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Trascrizione
00:00Buonasera, ben trovati. Stasera a punto di vista parleremo delle molte iniziative culturali
00:19della Fondazione Ugo D'Acomo di Lonato, dove c'è fra l'altro il più piccolo libro del mondo,
00:24poi delle problematiche giovanili e ancora ci soffermeremo sui programmi della neopresidente
00:30dell'Associazione Artigiani. Sarà nostro ospite fra qualche istante anche il direttore dell'ANSA Luigi Contu
00:36per un approfondimento sulla situazione internazionale. Intanto saluto qui in studio il presidente della
00:42Fondazione Ugo D'Acomo di Lonato, Sergio Onger. Poi andiamo subito dal direttore dell'ANSA.
00:48Buonasera. Perché è Lonato? Così vede le immagini magari anche il direttore dell'ANSA Luigi Contu
00:54che saluto. Buonasera, ciao Luigi. Tutti, eccomi. Ciao Luigi. Un minuto solo perché vorrei farti
01:02vedere un gioiello, uno scrigno di cultura che abbiamo sul lago di Garda, la Rocca di Lonato,
01:08giusto presidente? Che è un gioiello questo. È un bellissimo gioiello del XIV secolo a cui
01:16si affianca poi l'edificio che è la casa del Podestà di cui vediamo adesso l'interno.
01:22Questa è la galleria con gli affreschi, gli strappi di Romanino dove il senatore Ugo D'Acomo
01:30ha tenuto fino al 1941 la sua dimora e la sua biblioteca.
01:36Qui ci sono appunto in biblioteca oltre 50.000 volumi, no?
01:39Esatto. E poi c'è questa mostra, ripareremo poi su Arnaldo da Brescia, sul Garda in fin
01:45di secolo, giusto? Giusto. Sono due importanti mostra da non perdere fino al 18 gennaio, ricordiamolo?
01:50Fino al 18 gennaio, sì. Rimanga perché adesso invece vado dal direttore dell'ANSA.
01:55Ciao Luigi, grazie ancora per aver accolto il nostro invito.
01:58Grazie a voi, buonasera a tutti e complimenti per questa meraviglia che mi avete fatto vedere.
02:03Ti aspettiamo allo Nato, allora quando avrai tempo dopo questi giorni frenetici, perché
02:09però parto da una considerazione, perché ti ho visto in prima fila l'altro giorno dal
02:14Papa Leone che ha detto a noi, a voi, a voi tutte le agenzie a non svendere la nostra
02:22autorevolezza. Quel che in sostanza disse anche Papa Francesco il 24 gennaio, al giubileo
02:28dei giornalisti, ad essere sempre autorevoli, libri e indipendenti.
02:33Sì, ha fatto un intervento davvero importante che è risuonato nei nostri cuori e nelle nostre
02:41menti, perché dimostra di avere capito l'essenza del momento, del problema. In questo caos informativo
02:49determinato dalla bolla social c'è bisogno di un giornalismo di qualità, di un giornalismo
02:54autorevole come quello che fate voi, che facciamo noi, che racconti i fatti, che sia attinenti
02:59ai fatti, che non partecipi a questo chiasso collettivo e quindi noi ringraziamo il Santo
03:04Padre per queste parole che sono davvero importanti per chi tutti i giorni è qui in trincea a cercare
03:10di raccontare questo mondo un po' matto in questo periodo triste.
03:14Tra virgolette un po' matto perché finalmente comunque si è conclusa una fase difficile,
03:19complessa, delicata. 738 giorni di guerra, adesso inizia davvero la seconda fase della
03:26martoriata palestina. Tu che impressione hai?
03:30Beh, allora, la prima impressione è quella di una svolta inaspettata, di un lavoro fatto
03:36in maniera davvero eccellente dal Presidente Trump e con metodi evidentemente diversi da quelli
03:42della diplomazia classica, che qualcuno può anche discutere e vedere, ma insomma il risultato
03:47mi sembra veramente importante. Riuscire ad avere uno spiraglio di pace, comunque di
03:53tregua, in una terra così martoriata, rivedere gli ostaggi che tornano a casa e che non vanno
03:59mai dimenticati e vedere le persone, la gente di Gaza in festa perché è finito l'assedio,
04:06è davvero qualche cosa di straordinario. Ora inizia il difficile, speriamo davvero che sia
04:12i palestinesi che gli israeliani non perdano questa occasione che la storia gli ha regalato,
04:17perché in passato purtroppo, pensiamo agli accordi di Oslo, pensiamo a quello che è successo
04:22nel corso degli anni, sia gli israeliani sia i palestinesi non hanno fatto di tutto per arrivare
04:27alla pace, anzi spesso si sono impegnati per impedire che una ragionevolezza potesse arrivare
04:34in quella terra martoriata, come tu giustamente dicevi. Vediamo, è un cammino in salita, però devo dire
04:40che per la prima volta io vedo i paesi arabi molto allineati, molto impegnati e questo secondo
04:48me è un particolare molto importante.
