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In questo numero: Premio Nobel per la Medicina a Mary E. Brunkow, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi per scoperte su tolleranza immunologica periferica Anni per la diagnosi di dolore cronico, un vodcast per facilitare il percorso Continua fino a metà ottobre l’indagine on line di “Women in reer”, dedicata a pazienti con malattie rare e loro caregiver Hiv, A Roma incontro sull’importanza delle terapie long-acting Blood cancer summit, un incontro per migliorare la gestione delle malattie del sangue E ancora Da Movi importanti novità per la gestione del Diabete di tipo 1 Testo unico della Farmaceutica, presentati contenuti e iter del Ddl delega A Milano l’incontro sulle infezioni fungine invasive, tra sfide e nuove opportunità terapeutiche Mese prevenzione dentale, salute orale è anche qualità della vita Studio Upo, ‘necessità di efficientare lo scambio di informazioni tra Aifa e Regioni’ XI settimana del Benessere sessuale: fantasie, tradimenti e disfunzioni sessuali degli italiani nell’ultima indagine della Fiss - MIO Roma capofila delle iniziative per Giornata nazionale Sla 2025
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00:00In questo numero, premio Nobel per la medicina 2025 a Mary Brankow, Fred Ramsdell e Shimon
00:18Sagakuchi per le loro scoperte sulla tolleranza immunologica periferiche. Anni per la diagnosi
00:24di dolore cronico, un podcast per facilitare il percorso. Continua fino a metà ottobre
00:30l'indagine online di Women in Rare, dedicata a pazienti con malattie rare e loro caregiver.
00:37HIV a Roma incontro sull'importanza delle terapie long acting. Blood Cancer Summit, un incontro
00:44per migliorare la gestione delle malattie del sangue. E ancora, da Movi, importanti novità
00:50per la gestione del diabete di tipo 1. Testo unico della farmaceutica, presentati contenuti
00:56ITER del DDL Delega. A Milano l'incontro sulle infezioni fungine invasive, trasfide e nuove
01:02opportunità terapeutiche. Mese prevenzione dentale, salute orale e anche qualità della vita.
01:09Studio UPO, necessità di efficientare lo scambio di informazioni tra AIFA e regioni. Undicesima
01:16settimana del benessere sessuale, fantasie, tradimenti e disfunzioni sessuali degli italiani
01:22nell'ultima indagine della FIS. Roma capofila delle iniziative per la giornata nazionale
01:28SLA 2025.
01:46Mary Branco, Fred Ramsdell e Shimon Sakaguchi.
01:51E con queste parole che il segretario generale dell'Assemblea dei Nobel Thomas Perman ha annunciato
02:02i nomi dei tre vincitori del premio Nobel 2025 per la medicina e la fisiologia, per le loro
02:06scoperte rivoluzionari sulla toleranza immunologica periferica, che impedisce al sistema immunitario
02:11di danneggiare l'organismo. Le loro scoperte, recita la motivazione, hanno gettato le basi
02:16per un nuovo campo di ricerca e stimolato lo sviluppo di nuovi trattamenti, ad esempio
02:20per il cancro e le malattie autoimmuni. Deve scienziati si divideranno 11 milioni di coloni
02:24svedesi, lo stesso a montare degli ultimi due anni, quali a circa un milione di euro.
02:29Nel nostro sistema immunitario c'è infatti un servizio di security che fa sì che le
02:32cellule immunitarie non sbaglino obiettivo, attaccando il nostro stesso organismo. Queste
02:36guardie di sicurezza sono le cellule T regolatrici. Le loro scoperte sono state decisive per comprendere
02:41il funzionamento del sistema immunitario e il motivo per cui non tutti sviluppiamo gravi malattie
02:45autoimmuni, ha detto durante la cerimonia di assegnazione del premio Olle Campe, presidente
02:49del comitato per il Nobel.
