che parla della prima generazione che non ha vissuto la guerra.
07:59E è talmente avanti questo libro che non viene capito.
08:03Infatti Cesar Garboli, grandissimo critico e grandissimo amico di Natalia Gisburg,
08:10apprezza il libro, ma lo fraintende.
08:14E dice, caro Michele, racconta la scomparsa, racconta un fantasma,
08:21che è la scomparsa di un fantasma, scusate, il fantasma della virilità .
08:27Cioè lei racconta la scomparsa della virilità , perché erano talmente impreparati a quel nuovo maschile
08:37che lei raccontava, anche una nuova giovinezza, perché lei pur avendo vissuto appunto tutta la tragedia che ha vissuto,
08:46riesce a guardare quella nuova generazione con indulgenza e con comprensione,
08:53anche un po' preoccupazione, perché lei capisce che il nemico non è più fuori, ma è dentro.
08:59E quindi quello che lei riesce a raccontare e a capire prima di tutti gli altri,
09:04che c'è questo dramma che è tutto interiore,
09:09e quella è la prima generazione che potrebbe essere spensierata e non lo è.
09:13Hai usato una parola molto bella che è indulgenza,
09:16e che secondo me parla anche dell'ultimo romanzo che è scritto Nonna Regina,
09:20e ci arrivo tra un attimo, ma prima c'è una domanda che voglio farti,
09:24perché riguarda un po' sempre il Senza Filtri, il tema di oggi.
09:29Questa mattina abbiamo parlato moltissimo di come diventare ciò che siamo, diventa ciò che sei.
09:36Tu quando è che, anzi non quando, come hai capito che la tua strada erano le parole,
09:42era la scrittura, che volevi fare questo, volevi scrivere, volevi fare la scrittrice?
09:46Ma io in realtà ci sono arrivata un po' per caso, ma soprattutto ho pubblicato molto giovane,
09:55e arrivo vicino a me stessa, a quello che voglio veramente fare,
10:01con tanti tentativi a vuoto, e questo secondo me è l'errore,
10:07il tentativo che appunto non va ha un valore enorme,
10:15e vorrei, mi piacerebbe che i giovani lo capissero,
10:19che invece non c'è bisogno di sempre, non solo di essere migliori,
10:23ma di avere paura dell'errore, ecco.
10:27E l'errore invece è attraverso gli errori che si diventa noi stessi,
10:32poi, peraltro, io penso anche che non c'è mai un momento preciso di passaggio, di crescita,
10:41perché regrediamo e cresciamo anche dieci volte al giorno,
10:46e così infatti anche rispetto a noi stessi, continuamente ci allontaniamo e ci avviciniamo,
10:52anche questo, se ricordarlo, non fa male.
10:56E quindi io all'inizio scrivo più per un gusto dell'immaginazione,
11:04perché ero abituata proprio a vivere soprattutto poco,
11:09e a vivere tanto nell'immaginazione,
11:13e da lì poi viene questa specie di alter ego letterario,
11:18che sono tutte le parole che io non ho mai avuto il coraggio di dire,
11:21tutti i gesti che io non ho mai avuto il coraggio di fare,
11:24e quindi comunque viene da me, però è un'altra cosa.
11:30E poi dopo capisco bene qual è quello che voglio raccontare veramente,
11:40quello che mi interessa,
11:41piano piano sfrondo e arrivo a,
11:47nel frattempo anche cresco invecchio,
11:49e per me questa cosa dell'invecchiare è fondamentale,
11:53è fondamentale nell'ultimo romanzo,
11:55Dona Regina, dove c'è questa giornalista,
11:59specie di mio alter ego che io metto in scena,
12:02che incontra il super boss,
12:04e per me era importante,
12:08è la scena centrale del romanzo,
12:09che in un anno di vita di questi due,
12:12che non c'entrano niente l'uno con l'altra,
12:14però succede che tutte e due,
12:17ma in realtà tutti i personaggi del romanzo,
12:19durante quell'anno invecchiano.
