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  • 8 mesi fa
Ilaria Bernardini è una scrittrice milanese tra le più originali della narrativa contemporanea. Il suo romanzo «Amata» con cui affronta temi legati al corpo, alla maternità e alla libertà femminile è diventato il  film omonimo (prodotto da 01), diretto da Elisa Amoruso, a cui l’autrice ha collaborato anche come sceneggiatrice.«Amata» trae spunto da un suo libro basato su una storia vera accaduta a Milano, alla Mangiagalli.«Un bambino è stato lasciato in una culla termica e quello che doveva essere garantito di anonimato non lo è stato. Quindi una donna è stata inseguita, ci sono stati appelli, si è cercato di farla tornare sui suoi passi. Ovviamente sono due opere distinte: il film diventa di chi lo si affida mentre il romanzo è la sua natura originaria».C'è il rischio che possa essere considerato un film pro vita?«Tantissime delle esperienze delle donne sono sempre terreno, come dire, politico, dibattuto spessissimo dagli uomini, tra l'altro più che dalle donne. È la storia incrociata di due donne: Nunzia (Tecla Insolia) vuole abortire e  Maddalena (Miriam Leone) che vuole adottare. Nunzia vorrebbe tantissimo abortire, ma per via anche di chi incontra e della settimana a cui è arrivata (la tredicesima, ndr), questo è impossibile. È una giovane donna che non è madre e non si sente madre. Non è una scelta pro vita e non sta alla storia o questo film raccontare le scelte insindacabili, assolute e liberissime di ogni donna».Un libro sulla libertà...«Un libro sul corpo, sulla libertà, sulla maternità. Anche sulla vergogna e la colpa che ci fanno provare per il corpo, sulla maternità, sull'essere femmine».State cercando di fare un lavoro culturale.«"Una Nessuna Centomila" è la prima fondazione in Italia che si occupa di violenza sulle donne e che sta accompagnando questo film fin dall'inizio e che lo accompagnerà ancora. Sta cercando di fare un lavoro culturale sulla modificazione della violenza quotidiana, delle parole. Dire "abbandonato" invece che affidato, chiamare "madre" una giovane donna che non si sente madre. L'esperienza di una donna è costellata di solitudine e paradigmi imposti. Quindi le voci di queste due donne, Maddalena e Nunzia, sono le voci di "Una Nessuna Centomila" che, in ognuna in una maniera diversa, hai allattato o non hai allattato, di ciascuna donna che si è sentita sola e tradita dallo Stato e dalla sua comunità».

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Trascrizione
00:00Amata trae spunto da un suo libro, lei è anche la sceneggiatrice del film.
00:06Allora questo libro e anche questo film vengono scatenati da una storia vera accaduta a Milano
00:12alla Mangiagalli, un bambino è stato lasciato in una culla termica e quello che doveva essere
00:17garantito di anonimato non lo è stato, quindi una donna è stata inseguita, ci sono stati
00:23appelli, si è cercato di farla tornare sui suoi passi da questa rabbia, si è scatenato
00:27il racconto di Amata e anche questo film che condividono moltissimo della storia, le sue
00:33protagoniste, ovviamente sono due opere distinte, il film diventa di chi lo affida, di chi lo
00:39affidi, diventa di un gruppo eccetera e invece Amata diciamo è la sua natura originaria.
00:45A 13 settimane la porta è concesso solo fino alla dodicesima, io fino alla settimana scorsa
00:50potevo adesso no, che cosa è cambiato perché io sono sempre la stessa?
00:53C'è il rischio che possa essere considerato un film pro vita visto che parla anche delle
00:58delle culle per la vita?
01:00Certo, per quello infatti anche ho detto culle termiche, tantissime delle esperienze delle
01:06donne sono sempre terreno come dire politico dibattuto spessissimo dagli uomini, tra l'altro
01:13più che dalle donne, non si non riesce ad abortire perché è in ritardo, vorrebbe tantissimo
01:19abortire ma per via anche di chi incontra e della settimana a cui è arrivata questo
01:25è impossibile, quindi è una cosa che ci tenevamo a dire, addirittura nel libro è alla
01:28sedicesima settimana, è una maternità che non vuole in nessuna maniera, è una giovane
01:33donna che non è madre, non si sente madre e quindi si trova poi a dover fare altre scelte
01:38perché questa è la sua realtà, non è una scelta provita e non sta la storia o questo
01:45film a raccontare le scelte insindacabili, assolute e liberissime di ognuna donna, di
01:52ogni donna che dovrebbero essere sempre liberissime e personali.
01:57Quando avete deciso e scelto di adottare?
02:01Un libro sulla libertà, sulla maternità?
02:03Un libro sul corpo, sulla libertà, sulla maternità, anche sulla vergogna e la colpa
02:08che ci fanno provare per il corpo, sulla maternità, sull'essere femmine, Una Nessuno
02:14Centomila, la fondazione, che è la prima fondazione in Italia che si occupa di violenza
02:19sulle donne e che sta accompagnando questo film fin dall'inizio e che lo accompagnerà
02:24ancora, sta cercando di fare un lavoro proprio culturale sulla modificazione della violenza
02:31quotidiana, delle parole, dire abbandonato invece che affidato, chiamare madre una giovane
02:36donna che non si sente madre, è costellata l'esperienza di una donna di solitudine e
02:42paradigmi imposti.
02:45Quindi in realtà per voci di queste due donne, Maddalena e Nunzia, sono le voci di Una Nessuno
02:49Centomila che in ognuna in una maniera diversa, hai allattato o non hai allattato, si è sentita
02:54sola e tradita dallo Stato e dalla sua comunità.
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