04:52Ecco oggi, stamattina il Presidente Mattarella ha ricevuto il Papa, abbiamo accennato prima
04:58appunto al Papa, Papa Leone che ha giocato, secondo me è un ruolo indifferente, non secondario
05:03in questa partita e ha detto comunque bisogna arrivare a due stati, insomma, ha ribadito
05:09il Presidente Mattarella e poi ad una forza di interposizione formata magari da americani,
05:15paesi europei e arabi. È possibile questo?
05:19Mi sembra che sia, allora la forza di interposizione credo che sia l'unica garanzia che le parti possano
05:25reciprocamente vedere nell'avere un periodo in cui si comincia la ricostruzione, si comincia
05:32a costruire anche un tessuto sociale, politico ed economico per la Palestina senza il quale
05:37non avremo interlocutori, non sapremo dove andare e quindi è importantissimo. Chi comporrà
05:42questa forza di interposizione è ancora da vedere, probabilmente saranno paesi arabi,
05:48paesi non arabi, magari musulmani e qualche europeo, però questo è uno degli elementi più
05:55delicati, vedere chi sarà sul terreno, chi governerà la transizione di questa autorità
06:02di controllo e chi verrà fuori dalla leadership palestinese, tutte cose come puoi immaginare
06:08che prenderanno del tempo. Io penso che nel momento in cui si comincerà a vedere la ricostruzione,
06:16il ritorno di una normalità sarà molto importante anche in un processo di distensione interno
06:21al popolo palestinese.
06:22Certo che Luigi dovremmo giocare una partita anche noi nella ricostruzione perché c'è
06:26l'80% degli edifici distrutti, ci sono in baro dagli 80 ai 100 miliardi da utilizzare,
06:33da impiegare per ricostruire questa striscia martoriata, un ruolo dovremmo giocarlo anche
06:40noi, non solo l'Unione Europea ma anche come Italia in primo piano.
06:44È quello che ha detto la Presidente Meloni e a cui punta anche la Presidente Meloni che
06:50in questo periodo ha giocato una partita anche da questo punto di vista, siamo già operativi
06:55con una serie di missioni umanitarie, stiamo curando in Italia dei bambini palestinesi e
07:01questa parte sanitaria credo che l'Italia sia davvero in prima fila e possa essere in prima
07:06linea per le sue eccellenze. La protezione civile è anche stata già allertata per vedere
07:12se ci sarà la possibilità di cominciare a fare un primo intervento con tende perché
07:16ci sarà per forza bisogno di ritrovare un tetto a queste persone in tempo breve e poi
07:22ci sarà la vera e propria ricostruzione immobiliare e infrastrutturale alla quale spero che partecipino
07:28anche aziende italiane. Tutto da vedere ma la nostra collocazione in questo momento, la
07:32presenza della Meloni lì, secondo me sono una buona spia che abbiamo delle concrete possibilità
07:39di essere lì anche in futuro e quindi anche di giocare un ruolo in quell'area per noi
07:43così strategica.
07:45Comunque Hamas gioca ancora la partita, è ancora della partita, non è che sia fuori gioco?
07:52Hamas non è fuori gioco, anzi ieri ha ottenuto un riconoscimento importante, ha chiesto di essere
07:57un interlocutore degli inviati americani, non di Trump direttamente e lo ha tenuto e Trump
08:03nella conferenza stampa ha anche detto che gli Stati Uniti sono pronti a concedere ad
08:10Hamas alcuni mesi come polizia interna del territorio, questa è una cosa importante che
08:15credo che Netanyahu non abbia apprezzato, non abbia digerito, ma Hamas è l'interlocutore
08:22in quel momento lì e quindi non è stato sconfitto, non si è ancora arreso, bisognerà in qualche
08:27modo trattare e arrivare a una smilitarizzazione nel corso del tempo.
08:33Una battuta veloce, te la rubo, tu avresti dato il premio Nobel a Trump?
08:40No, sinceramente no, non perché non riconosca un grandissimo ruolo in questa fase, ma perché
08:47comunque lui ha avuto secondo me delle uscite che contraddicono lo spirito del Nobel, pensiamo
08:54all'idea di riprendersi la Groenlandia, ho detto un giorno se vi ricordate, ma potremmo
08:59anche mandare i nostri militari a prendere la Groenlandia, questo onestamente non va bene,
09:05non è accettabile e soprattutto non va bene che sia premiato.
09:08Magari l'anno prossimo, se nel frattempo avrà, come dire, dopo questo successo riuscirà
09:13anche a portarci un po' di serenità nei rapporti internazionali e magari un impegno più diretto
09:19per la pace in Ucraina, a quel punto forse si potrà ragionare, però io non l'avrei
09:24dato.
09:25Portarti lì sull'Ucraina appunto perché il discorso poi ci porta lì inevitabilmente,
09:30dopo la striscia di Gaza adesso c'è l'Ucraina, stamattina tra l'altro è stato bombardato,
09:36comunque ha rischiato un convoglio dell'ONU, quella è davvero la vera sfida a livello globale
09:42con Putin e non solo anche con la Cina forse.