12:22E infatti è,
12:24perché c'è una vicenda fuori dal romanzo,
12:27e poi il romanzo,
12:28come se fossero due libri diversi.
12:31Forse quello fuori è più avventuroso.
12:34E quasi sempre è così,
12:35anche meno male ci dà il carburante
12:37poi per inventare storie.
12:40E senti, è vero,
12:41c'è il tema dell'invecchiamento in Dona Regina,
12:43però poi c'è anche un altro tema molto forte,
12:48che tra l'altro torna anche in altri tuoi romanzi,
12:50la più amata, per esempio,
12:51ed è il rapporto genitori-figli,
12:53padre-figlio, madre-figlia.
12:56E in entrambi i casi,
12:57e mi piacerebbe che tu ci dicessi qualcosa su questo,
13:00io te lo dico come l'ho percepito io,
13:02poi i lettori trovano sempre qualcosa di proprio nei romanzi.
13:07C'è il tema dell'essere visti,
13:09dell'essere guardati.
13:09I ragazzini a un certo punto esistono,
13:11e trovano anche un modo per stare nel mondo
13:14in maniera più serena, diciamo così.
13:17Poi è il lavoro che va avanti mentre invecchiamo.
13:19Nel momento in cui vengono guardati dai genitori,
13:23cioè i genitori li vedono.
13:26Ecco, quanto è complicato
13:30vedere i propri figli,
13:32guardarli, essere visti,
13:33essere visti a nostra volta,
13:35da chi amiamo.
13:36Non c'è niente di peggiore
13:38del non essere visti da chi amiamo.
13:42Allora, intanto io,
13:44diciamo, questo romanzo per me
13:45è il primo romanzo scritto da madre,
13:49perché prima erano tutti romanzi,
13:51cioè, in qualche modo,
13:53leonarrante,
13:54anche se parlava di una giovinezza lontano,
13:58però era sempre la propria.
13:59C'era una foga,
14:00e anche una rabbia,
14:01che poteva permettersi di non chiudersi.
14:07Mentre invece,
14:08per me,
14:09però magari questo lo sento solo io
14:10che l'ho scritto,
14:12e me ne sono accorta dopo,
14:13c'è un cambio totale di prospettiva.
14:15Cioè,
14:16un'adulta che racconta,
14:18che guarda gli adolescenti,
14:20e li guarda un po' come la Gisbur,
14:23con quella preoccupazione,
14:26quell'indulgenza,
14:27e quindi anche con la speranza
14:29che invece la rabbia trovi una direzione,
14:32o comunque trovi una pace,
14:35una quiete.
14:37E quindi,
14:38diciamo,
14:39i finali sono molto diversi
14:40dai miei libri precedenti.
14:43E qui c'è una donna,
14:47una donna normale,
14:48borghese,
14:49che va a incontrare questo super boss
14:52fuori dal libro,
14:53ora faccio una piccola digressione,
14:55fuori dal libro ci sono veramente io
14:57che vado a incontrare questo super boss
15:00della Camorra,
15:01che sta sotto programma di protezione
15:03perché ho pentito,
15:04e ci vado da un'indicazione
15:07di Roberto Saviano,
15:08che è un mio caro amico,
15:09che mi dice,
15:10guarda,
15:10se tu,
15:11secondo me,
15:11se tu vai da questi super boss
15:14e ti do questo,
15:15che è il più difficile di tutti,
15:17il più ostico,
15:18molto diffidente,
15:19che non parla con nessuno,
15:21ma se vai tu,
15:22secondo me,
15:23con te si apre,
15:24perché ti vede come una casalinga,
15:26innocua.
15:26Questo è stato Saviano a dirti,
15:28molto bene.
15:29Però aveva ragione,
15:32capito?
