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  • 3 mesi fa
La rivoluzione della mobilità è il tema al centro della nuova puntata della video rubrica «Non solo numeri» di Daniele Manca. Un cambiamento che stenta a prendere piede tra i consumatori, una prova ne è l’ulteriore rinvio – di una settimana – degli incentivi all’acquisto di auto elettriche. Ma non solo: «Il problema non è scegliere tra elettrico, ibrido o motore a scoppio – spiega Manca -, ma né le case automobilistiche né la politica aiutano a chiarire le idee». Senza un garage o un posto dove caricare, l’auto elettrica rimane un sogno irrealizzabile: «E a Milano, tanto per fare un esempio, le colonnine sono sempre occupate da auto a motore a scoppio – conclude - In questa transizione ci servono incentivi veri e infrastrutture. Ma finché sono le lobby a decidere, vincerà sempre chi è più potente».

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Trascrizione
00:00Sono in molti a non rassegnarsi alla rivoluzione della mobilità. Ci si concentra tanto sull'auto
00:10elettrica, come se si trattasse di sostituire un tipo di vettura con un altro. Purtroppo non è così,
00:18o perlomeno non è solo così. Una prova, l'ulteriore rinvio per gli incentivi all'acquisto
00:24di auto elettriche. Una settimana per carità, non tantissimo. Ma cominciamo col dire che sono
00:31soldi che ci ha dato l'Europa attraverso il PNRR. Sono 597 milioni di euro. La piattaforma dove ci
00:40si doveva iscrivere doveva partire prima a settembre. Partirà invece il 22 ottobre, settimana prossima.
00:49Si tratta di incentivi legati all'ISEE, c'è il limite di 40 mila euro di reddito. Possono valere
00:56fino a 11 mila euro per auto e per veicoli completamente elettrici. Ci si è accorti banalmente che le
01:04vecchie regole su cui si basavano gli incentivi all'acquisto dell'auto non potevano essere
01:10trasferiti meccanicamente da vetture a motore a scoppio a quelle elettriche. Ma al di là delle
01:16date ballerine, qui non si tratta di dividersi tra appassionati dell'elettrico, dell'ibrido
01:22o del motore a scoppio. L'auto va anche vista per quello che è fondamentalmente un mezzo di
01:28spostamento. A questo proposito, sia le case automobilistiche, sia la politica, non stanno
01:35facendo molto per aiutare noi consumatori. Preferiscono anche essi dividersi. E allora
01:41che fare? Noi poveri consumatori come possiamo scegliere? Dovendo viaggiare molto in auto, se
01:48non si ha un garage con elettricità o un luogo dove ricaricare, è difficile scegliere un'auto
01:54completamente elettrica. E sarà inutile riempire l'Italia di piazzole per colonnine, se persino
02:02in città come Milano sono perennemente occupate da auto a motore a scoppio. La verità è che
02:08siamo in transizione e che in questi periodi in cui il mercato è confuso dovremmo essere
02:14aiutati a scegliere con incentivi e infrastrutture. Ma se, come sempre, sono le lobby a decidere,
02:21vince solo chi è il più forte, non chi ci permette di scegliere meglio.
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