09:47Assolutamente sì, perché la Cina in maniera subdola e anche non visibile è dietro Putin
09:58in tanti modi e comunque non ha alcun interesse che l'Occidente e l'Europa smetta di avere
10:08questo grande problema in casa, le spese per gli armamenti, le difficoltà energetiche
10:14comunque indeboliscono gli avversari della Cina che sono gli Stati Uniti e quindi sarà
10:20molto complicato, purtroppo temo che sia più complicato che a Gaza, anche se Gaza è una
10:25questione secolare che non è stata mai risolta, ma gli attori sono diversi.
10:29Putin è un autocrate, ha tutto il potere, ha degli alleati importanti a partire appunto
10:35dalla Cina e non è una trattativa che si può fare pragmaticamente come ha fatto Trump
10:40con il Qatar, con gli Emirati, con Erdogan, è un'altra partita, vediamo, speriamo bene.
10:45Appunto quella è la vera partita a giocare, speriamo anche perché ci avviciniamo al febbraio
10:52del 2026, quarto anno di guerra purtroppo e quindi anni e mesi terribili.
10:58Un'ultima cosa, due Stati in Palestina, è possibile raggiungere questo obiettivo?
11:03È difficile, ma deve essere possibile, è l'unica possibilità che c'è, noi non possiamo
11:10pensare di risolvere questa questione continuando a tenere il popolo palestinese in territori
11:16controllati da altri, bisogna farlo in sicurezza, bisogna avere le garanzie con una transizione
11:21e chiaramente ci deve essere un passaggio all'interno, democratico, una nuova leadership
11:26che accetti le regole del gioco e a quel punto secondo me sarà necessario fare questo passaggio.
11:32Speriamo che Israele se ne renda conto, una buona parte dell'opinione pubblica israeliana
11:38lo dice, mi ha molto colpito, penso che l'abbiate notato anche voi, quante persone in quella
11:44piazza, a ritorno degli ostaggi e anche tra i familiari hanno voluto dire nel primo momento
11:50che comunque sperano che anche i palestinesi trovino un loro momento di ripresa e non hanno
11:56un rancore nei loro confronti.
11:57Queste sono parole importanti perché sono la base di una possibile convivenza o quantomeno
12:03di una tolleranza reciproca in due stati differenti.
12:06Speriamo davvero, almeno uno spiraglio di luce l'abbiamo visto all'orizzonte.
12:10Grazie, grazie Luigi per la disponibilità.
12:14Grazie a voi.
12:14Ti rinnovo l'invito, quando avrai tempo vieni a trovarci all'ONATO perché c'è questo gioiello,
12:18questo scritto da vedere.
12:21Sarà fatto.
12:21Ciao Luigi, grazie ancora.
12:24Ed ora una breve pausa pubblicitaria.
12:35Rieccoci in studio con il Presidente della Fondazione Sergio Ongeli, interessante questa
12:40cacchierata.
12:41Forse ci siamo chiariti un po' le idee, diciamo così, a livello proprio di riflessioni, di
12:46valutazioni complessive.
12:47Ecco, torniamo alla nostra fondazione, abbiamo detto 52.000 volumi e due mostre da non perdere
12:54fino al 18 di gennaio, perché parlano di due protagonisti dell'inizio del Novecento in
13:02sostanza, soprattutto l'architetto Tagliaferri.
13:05Sì, soprattutto l'architetto Tagliaferri.
13:07Le due mostre sono una dedicata al monumento ad Arnaldo da Brescia che è stato realizzato
13:13dallo scultore Tabacchi, inaugurato nel 1882, ma il cui basamento e anche tutta la struttura
13:21della piazza, così come la vediamo, venne disegnata dall'architetto Antonio Tagliaferri.
13:27E poi ancora un'altra mostra dedicata invece ai progetti di ville realizzati da Antonio Tagliaferri.
13:35Il Garda Fiendeseckel, giusto?
13:37Esatto, il Garda Fiendeseckel e queste ville furono realizzate da Antonio Tagliaferri,
13:44la prima nei primi anni 90 a Fasano per Giuseppe Zanardelli, che era tra l'altro uno degli
13:53altri grandi protagonisti di queste due storie, perché sia il monumento ad Arnaldo del 1882
13:59sia la villa di Fasano, lo vedono protagonista.
14:02Presidente del Consiglio allora?
14:04Presidente del Consiglio più tardi, nel 1901, però ha ricoperto tanti incarichi ministeriali
14:12di tutti i livelli, per cui forse negli primi anni 90 forse era Presidente della Camera.
14:20Dovresti della giustizia di sicuro?