15:33Ora,
15:33se uno aveva delle mire romantiche
15:35su Saviano,
15:36fortuna è come se fosse mio fratello,
15:38su una definizione casalinga e innocua,
15:40finivamo,
15:41però era vero,
15:44era così,
15:45e lui mi ha raccontato la sua storia,
15:48abbiamo interagito per tre anni e mezzo,
15:51proprio perché lui mi ha vista
15:53come una persona
15:54che non sapeva niente di Camorra,
15:55che conosceva poco la sua storia
15:57e in generale la storia della Camorra
16:00e della mafia
16:01e quindi poteva raccontare
16:04la versione che voleva lui.
16:07E da questo incontro assurdo,
16:09che poi è principalmente la storia
16:11di un tradimento,
16:12di come questa giornalista
16:14tradisce il super boss
16:16e quindi racconta tutto quello
16:18che vuole lei,
16:19anche quello che lui dice,
16:20tu questo non racconti,
16:22quindi dice non raccontare del mio nemico,
16:24capitoli, capitoli sul suo nemico,
16:26non andare a cercare mio figlio
16:28e lei va a cercare il figlio a Napoli,
16:31però attraverso di lui,
16:34lei,
16:35questo faccia a faccia,
16:36è ovvio che lui non può essere,
16:38funzionare da specchio,
16:41c'è troppa distanza,
16:43troppa differenza di mondi,
16:44però in qualche modo
16:45le rimanda indietro dei frammenti di sé,
16:48di lei
16:49e quindi lei ha la possibilitÃ
16:51di pensarsi a frammenti,
16:54cosa che fino a lì non aveva fatto
16:57e quindi si sofferma
16:59sul suo ruolo di genitore,
17:01di madre
17:01e perciò questo è un viaggio
17:04assurdo,
17:07picaresco quasi,
17:09che parte dal super boss,
17:11da Napoli,
17:11dalla Camorra
17:12e la riporta dentro casa,
17:15la riporta dentro casa
17:16perché si rende conto
17:17che il mondo
17:18veramente strano,
17:20comunque altrettanto strano
17:21come è quello della Camorra,
17:23è quello degli adolescenti oggi
17:25e quindi di questa figlia
17:26che lei non ha visto,
17:27non ha visto nel modo giusto
17:29e quindi solo
17:31quando la ragazzina ha 13 anni,
17:34lei si rapporta
17:36alla figlia,
17:38alla figlia reale
17:39e non all'ideale di figlia
17:41o alla proiezione
17:42e a quel punto inizia
17:44un altro tipo di viaggio
17:45che è un viaggio
17:46in questo malessere
17:47degli adolescenti
17:48nel presente
17:49perché io penso
17:50che essere adolescenti,
17:53giovani,
17:54in questo presente
17:55sia dolorosissimo,
17:56molto più
17:57delle generazioni precedenti
18:00e questa protagonista
18:02se ne accorge
18:03e è quella
18:04la sua conquista
18:06diciamo che fa
18:07lungo il suo anno
18:08anche di dolore
18:10perché succedono tante cose.
18:12C'è ancora una domanda
18:14che voglio farti
18:14perché nei tuoi romanzi
18:15compreso Donna Regina
18:17ovviamente
18:17anzi in particolare
18:18in questo
18:19il bene e il male,
18:21il fuori e il dentro,
18:22la famiglia e la societÃ
18:24hanno tutti contorni
18:25molto sfumati
18:26ovviamente si sovrappongono,
18:28si mescolano
18:29però per chi fa letteratura,
18:32per chi scrive,
18:33il cattivo
18:34se ancora c'è
18:36chi è?