02:57Sono oltre 10 milioni in Italia le persone che soffrono di dolore cronico, ma dalla comparsa
03:02dei primi sintomi all'avvio di una terapia possono passare anche due o tre anni. Come
03:06migliorare l'accesso alla diagnosi e alle cure? Provano a rispondere gli esperti di dolore
03:11cronico, presa in carico e appropriatezza prescrittiva, titolo del secondo episodio del
03:16podcast e tu sai cosa si prova, comprendere e affrontare il dolore cronico. Una serie realizzata
03:22da ADN Kronos in partnership con Sandots, disponibile sul canale YouTube di ADN Kronos
03:27e su Spotify. Ma come mai tutto questo tempo per arrivare a una diagnosi di dolore cronico
03:33è una cura? E cosa si intende per dolore? Lo abbiamo chiesto ad Alberto Magni, medico di
03:38medicina generale della SING. Fondamentalmente un dolore cronico nasce come acuto, spesso.
03:45Il paziente, la persona, ha un sintomo che lui riferisce appunto come dolore e che inizia
03:51come acuto. La stragrande maggioranza dei pazienti dopo un sintomo acuto, per fortuna con una terapia
03:58impostata anche a livello di medicina generale, del medico di famiglia, guarisce. C'è invece
04:05una percentuale di pazienti che purtroppo per il persistere della patologia, quindi la patologia
04:11continua nel tempo, il sintomo dolore continua a presentarsi e qui inizia la complessità,
04:18la complessità del percorso dolore, perché sono due percorsi paralleli. Da una parte c'è
04:23la patologia che sottende del dolore, il motivo per cui ho dolore e quindi inizia tutto un
04:29baradam, diciamo, ok, di indagini che hanno come obiettivo quello di capire il perché
04:37l'assistito al dolore. Dall'altra parte però, e qui manca un qualcosa, noi dovremmo avere
04:43un percorso parallelo che identifica, valuta e prende in carico il dolore indipendentemente
04:49dalla causa. Molto importante quindi è l'accesso alle cure, ma esistono delle leve sulle quali
04:55agire per facilitarlo? A rispondere è Gian Domenico Mann, Head of Medical Affairs di Sandots.
05:01È importante garantire un migliore accesso alle cure, ma proprio a un livello globale,
05:06nel senso non è soltanto il fatto di avere magari il farmaco disponibile in farmacia o di
05:11avere la terapia corretta, ma è qualcosa che va anche oltre. È qualcosa che deve riguardare
05:16l'appartenenza a un sistema nel quale ci troviamo, dove è importante che ognuno faccia la propria
05:21parte e noi come azienda farmaceutica possiamo sicuramente dare un forte contributo. E rifacendomi
05:27un po' a quello che si diceva prima, secondo me è estremamente importante che ci siano due
05:33canali in cui si può agire proprio per migliorare questa situazione, che sono formazione e informazione,
05:40con ovviamente degli obiettivi, dei target diversi. E tutto questo potrebbe facilitare anche un
05:45valido dialogo tra ospedale e territorio, in particolare con i farmacisti, come spiega
05:50il vicepresidente di Federfarma Paolo Betto. Diverse però sono le azioni necessarie perché
05:56questo si realizzi.
05:57Quello che è necessario fare è appunto costruire un modello organizzativo che permetta l'interazione
06:03tra i due professionisti e anche tra gli altri operatori del territorio e dall'altra rendere
06:08efficace, effettivo, operativo il fascicolo sanitario elettronico in modo che tutte le informazioni
06:13sulle terapie, sulle analisi, sulle attività sanitarie che il paziente svolge possano essere
06:19facilmente consultati da tutti e quindi si possa costruire un sistema di assistenza, come
06:24si dice, a 360 gradi intorno al paziente. Se ne parla da tanto ma ancora questa cosa non c'è.
06:30Il Vodcast e tu sai cosa si prova? Comprendere e affrontare il dolore cronico è online nella
06:35sezione podcast di adncronos.com, sul canale youtube di adncronos.com e su spotify.