14:22E poi in questa mostra appunto sul lago di Garda alla fine del secolo troviamo questi
14:30progetti di Tagliaferri molto belli, inediti, con una serie di fotografie storiche molto
14:37importanti, in cui vediamo tutti i progetti realizzati per la villa Zanardelli, poi un progetto
14:44in realtà mai adatto completamente in porto, che è la villa Bellini a Salò, anche questo
14:50era un personaggio zanardelliano che si fece realizzare un giardino imponente, di cui ormai
14:56rimangono poche tracce, mentre la villa era così impegnativa che di fatto non venne mai.
15:02Dove c'è adesso la Croce Rossa, mi pare, a capire, più o meno quell'edificio.
15:06Esatto, mentre di fronte c'è adesso un'altra villa molto importante, ma molto più tarda.
15:11Nel periodo poi del neofascino a Repubblica Sociale.
15:14Esatto, e invece poi l'ultima cosa di questa mostra è che dopo il terremoto di Salò nel
15:201901 Tagliaferri ebbe l'incarico di ridisegnare il lungo lago di Salò e quindi un intervento
15:27diciamo...
15:28Ecco poi il terremoto, perché lui ha fatto una sorta di piano regolatore, diciamo così,
15:32del lago di Garda e di Salò in particolare.
15:34Esatto, esatto. E con alcune fotografie meravigliose del lungo lago di Salò prima e dopo il terremoto
15:43con gli interventi successivi.
15:46Ecco poi il contestato monumento, forse il più contestato monumento bresciano è quello
15:51Arnaldo a Brescia con le braccia largate a chiedere, a imporare la carità e il perdono
15:57in sostanza, no? All'interno di vicende anticlericali e quant'altro.
16:02La vicenda di Arnaldo da Brescia è una vicenda straordinaria ed è soprattutto una vicenda
16:09ottocentesca.
16:09Anche perché ricordiamo 870 anni dalla morte quest'anno, giusto?
16:13Sì, sì, lui muore nel 1155 ed era poi passato diciamo nel dimenticatoio anche perché sono
16:20ben pochi i documenti che ci rimangono di Arnaldo e nessuno è un documento diretto ma sono
16:27tutti i documenti indiretti. Di Arnaldo si ricomincia a parlare nel 1790 con l'abate
16:36giansenista Gian Battista Guadagnini, il Camuno che scrive un'apologia di Arnaldo da Brescia
16:43e che mette in evidenza alcune questioni molto importanti. Prima di tutto dice che Arnaldo
16:50non era un eretico perché infatti non venne condannato per eresia ma era uno scismatico e poi
16:57ancora che non era antipapista ma che era contrario al potere temporale dei papi, riconosceva l'autorità
17:04morale del papa ma non riconosceva il potere temporale e poi ancora che Arnaldo non era
17:10anticlericale ma era contro il clero corruo. L'abuso della ricchezza del clero, giusto?
17:15Esatto. Questo era il passaggio.
17:17In questa rilettura che Guadagnini fa nel 1790, qualche decennio dopo un toscano,
17:25Nicolini, Gian Battista Nicolini, pubblica agli primi anni del 40 dell'Ottocento una tragedia
17:34dedicata ad Arnaldo che avrà un successo incredibile. È solo in quel periodo che Arnaldo
17:41comincia a diventare un simbolo ideale per quella componente politica del nostro risorgimento
17:48italiano che chiamiamo corrente neo-ghibellina, contrapposta alla corrente neo-welfa, quella
17:56che noi conosciamo soprattutto per il primato di Gioberti.
18:00Un bel monaco agostiniano da riscoprire, giusto? Perché la vicenda è complessa, ne ha
18:06accennato lei Presidente, con alcuni lati oscuri anche ancora, perché voi avete dei documenti
18:13se non sbaglio, nel vostro archivio che avete mostrato la settimana scorsa a molti visitatori.
18:20Sì, però i nostri documenti sono relativi a come nasce in un paio di decenni il progetto
18:29e la realizzazione del monumento e quindi fa parte, i nostri documenti testimoniano questa
18:35rilettura anticlericale che i liberali massonici del secondo Ottocento governarono, gestirono.
18:45Arnaldo da Brescia nell'opera di Tabacchi. Ecco allora, ricordiamo Presidente, due mostre
18:50fino al 18 gennaio alla Rocca di Lonato, Casa del Podestà e poi c'è questa nuova rivisitazione
18:59del Museo Ornitologico, non secondaria perché ci sono dei pannelli, sta cambiando un po' anche
19:04questo aspetto della casa all'interno della Rocca.
19:08E' vero, noi ospitiamo questa collezione ornitologica che è proprietà del comune di
19:14Lonato, lo ospitiamo in quattro sale, due sale furono allestite già diversi decenni
19:22fa e invece l'anno scorso abbiamo riallestito completamente due delle quattro sale, cambiando
19:28completamente le vetrine, mettendo tutta una serie di supporti visivi mediatici e ci auguriamo
19:38di poter terminare a breve anche le altre due sale, è un impegno economico importante
19:45però il risultato è molto bello, direi che chi va nella Rocca non deve perdersi queste
19:51sale.
