00:00Prende spunto dal delitto Casati Stampa, che negli anni 70 alimentò le cronache e il gossip, il film di Andrea De Sica, Gli occhi degli altri, presentato alla festa del cinema di Roma nel concorso Progressive Cinema, poi sarà nelle sale dal 19 marzo 2026.
00:16Filippo Timi e Jasmine Trinca sono il marchese e sua moglie, lui ricchissimo e arrogante, lei bellezza incredibile, all'inizio complice dei suoi giochi erotici nel farsi fotografare mentre intrattiene rapporti con sconosciuti pagati dal marito, poi lei stessa vittima di quelle ossessioni morbose, uccisa insieme al giovane amante a cui si era legata sentimentalmente, il marchese si tolse la vita poco dopo.
00:41Una tragedia raccontata sotto il sole coccente di un'isola delle Pontine, dove si consuma una relazione di amori e violenze, anche psicologiche, fra aristocrazia, voyeurismi e privilegi, è stata proprio l'isola a ispirare il regista.
00:55Quando sono stato sull'isola di Zannone, che era l'isola dove c'è ancora la villa abbandonata dei Marchesi Casa di Stampa, ho percepito la fascinazione di questo senso di potere, di libertà, che però poi in qualche modo si era trasformato in qualcosa di oscuro.
01:11E quindi da lì è nata l'ispirazione, è nata questa visione, è nata anche l'idea di avere questo unico palcoscenico, che è quest'isola.
01:20E da lì, visto che è una storia, secondo me, quella vera, che è stata raccontata molto male a me, perché sono morti tutti e quindi non c'è mai stata una reale inchiesta,
01:30quindi l'abbiamo abbandonato nelle mani del Gossi.
01:32Allora, anche per una forma di rispetto e anche di libertà personale, ho deciso in qualche modo che il mio sguardo potesse andare oltre, un po' anche liberandomi,
01:42anche dall'idea di fare una cronaca di una relazione. Questo non è una cronaca, ma in qualche modo è un sogno che diventa un incubo.
01:50E Jasmine Trinca, sul personaggio della bellissima Marchesa, ha detto.
01:55Stavolta mi sembrava infinitamente interessante provare a fare un ragionamento insieme al mio personaggio,
02:01a mettere in discussione tutte le mie convinzioni sull'emancipazione femminile, ma incarnare invece l'oggetto osservato da qualcun altro,
02:14non solo dal mio regista, che è il primo che osserva, ma anche da un uomo, che in qualche modo vetta le regole di un gioco.
02:22Inizialmente questo personaggio femminile dentro questo gioco ci sta e si prende fino in fondo il piacere, il desiderio,
02:29la libertà anche dell'espressione del suo corpo e delle sue fantasie, e successivamente invece entra in una crisi profonda.
02:38Anche avere la possibilità di raccontare tre tappe così diverse del femminile,
02:43mi sembrava un'occasione che dovevo proprio attraversare.
02:48attraversare.
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