00:00Sulla concorrenza del 2022 ci sta scritto, chiaro e tondo, valore commerciale, i bagnari
00:06che dovessero perdere la concessione hanno diritto almeno all'Indedit, ci sta scritto
00:12lì e la Commissione Europea in questi anni non ha mai contestato la norma Draghi.
00:19Noi veniamo da una legge, la 131, concordata con la Commissione Europea e adesso la Commissione
00:25Europea viene a dire no ma per noi investimento è rubinetto, è l'impianto fognario e tutto
00:32il resto non ha nessun valore economico, oltre al valore affettivo, oltre che essere fonte
00:39di lavoro. Ma è mai possibile che in questo Paese tutte le aziende debbano avere un valore
00:46tranne quelle bagnari, è mai possibile che in Italia se c'è un bar, se c'è un ristorante,
00:52se c'è un albergo che ha due secoli storie, ha più valore, se c'è uno stabilimento
00:57bagnare del 1820, non ha valore assoluto, non vale zero, questo è inconcepibile. Ecco
01:07che certe volte le decisioni di una certa burocrazia europea si scontrano. Ora il mondo è cambiato,
01:20stiamo assistendo a una situazione eccezionale e vedo che la Commissione Europea sta anche
01:30rivedendo decisioni del passato che hanno creato e che possono creare problemi all'Europa che
01:40si confronta in un mondo più conflittuale e ai singoli Paesi. Si sta rivedendo la politica
01:47sull'energia, su green, sull'automotive. Tutto sta cambiando in Europa tranne per i bagnari,
01:57tranne che per i bagnari. Noi abbiamo una direttiva europea, oramai di vent'anni fa, elaborata in
02:06una situazione storica completamente diversa, dove si immaginava che aprendo la concorrenza
02:13l'Europa ci doveva guadagnare e avremmo sbaragliato il mercato economico mondiale. Così non
02:22è stato. Ora, noi non diciamo di cambiare, di modificare, come tra l'altro leggevo il ministro
02:35Giorgitti ha dichiarato ieri mattino o l'altro ieri, di cambiare i regolamenti europei, di
02:44attualizzarli. Noi non diciamo di cambiare la Volkestine, ma noi diciamo di applicare
02:49correttamente la Volkestine. Ma insomma, se la Volkestine presuppone per essere applicata
02:59la scassità di risorsa, non si può fare a meno di evidenziare se c'è o meno la scassità
03:08di risorsa. Ora, io non parlo di un giudice di pace del mio territorio, il Barletta di Tritapoli
03:15o di Rimini, io parlo della nostra Corte Costituzionale, della Corte Costituzionale italiana, che sulla
03:24legge della Regione Emilia-Romagna, dal numero 17 di due anni fa, sulle piccole concessioni
03:32idroelettriche, fino a 3.000 kW, ha chiesto, nell'ottobre scorso, l'ordinanza 161, ha chiesto
03:43alla Corte di Giustizia dell'Unione Europea, quindi diciamo al massimo organo, che interpreta
03:48che è fonte di diritto europeo, come la Corte di Giustizia, se la scarsità di risorsa
03:54possa essere definita anche in riferimento alla dimensione aziendale. Ora, se si sta
04:00discutendo per situazioni analoghe come l'idroelettrico, dove il governo italiano sta, tra l'altro, trattando
04:08con la Commissione Europea la cosiddetta quarta gamba per quanto riguarda gli affidamenti, e
04:13cioè più tempo in riferimento agli impegni di investimenti. Ora, tutto questo si muove
04:22negli altri settori in situazioni analoghe a quelle del Baleano, tranne che per il Baleano.
