00:00L'ho sempre sognato, l'ho sempre immaginato, quando ero piccola dicevo che volevo fare la
00:09ballerina e la pittrice. Tante volte ho immaginato proprio di salire su un parco scenico, di avere
00:15le persone che si alzavano e mi battevano le mani, quindi non so se ho immaginato,
00:22forse tutto questo non l'ho immaginato, però ho immaginato che poteva essere vero,
00:27che poteva succedere. Sono Simona Zori, la danza e la pittura sono le mie ali con cui mi racconto al mondo.
00:57Salvo, pronto? Ho iniziato a dipingere che ero molto piccola, avevo quattro anni, ho iniziato
01:06invece a danzare che ne avevo sei. La danza era qualcosa di fuori da ogni schema, ma io l'ho sempre
01:14amata, non l'ho fatto per dimostrare niente a nessuno, ma semplicemente per raccontarmi,
01:20per utilizzare ciò che è il mio corpo, la mia forma, una forma che forse agli occhi degli altri
01:28è un po' particolare, ma è semplicemente la mia forma. Quando ero bambina ricordo la mia spontaneità.
01:35Gli altri bambini in qualche modo ho sempre percepito che mi accoglievano in un modo anche
01:42molto semplice. Quando entro in sala, ma soprattutto quando entro sul palcoscenico,
01:57quando salgo sul palcoscenico provo un'emozione sempre molto forte, nonostante siano passati
02:03tanti anni da quando la danza è entrata nella mia vita, in realtà mentre danzo io mi sento libera.
02:09Ho scoperto anche a volte una forza che non pensavo di avere in momenti in cui magari
02:15nella mia vita personale succedevano cose difficili, salire sul palco, non voleva dire
02:20dimenticare o nascondere anche un dolore, voleva dire in qualche modo affrontarlo.
02:25In questi giorni una ragazza mi ha detto che nei momenti di difficoltà se Simona ce la può
02:30fare, ce la posso fare anch'io. Ecco, questo per me è il senso, il motivo per cui io scelgo
02:36di fare quello che faccio. Il primo grande modello è sempre stata la mia famiglia, in
02:42particolare la mia mamma. La mia mamma che non è più con me e che insieme al mio papà
02:49mi hanno desiderata, mi hanno voluta, mi hanno amata e mi hanno accolta come un grande dono
02:53e hanno sempre visto le mie abilità. Hanno sempre guardato, si sono focalizzati su ciò
03:00che io ho e non su ciò che mi mancava. Questo è stato il punto importante che mi ha reso
03:06e che mi rende quello che sono. Scoprire che anche se due braccia non ci sono, ci sono
03:11sicuramente due piedi che fanno le mani, ma c'è una grande voglia, che è la voglia
03:19di credere che questa vita è un dono incredibile. La mia mamma me l'ha sempre mostrato, mi ha
03:24sempre fatto da specchio. Tra una parte profonda di me mi diceva Simo alzati e vai, vai verso
03:39il tuo sogno.
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