19:52Sì, anche perché la collezione è molto bella e molto ben conservata.
19:56Grazie Presidente e complimenti per il lavoro che svolgete perché l'avete un immesso scrigno
20:01di bellezze artistiche e culturali, grazie ancora.
20:04Grazie a lei.
20:05Ed ora questa clip sull'iniziativa della Regione per la prevenzione rosa, mese dei tumori
20:11femminili, vediamo questa clip.
20:16Regione Lombardia c'è, ottobre è il mese della prevenzione, da tanti anni che qui a Palazzo
20:22Lombardia si fa prevenzione, anche grazie all'associazione e ai volontari che ringraziamo.
20:28È importante, è importante volersi bene, è importante la cultura della prevenzione,
20:32quindi invito tutte ad andare.
20:34Io sono un ex paziente, il primo tumore ne ho avuti tre, però sono qui a raccontarlo.
20:39Il primo tumore l'ho avuto 32 anni e se sono qui a raccontarlo è grazie proprio alla prevenzione.
20:46Ecco, da qui a tutto il mese di ottobre con il vostro camper in giro in tutte le piazze
20:51della provincia di Milano e della provincia di Monza e Brianza.
20:54Sì, facciamo provincia di Milano, provincia di Monza e Brianza, siamo anche su Magenta,
21:00quindi praticamente abbiamo 35 piazze da toccare in questo mese.
21:05Non abbiamo più neanche il tempo di respirare, ma siamo felicissimi che possiamo farlo,
21:10perché è importante sensibilizzare le donne a prendersi cura di sé, sia quelle che sono
21:17all'interno dello screening che devono rispondere alla lettera che gli viene mandata dallo screening
21:23e dalle ATS, ma anche si possono prenotare sul portale della regione, quindi noi diamo
21:29anche queste informazioni, perché spesso magari non rispondono alla lettera e quindi se non
21:35rispondono, però hanno l'opportunità di andare sul portale di regione Lombardia e prenotarsi
21:40la mammografia.
21:41La prevenzione è sempre, per utilizzare una metafora colcistica, è sempre un bel gol da fare.
21:47In ogni caso aiuta molto, quindi invito tutti, o invito chi di dovere, a spingere, a promuovere
21:55questa promozione.
21:57Così come l'attività sportiva è anche un altro tassello importante nella fase di prevenzione.
22:02Beh, lo sport è una cosa che ti richiede di stare bene in sostanza, quindi sei obbligato
22:10a vivere in una certa... non obbligato, perché è un piacere, ma essere attento, essere premuroso
22:18anche nei tuoi confronti, ma questo è anche bello e trasmetterlo anche alla propria famiglia
22:23e quindi se possiamo trasmetterlo un po' a tutti lo facciamo volentieri.
22:28Ecco, su questa campagna di prevenzione abbiamo sentito l'assessore Caruso, Anna Maria Mancuso,
22:34Presidente dell'Associazione Salute Donna, e Roberto Bettica.
22:38E saluto qui in studio intanto la professoressa, la preside, ci sia una volta di ferro, Ermelina
22:43Ravelli, giusto?
22:45Eh sì.
22:45Buonasera.
22:46Ciao.
22:47Buonasera.
22:47Allora, preside, è importante la prevenzione.
22:51Partiamo da questo argomento, lo ricordiamo a tutte le donne, è fondamentale.
22:54Sicuramente prevenire è meglio che curare.
22:58La lotta deve iniziare con i giovani presto, perché se preveniamo i disturbi o non curiamo
23:11la salute da piccoli e poi man mano che sali, da adulti, ne subiamo le conseguenze.
23:20In un paese poi, che va verso gli ultra 65 anni, sono la maggioranza, quindi il prevenire,
23:31il creare, cioè perché ci si aspetta, ci aspetta un futuro di curare.
23:37Se preveniamo dobbiamo curare meno.
23:40Già l'anzianità è fragile.
23:42Questo è importante, è quello che è importante fare, perché la professoressa, ti ospito
23:49perché ti chiamo professoressa di ferro, perché svolge ancora un ruolo la professoressa,
23:57che è quello di dare un sostegno alle famiglie dei giovani, degli studenti, che vengono ancora
24:02a trovarti, vengono ancora a casa tua, giusto, le famiglie soprattutto.
24:05Pensavo di essere una pensionata quasi libera, invece ho le mamme che mi portano, mamme che
24:13poi magari sono state mie allieve, cioè le ho tutte in giro, insomma, mi portano i ragazzi
24:18la frase, preside, ascolti mio figlio.
24:22So perché fa in dialetto.
24:24So perché fa in dialetto.
24:25Quando chiedo al figlio perché non parli con i tuoi genitori, spesso mi dicono,
24:30provate con la mia mamma, cioè provaci tu a parlare, difficoltà di dialogo che è
24:39un grosso problema.
24:40Il primo problema di oggi forse.