06:49Continua anche ad ottobre, mese con diverse iniziative dedicate ai caregiver, la seconda
06:54edizione del progetto Women in Rare, nato per indagare l'impatto delle malattie rare sulla
06:59vita delle donne, sia come i pazienti che come caregiver. Ideato e promosso da Alexion,
07:05AstraZeneca Rare Disease, in partnership con Uniamo, Federazione Italiana Malattie Rare,
07:11in collaborazione con Fondazione Onda, Censys e Altems, il progetto si avvale inoltre del
07:16contributo di un comitato scientifico composto da esperti afferenti a diverse specializzazioni
07:22nell'ambito delle malattie rare e rappresentanti istituzionali. Nell'ambito dell'iniziativa è stato
07:27realizzato un questionario disponibile sul sito di Uniamo fino alla metà di ottobre,
07:32al quale sono invitati a rispondere quanti soffrono di una malattia rara, ma anche chi si
07:37prende cura di loro, tanto donne quanto uomini, per indagare il tema del ritardo diagnostico.
07:42L'indagine intende analizzare diversi fattori, quali la difficoltà ad avere una diagnosi e per
07:47l'appunto cosa significa essere caregiver di una persona con una malattia rara. Ogni giorno infatti
07:53in Italia oltre due milioni di persone affrontano una di queste malattie, se ne contano circa
07:58ottomila, aspettano una diagnosi, cercano risposte che tardano ad arrivare, rinunciano alla propria
08:04carriera. Sono madri, lavoratrici, figlie, professioniste, sono pazienti e caregiver che
08:09hanno bisogno di essere viste e ascoltate. L'indagine è aperta a tutti, pazienti e caregiver,
08:15donne e uomini. Poiché, come spiega Andrea Enrico, presidente dell'associazione Linfa,
08:19allottiamo insieme i controlli neurofibromatosi, vivere con queste malattie è una sfida quotidiana.
08:25Ricevere una diagnosi di una malattia rara come la neurofibromatosi non è affatto semplice.
08:32Prima di essere il presidente di Linfa, sono anche un paziente, un paziente con neurofibromatosi
08:39tipo 1. Io lo ricordo sempre, nella mia vita sono stato fortunato, perché sono nato con
08:45una pseudoartrosi a livello della tibia, quindi hanno dovuto intervenire subito e la fortuna
08:51è di aver avuto appunto dei genitori pronti a essermi vicino e accompagnarmi in tutto questo
08:57percorso che è stato non semplice. E voglio appunto, assieme all'associazione, trasmettere
09:04questo messaggio di non essere soli, perché è una malattia rara, ma è la meno rara, quindi
09:11siamo tanti purtroppo i pazienti con neurofibromatosi e proprio perché siamo tanti la nostra voce
09:18deve essere sentita attraverso la partecipazione, ad esempio all'indagine che è tuttora in corso
09:24che è Women in Rare e quindi ora come non mai è importante raccogliere tutte le esperienze
09:30di tutti i pazienti, sia di quelli pediatri ma anche dei pazienti adulti e questo vale anche
09:36per i caregiver. Ci sono anche tanti papà che si prendono cura e anche la loro voce è importantissima.