18:37Per me la grande sfida
18:41è che il cattivo
18:43è dentro di noi
18:43e quindi
18:45riuscire a
18:47interpretare
18:49o a essere
18:50tutti e due
18:51il buono e il cattivo
18:52perché poi di fatto
18:53magari
18:54mentre la televisione
18:56ha la necessitÃ
18:57di raccontare
18:58la cronaca
19:00anche in modo
19:01così
19:02schematico
19:03schematico
19:04cioè
19:05dividere
19:05e lo capisco
19:06che è necessario
19:07bene da male
19:10dare
19:11mettere fra
19:12le due
19:14parti
19:14una distanza
19:15enorme
19:16anche per rassicurare
19:18mentre invece
19:19la letteratura
19:19si può permettere
19:21di stare
19:22proprio in questo
19:23luogo
19:24di mezzo
19:25o comunque
19:26di confine
19:27fra bene e male
19:29fuori e dentro
19:30e
19:31tanto che
19:32in questo libro
19:33molto spesso
19:34la protagonista
19:36nel presente
19:37sicuramente
19:37la protagonista
19:38è molto più fastidiosa
19:39del super boss
19:40molto più
19:41scorretta
19:43e
19:43e poi
19:45c'è
19:46ci sono
19:46dei
19:47dei cortocircuiti
19:49nel senso che
19:50ma questo
19:51anch'io
19:51fuori dal libro
19:52davanti al super boss
19:53mi sono resa conto
19:54che
19:55diciamo
19:55per
19:56tanto per essere
19:57generosi
19:58se
19:58facciamo che io
20:00noi persone normali
20:01abbiamo un 70%
20:03di parte
20:04di buono
20:05di bontÃ
20:06o di parte
20:07in luce
20:08quel 30%
20:10lo dobbiamo sfogare
20:11io per esempio
20:12lo sfogo
20:13nella scrittura
20:14e io mi sono trovata
20:16davanti
20:16un essere umano
20:17che aveva
20:18e questo
20:19mi ha
20:20veramente
20:21folgorato
20:22un 70-80%
20:26di nero
20:27e
20:28un 20%
20:30che ci dove
20:31essere
20:31che c'è
20:32di luce
20:32cioè
20:32la sua parte
20:34minore
20:37era quella
20:38appunto
20:40buona
20:41che doveva
20:42sfogare
20:42esattamente come noi
20:43dovevamo sfogare
20:44quella cattiva
20:45e quindi
20:45l'amore per i colombi
20:47c'è tutta questa tenerezza
20:49questa riserva
20:50di tenerezza
20:51che l'essere umano
20:52super boss
20:53non può assolutamente
20:55esprimere
20:58nella sua vita
20:59di super boss
21:01e che
21:02la riserva
21:02perché evidentemente
21:03la deve sfogare
21:04la riserva
21:05ai colombi
21:07per dire
21:07e quindi
21:08diventa
21:10è urticante
21:11impressionante
21:12perché tu hai
21:12quest'uomo
21:13che uccide
21:14e che invece
21:15ha questa pietÃ
21:16grandissima
21:18pietà per gli animali
21:19addirittura
21:20ai colombi
21:20che poi io mi immaginavo
21:21i colombi bianchi
21:23con tutto rispetto
21:24però sono piccioni
21:25bellissimi
21:27però insomma
21:29150 piccioni
21:30che lui si cura
21:31capito
21:32e questo
21:33mi interessava
21:34e quindi
21:35questo continuo
21:36scambio
21:37ovviamente
21:38con proporzioni
21:39diverse
21:40perché ovvio
21:40che quello
21:42che ha fatto
21:42il super boss
21:43non è
21:43non è mai
21:44la parte
21:45di male
21:46o di nero
21:47che ci può
21:48contenere
21:49una persona
21:49normale
21:50in fondo
21:51la letteratura
21:52poi serve a questo
21:53ricordarci che
21:54tutti i ruoli
21:55in commedia
21:55alla fine
21:56sono sempre
21:57dentro di noi
21:58e poi
21:59i bravi scrittori
22:00li stanno tirare
22:00anzi
22:00le bravi scrittrici
22:01li stanno tirare fuori
22:03grazie Teresa
22:04grazie mille
22:06per essere stata qua
22:07lascia pure qui
22:09ti ribacio
22:10a presto
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