24:43Sì, per tanti motivi, però l'ascolto vero, l'ascolto da genitore che non è l'amico
24:51ma deve essere il genitore, però adulto anche di riferimento.
24:55E' quindi un ascolto vero dei figli perché i figli a scuola portano dentro tutto ciò
25:03che vivono, famiglia e in società.
25:07Quindi anche nelle aule scolastiche se l'insegnante sa cogliere i primi segni o il disagio, previeni
25:17poi e vai avanti.
25:18Ecco, ma qual è il problema di oggi, Preside?
25:21E' il bullismo, sono le droghe, l'alcolismo?
25:25Qual è il problema dal tuo osservatorio particolare?
25:28Perché sentendo le mamme e i ragazzi avrai il polso della situazione.
25:33Oggi è una situazione di fragilità enorme e generale.
25:40Almeno nel nostro contesto possiamo dirci che siamo ancora una nicchia abbastanza protetta.
25:46Però il problema della solitudine dei giovani, dei social, di qualche sostanza e Brescia
25:56ne ha parecchia.
25:59Speriamo che ci sia fentanyl.
26:02Speriamo, però abbiamo il vizio di copiare l'America e là io purtroppo per ragioni familiari
26:09ci vado abbastanza spesso.
26:11Gli zombie ti vengono addosso.
26:14Che potete fare?
26:15Una nuova droga terribile che costa poco.
26:17E i morti abbandonati per strada.
26:19Quindi è una tristezza.
26:22Quindi quelle nuove droghe.
26:23Ma soprattutto la domanda è il genitore, sa fare il genitore oggi?
26:27O è solo l'amico del figlio?
26:29Una volta c'era chi ti dava lo scappellotto se andava a casa con il 4 e il 3.
26:32oggi c'è la colpa magari agli insegnanti.
26:36È difficile e non si nasce imparati, diciamo così.
26:39E non si nasce genitori perfetti soprattutto.
26:41Genitori perfetti, ma è molto difficile.
26:45Dipende da cosa hai avuto tu alle spalle, dall'esempio della tua famiglia e che valori porti.
26:55A me i genitori una volta, dia pure una sperla se rompe al figlio.
26:59Oggi se lo facessi mi denunciano.
27:04Però il genitore amico purtroppo è uno scivolone.
27:10Una figura che non va bene.
27:12Che non va bene assolutamente.
27:14Il ruolo del genitore è il genitore e il figlio.
27:16Soprattutto in questi momenti di confusione generale e di fragilità.
27:21Ma se non troviamo dei ponti sicuri di passaggio, fa un fatica.
27:29Stia qui un attimo perché poi ne parleremo ancora.
27:32Perché adesso vado a collegarmi invece con un'altra donna che è diventata da poco presidente
27:37dell'Associazione Artigiani di Brescia, giusto?
27:41Elena Calvetti, buonasera.
27:42Buonasera a tutti, grazie.
27:45Buonasera, buonasera.
27:47Diventa presidente nell'ottantesimo di fondazione dell'Associazione Artigiani di Brescia.
27:52Un bel impegno, eh?
27:55Assolutamente sì.
27:56Mi permetta di esprimere tutto il mio orgoglio nel rappresentare questa associazione,
28:01anche se sono consapevole delle responsabilità e delle sfide che mi aspettano e che ci aspettano
28:08come squadra e come gruppo di giunta.
28:10Posso dire che sto vivendo questo ruolo come un passaggio naturale, visto che sono componente
28:19di giunta dell'Associazione Artigiani dal 2011, quindi ho una buona conoscenza della struttura,
28:27dell'organizzazione interna degli uffici, ma soprattutto una grande conoscenza delle categorie
28:33che rappresentiamo.
28:34Poco fa lei ha accennato l'ottantesimo anniversario della nostra associazione e quest'anno è stato
28:43davvero un anno molto significativo, proprio perché abbiamo festeggiato un percorso lungo
28:5080 anni a fianco degli artigiani, accompagnandoli nelle varie sfide che ci sono state nei vari tempi.
28:59Abbiamo potuto festeggiare con degli eventi istituzionali, ma l'evento più eclatante è stato nel
29:08cuore della città, quindi nella Piazza Vittoria, dove il pubblico è stato il primo attore a fianco
29:16delle nostre attività artigianali, quindi ha potuto vivere direttamente l'esperienza della manualità e
29:23e quindi il grande valore del fare e del saper fare. Abbiamo poi continuato tra virgolette i nostri
29:29festeggiamenti nei vari uffici che abbiamo a livello territoriale su tutto il territorio
29:35bresciano e qui abbiamo anche riscoperto l'importanza dei nostri funzionari di zona che hanno dimostrato
29:43comunque un grande dialogo col territorio e quindi i primi promotori di iniziative per far fronte a quelle
29:51che sono le difficoltà del territorio e degli artigiani.
29:54Ecco Presidente, fare e saper fare l'intelligenza artificiale non sostituirà mai l'artigiano
30:02perché l'artigiano è fatto di manualità, di fantasia, magari offre anche possibilità di lavoro
30:08a tanti giovani oggi, può essere anche una sponda sociale per la scuola.