09:41Le malattie rare costituiscono un universo variegato e complesso che porta con sé una
09:46serie di sfide uniche. In questo contesto la donna è coinvolta non solo come paziente,
09:51il 52,4% delle persone che ne soffrono sono donne, ma anche come caregiver, pari al 90%
09:58del totale e questo soprattutto se si considera che nel 70% dei casi le malattie rare vengono
10:04diagnosticate alla nascita con screening neonatali o come racconta Anna Maniero, vicepresidente
10:11di linfa, esordiscono già nei primi anni di vita. Vivere come madre nonché caregiver di
10:17bambine con neurofibromatosi di tipo 1 oggi in Italia non è per niente facile. La mia storia
10:23è iniziata circa 5 anni fa, quando incinta all'ottavo mese di gravidanza della mia terza
10:29figlia quasi per caso è stata diagnosticata alle mie due prime figlie gemelle la neurofibromatosi,
10:37malattia rara non curabile e anche a una o nei miei paresi cerebrale non collegato alla
10:45neurofibromatosi e all'altra un tumore cerebrale collegato invece alla neurofibromatosi. Ecco è stato
10:54sicuramente uno dei momenti più drammatici della mia vita, è l'inizio di un viaggio di dolore, di forza,
11:06di alti e bassi in cui ancora oggi sono imbarcata. C'è un altro aspetto della mia storia che ci tengo
11:13a raccontare, la mia difficoltà quotidiana di gestire la vita lavorativa, familiare, personale,
11:20coniugale. Noi caregiver, che la maggior parte siamo donne, spesso siamo costretti infatti a
11:26rinunciare alla carriera o al lavoro stesso, nonché a prenderci poco cura della nostra salute, sia
11:34mentale che fisica. Un sacrificio invisibile ma con un altissimo costo sociale che mina l'autostima
11:42delle persone, l'indipendenza economica e la salute stessa dei caregiver. Il carico emotivo quotidiano
11:49per me è enorme e ogni giorno mi viene chiesto di trasformarmi in medico, psicologa, fisioterapista,
11:57autista, burocrata esperta dell'Inps, nonché moglie, lavoratrice, amica, ma poi alla fine sono una
12:05madre, sono principalmente una madre con un amore immenso, ma anche con un costante senso di colpa di
12:12non fare abbastanza, di non essere all'altezza della situazione. La verità è che vorrei fare di più per le
12:18mie figlie per garantire loro un futuro migliore in un mondo migliore. Un mondo che invece oggi,
12:25invece di garantire sempre i più diritti e i più deboli, tende a non garantire quelli essenziali,
12:29quelli costituzionali. So che la mia voce è una piccola goccia nel mare, ma penso che insieme
12:37possiamo e dobbiamo fare la differenza. Chiedo a tutti e a tutte le caregiver che attraverso
12:44quest'anno del progetto Uomini Rare disponibile sul sito di Uniamo, di far sentire la loro voce,
12:50la nostra voce. La figura del caregiver deve essere riconosciuta, tutelata e supportata. Abbiamo bisogno
12:58di diritti, non solo di doveri. Abbiamo bisogno di un sistema che ci supporti, che ci ascolti,
13:05che ci dia la forza di andare avanti. Perché dietro ogni bambino malato c'è una famiglia che
13:11combatte ogni giorno e non possiamo assolutamente lasciarla sola.
13:21Regione Lazio punta l'attenzione sull'HIV e le malattie sessualmente trasmesse. Attraverso
13:26l'evento istituzionale HIV Call 2025-2026 Regione Lazio, nuova opportunità di gestione e prevenzione
13:33per l'emergenza sanitaria silente, quali politiche a livello locale, promosso da Farmalex con il
13:39supporto non condizionato di Viv Healthcare. Ne emerge che una svolta può arrivare dai farmaci
13:45long acting, disponibili sia per la prevenzione sia per il trattamento. I vantaggi di questo tipo
13:51di somministrazione rispetto a una terapia cronica autosomministrata, perché in HIV parliamo
13:58di una terapia cronica che dura tutta la vita, quindi non è un ciclo di terapia, ma è una
14:03terapia durata illimitata sostanzialmente, che accompagna tutta la vita del paziente e sono
14:08soprattutto relativamente all'aderenza. Noi sappiamo che i tassi di aderenza incompleta
14:15al trattamento antiretrovirale, pur se oggi noi i trattamenti antiretrovirali sono basati
14:20su farmaci molto ben tollerati, che si danno in una sola compressa al giorno, ma comunque
14:24esiste ancora una aderenza incompleta che riguarda una larga fetta. Oggi si tende a dire
14:32che più o meno un'aderenza ottimale si raggiunge intorno all'80, forse anche meno
14:37per cento delle persone che assumono cronicamente una terapia antiretrovirale. Bene, con i long
14:42ex si ottengono ovviamente, essendo farmaci iniettabili, a intervalli molto lunghi in cui si riesce
14:48a definire bene la deviazione dalla schedula di somministrazione, si ottengono aderenze
14:54molto vicine al cento per cento. L'evento è stata un'occasione di confronto tra tutti
14:58gli attori di sistema regionali, sul percorso gestionale e terapeutico del paziente e sulle
15:03opportunità di prevenzione della PrEP, con i farmaci long acting che evidenziano vantaggi
15:08in tema di aderenza alla terapia, qualità della vita, impatto ambientale e costi.