04:29ma, ora, nella Letta abbiamo sentito che la Commissione Europea, insomma, i funzionali
04:37che è tedeschi, poi ci sono tra l'altro i funzionali che poi seguono la questione che sono italianissimi,
04:42la questione bagnale per la Commissione Europea, per l'Unione Europea, è un fascicolo molto sensibile,
04:51sensibile, si finiscono insomma, è molto sensibile, certo è molto sensibile, ma è molto sensibile
04:58per voi, ma è estremamente sensibile per noi, perché se noi dovessimo terremotare, seguire
05:05le indicazioni di una confisca senza indennizi, che sarebbe fonte di un contenzioso colossale,
05:12noi metteremmo appunto in difficoltà non solo l'economia di questo Paese, ma l'economia
05:17dell'intero Unione Europea. Quindi noi siamo impegnati a salvaguardare questo settore,
05:24siamo certi che le istituzioni italiane stanno cercando di salvaguardare questo settore.
05:32Voglio ringraziare il Presidente De Pascale anche per le dichiarazioni ultime che ha fatto
05:40per essere sempre vicino al nostro settore, in difesa di un modello che ha fatto la ricchezza
05:46dell'Emilia Romagna e ha fatto la ricchezza del nostro Paese. Ma io ne ho parlato con
05:52il Ministro Savini, insomma non più tanti di dieci giorni fa, anche la governance, e qui
05:59chiudo, anche la governance, Presidente Silveti, ne abbiamo parlato, del settore merita di essere
06:07riformato, di essere modificato. Noi abbiamo una legge di 15 anni fa che trasferisce al demanio
06:14marittimo alle regioni, l'articolo 3.5 del decreto legislativo 85 del 2010. Manca un
06:22tipicelle di trasferimento della titolarità, questo determinerebbe la possibilità per le
06:30regioni non solo di stabilire i cammi, ma di incassare i cammi, oltre che le delimitazioni,
06:38oltre che le devoluzioni. Quindi una forma di semplificazione. Ma è mai possibile che questa
06:44legge non si applichi? È mai possibile che ci troviamo ancora in una situazione, e chiudo,
06:52in cui un canone ingiusto, sbagliato, stabilito da una legge del 2006. Quindi non c'entra la politica
07:02del 2006. Non voglio indicare chi era il governo allora, magari qualcuno che non perde
07:09occasione e ha fatto la sua carriera politica accusandoci di avere dei canoni sbagliati.
07:15Ma nel 2006 sono stati stabiliti dei canoni per cui c'è chi paga pochissimo e c'è chi
07:22paga tantissimo. Gente che è fallita per via di questo meccanismo dei canoni. Canoni che
07:30devono essere modificati, ma soprattutto canoni che penalizzano naturalmente gli investimenti,
07:36per cui se uno ha l'ombrellone paga un terzo rispetto a se quell'area l'ha adibita per esempio
07:42ad aria giocchi o aria piccredita. Ma è mai possibile che i comuni siano ancora gli esattori
07:49per conto dello Stato? Per cui poi i comuni non hanno le risorse per rendere fruibili le
07:55spiagge libere che attualmente non lo sono, per rendere le spiagge libere non un incertacco
08:00di immondita. Noi siamo interessati alla tutela delle nostre aziende, ma allo sviluppo
08:07della bagnazione con delle proposte serie, con delle proposte concrete, perché sappiamo
08:12perfettamente che più concorrenza non significa confiscare le aziende a chi le ha create per
08:19regalarle a chi invece non sa neanche che cosa significa cantare un ombellone. Non è
08:25questa la concorrenza! La concorrenza si fa i debiti, la concorrenza si fa rispettando
08:31le leggi che sono state emanate e rispettando anche gli impegni che sono stati assunti.
08:37E noi li chiamiamo l'Unione Europea, noi siamo certi che le istituzioni italiane li chiameranno
08:43l'Unione Europea, non solo a rispettare i fatti che ha stipulato, ma anche ad essere
08:49più concreta e a tutelare l'economia dell'Italia e l'economia di questo concorrenza.
08:55Grazie Presidente, Antonio Capacchione, un intervento direi molto chiaro. Sono stati tirati
09:08in ballo più volte i comuni che hanno in questo momento la responsabilità di decidere,
09:14perché poi sono loro che fanno le procedure selettive, decidono se attendere o meno, hanno
09:19la gestione del demaglio, per questo è particolarmente importante la presenza di Daniele Silvetti,
09:24e rispettare il senso di Daniele Silvetti.
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