30:14Sì, è vero che la manualità e la passione e la creatività dell'artigiano non potrà mai essere sostituita
30:24dall'intelligenza artificiale, però questa è una delle sfide che l'associazione artigiani dovrà affrontare
30:31nei prossimi anni vedendo questa invadenza tra virgolette di questa nuova tecnologia all'interno
30:39dei vari processi produttivi. C'è stato in passato un'evoluzione ovviamente tecnologica
30:43che ha portato sicuramente dei miglioramenti, sicuramente una maggiore velocità nelle produzioni,
30:52una riduzione anche di scarti in materie prime e quant'altro.
30:57Oggi lavorare con l'intelligenza artificiale è una sfida importante che sappiamo dover affrontare
31:05e raccogliendo quelle che sono le opportunità, quindi l'aspetto più che positivo
31:10per permettere proprio agli artigiani di proporsi a mercati anche non solo nazionali
31:16ma internazionali con dei prodotti altamente qualificati.
31:21Uno degli obiettivi per cui nel programma della nostra giunta è proprio un'attenzione
31:29all'utilizzo delle nuove tecnologie per migliorare lo svolgimento dell'attività artigianale
31:36senza perdere chiaramente quelle che sono le tecniche tradizionali.
31:41Ci stiamo affiancando proprio a coloro che dell'intelligenza artificiale ne parlano come fosse
31:48il pane quotidiano, cioè i giovani. Uno degli obiettivi più importanti che si è posto
31:54l'associazione artigiani è proprio l'attenzione sui giovani, quindi le nuove generazioni
32:01che diventino protagonisti e non solamente degli spettatori di tutto ciò che è il mondo
32:09dell'artigianato.
32:11Quindi Presidente, interpreti delle nuove esigenze del mercato pronti alle nuove sfide
32:17ma soprattutto adesso dovrete guardare anche i nuovi mercati.
32:20Magari accennavamo prima in apertura con il direttore dell'ANSA la ricostruzione ad esempio
32:25di Gaza, delle zone martoriate alla guerra. Gli artigiani bresciani devono metterci un occhio,
32:30fare magari rete.
32:33Sì, devo dire che in questi ultimi mesi le imprese artigiane hanno sofferto per una serie
32:42di difficoltà internazionali. In questo caso faccio riferimento ai dazi che sono stati posti
32:48all'inizio dell'anno e che quindi hanno tolto stabilità alle imprese artigianali. Io l'ho
32:55definita come una minaccia che non si vede ma che si percepisce perché chiaramente l'introduzione
33:04dei dazi ha creato comunque degli scompensi, una disconnessione nei flussi commerciali, aumenti
33:11di costi, quindi di conseguenza una minor competitività dei vari prodotti. Oggi fortunatamente affrontiamo
33:21questa situazione anche della pace raggiunta in Israele e in Palestina e quindi accogliamo
33:30questo evento storico importante sia dal punto di vista politico che dal punto di vista umano
33:35come una fonte di crescita economica anche per le nostre imprese perché spesso le piccole
33:42imprese artigiane sono inserite in alcune filiere internazionali. Quindi ci aspettiamo che anche questo
33:49sia un nuovo punto di partenza per uno sviluppo più continuativo dell'economia sia nazionale
33:55ma soprattutto anche delle piccole realtà artigianali.
33:59Grazie Presidente, buon anniversario, non dico buon 80 anni perché sennò la offendo, poi si offendo
34:03le persone dicono, ci vediamo l'anno prossimo, quindi facciamo l'ottantunesimo, ecco buon
34:09anniversario diciamo così, soprattutto anche perché lei è molto giovane, è titolare di un
34:13calzificio a Ghedi, quindi buon lavoro diciamo così, buon anniversario, grazie Presidente.
34:18Grazie a voi, grazie mille, buona serata, grazie.
34:21Ed ora questa clip sull'iniziativa presentata ieri in regione in occasione della giornata
34:26dei cani guida, Angeli a quattro zampe.
34:31È una giornata importante, oggi celebriamo la giornata nazionale del cane guida, il cane
34:36guida è un compagno e un alleato per le persone ipovedenti, una risorsa preziosa, Regione
34:42Lombardia sostiene questa attività con un centro di formazione a Limbiate che è cofinanziato
34:49anche da Regione Lombardia, ma soprattutto con una particolare attenzione per tutto quello
34:54che è il superamento delle barriere architettoniche che specialmente nei centri urbani e nelle città
34:59rendono magari ancora difficile una piena fruizione dei luoghi da parte delle persone ipovedenti.
35:05I cani da questo punto di vista sono un aiuto indispensabile, oltre che essere una presenza
35:10particolarmente affettuosa nei confronti delle persone con problemi di ipovedenza.
35:15Oggi mi sono emozionato vedendo tutti i presidenti con i nostri cani guida e tutti i loro conduttori
35:22sono contentissimi e felici di avere questa compagnia, per me è una giornata importante,
35:28però devo dire che oggi è coronare anche un po' in questa giornata che è dedicata appunto
35:35al cane guida e vedere un po' le esigenze, sentendo un po' tutti in modo da poter portare avanti
35:41a migliorarci perché abbiamo molte richieste. Ringrazio il Regione Lombardia perché ci dà
35:46una mano ogni anno con un contributo importante per noi e adesso partiranno fra un mese massimo
35:53all'inviate un allargamento delle nostre strutture che sono all'avanguardia tecnologica
36:00e anche per i berassi degli animali in modo da poter farne in prossimi anni più cani guida
36:06perché purtroppo abbiamo tante persone che aspettano.
36:10Ecco, un bel appello questo qui ricordiamo dagli amici che ci stanno vicini tutti i giorni,
36:15dagli amici veri questi qui.
36:16Contano, preside, preside di Ferro, preside allora, la scuola, quale è il futuro per la scuola?
36:25Perché è fondamentale il ruolo della scuola, è fondamentale il ruolo dell'insegnante
36:30che dovrà battersi anche con l'intelligenza artificiale e verrà sostituito magari dall'intelligenza artificiale
36:36o le emozioni che l'insegnante non può darle l'intelligenza artificiale o l'insegnamento?
36:42Già si parla di scuola senza insegnanti, non vorrei essere ancora viva e vederla questo.
36:51Ma la scuola è un cantiere sempre aperto da mettere molto in sicurezza, in tutti i sensi.
37:00Chi ci opera, leggevo stamattina che il 50% degli edifici scolastici non ha nemmeno i certificati
37:10di misure di sicurezza e via.
37:14I nostri adolescenti, già turbolenti per l'età, perché è il terremoto ormonale,
37:21più è tutto il resto, vivere in ambienti non sempre sani o sicuri,
37:28le 6-8 ore su seggioline, non quelle a rotelle della ex ministra, per l'omemia.
37:39Se crediamo nella scuola, dobbiamo investire, invece è spesso il fanalino di coda.
37:46Ma la scuola palestra di vita deve rimanere la palestra che forma i veri cittadini di un domani
37:55che non sappiamo cosa succede, perché più futuro incerto di quello che stiamo vivendo
38:01forse negli ultimi vent'anni non l'abbiamo avuto.
38:04Allora noi lo affrontiamo con ottimismo, prima di tutto, però lei dia un consiglio,
38:08dai un consiglio, preside a chi ci ascolta, ai genitori e poi all'insegnante.
38:13Hai fatto la preside per tanti anni nella bassa bresciana, hai visto anche 13 fatti di cronaca,
38:20un consiglio al genitore non perfetto per cercare di affrontare i problemi che avevano prima,
38:25dal bullismo alla droga all'alcolismo.
38:28Allora, detto che la scuola è un cantiere aperto, in un cantiere ci stanno anche più comunità,
38:34allora, i genitori sono entrati ultimamente nella scuola, per fortuna io non ho mai avuto
38:42disgrazie con i genitori, li ho mandati via prima, quando si presentavano, ne dico così una
38:49teniamo un po' di allegria, avevo mandato a casa una ragazza, poi tolle si vedevano le mutande,
38:55vai a vestirti, gli ho messo una felpa, è arrivata la madre, seminuda, a quel punto godita
39:02abbraccio la figlia, dico proprio vestita in modo, e l'altra battuta che segue, siccome
39:10una famiglia che abita in zona mia, non le do il voto perché ha mandato a casa mia figlia,
39:17bene, non me lo dia, sono onorata di non avere il suo voto.
39:21Detto questo, fare il docente è un lavoro, è una missione, se non sei motivato, perché
39:32stai con il futuro ma che è il presente, e gestire una classe, saperli guardare e aspettare
39:41l'occhio di ritorno o lo sguardo di ritorno di ognuno, le mie faci, però visto che la bacchetta
39:48magica non l'ha nessuno, non ha la ricetta, impara ad ascoltarli, impara a cogliere il
39:57disagio perché lo vedi, se in un tema ti scrivono un disagio, approfondiamo, vediamo,
40:04non tacere, ormai tutte le classi sono multietniche, quindi dalla ricchezza che la diversità porta,
40:12ma cerchiamo di trarne profitto perché senza la percentuale di immigrati a scuola tantissimi
40:22posti di lavoro andrebbero persi.
40:26Poi c'è il calo demografico, meno studenti, usiamo questa se è una fase di inverno demografico,
40:34diminuire il numero di alunni per classe e lavorare meglio, ma bisogna investire.
40:40Se crediamo che è la fucina, che è la palestra di vita, te che anche di tenerla attrezzata.
40:47Costruire questa grande casa, giusto?
40:51Grazie, Ermanina Ravelli, l'Espessi di Ferro che ci ha dato alcuni saggi consigli.
40:56Buona serata e buon proseguimento a tutti voi.
40:58Grazie
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