15:12Il nostro è un centro che segue all'incirca 2.300 pazienti che vivono con l'infezione
15:21da HIV, di questi 150 sono attualmente in terapia long acting. Questo numero è aumentato negli
15:31ultimi tempi in relazione al fatto che ci siamo organizzati anche per offrire questa possibilità
15:38a più pazienti possibile. I pazienti devono essere però accuratamente selezionati per
15:45poter poi ricevere queste terapie e poi devono essere accuratamente seguiti durante il loro
15:55percorso.
15:56Fondamentale come sempre l'informazione e la sensibilizzazione anche all'interno delle scuole.
16:01Molto spesso i ragazzi, noi lo vediamo quando andiamo a fare le lezioni vis-a-vis, hanno
16:07delle informazioni distorte che gli vengono dai social oppure che hanno percepito, oppure
16:12hanno il timore, magari avendo avuto un rapporto a rischio, di parlarne con i genitori.
16:19Quindi la libertà di poter parlare tranquillamente quando andiamo a fare questo tipo di lezioni
16:28nelle scuole, lezioni diciamo che sono degli argomenti che si trattano, noi troviamo un interesse
16:35enorme perché i ragazzi si aprono.
16:37In un contesto come quello attuale, in cui in Italia vivono con un tumore del sangue
16:47oltre 500.000 persone, in cui ogni anno si registrano 30.000 nuovi casi di leucemia,
16:52linfomi e mielomi, patologie complesse che incidono fortemente sulla qualità di vita
16:56dei pazienti, il Blood Cancer Summit, primo vertice annuale dedicato interamente a questo
17:01settore, realizzato a Roma da ESEO in collaborazione con la lampada di Aladino ETS, può fare la differenza.
17:07Una giornata di dialogo interdisciplinare che unisce scienze, innovazione, narrazione umana
17:12e arte, che dà voce a ricercatori, clinici, pazienti, caregiver e istituzioni per condividere
17:17i progressi della ricerca scientifica e clinica, evidenziare le sfide irrisolte nell'assistenza
17:21ospedaliera e territoriale e per favorire le connessioni tra ricerca, medical and meet need
17:26e qualità della vita dei pazienti.
17:28Ci sono delle lacune nel percorso assistenziale importanti, pensiamo alla mobilità, pensiamo
17:35all'assistenza psicologica, abbiamo condotto una survey proprio qualche anno fa, sempre
17:40nell'ambito di questo progetto dove i pazienti mettevano in evidenza come l'ansia alla diagnosi
17:47per esempio è un problema che diventa un problema ulteriore rispetto poi alla gestione della
17:53malattia. Ma poi c'è l'aspetto nutrizionale e c'è anche l'aspetto di comprendere il paziente
18:01all'interno di un sistema e non da solo, non destinatario di interventi in maniera passiva
18:07ma creare anche un percorso di coinvolgimento attivo nel percorso di cura e anche proprio
18:14come promotore della cura stessa del suo benessere.
18:19L'associazione La Lampada di Aladino ETS sostiene il Blood Cancer Summit perché in un momento
18:24come quello attuale dove l'innovazione sta cambiando la storia delle malattie è necessario
18:28iniziare a cambiare anche i percorsi di presa in carico delle persone.
18:31Oggi ci possiamo permettere grazie a Dio di curare anziani, grandi anziani così come
18:37i giovani, cose con risultati terapeutici assolutamente imparagonabili rispetto a soltanto
18:43pochissimi anni fa. Ecco bisogna davvero cominciare a osservare i bisogni, non limitarsi alla sfera
18:49medica, organica, biologica della malattia ma guardare un po' il percorso di presa in carico
18:54di queste persone che vivono grazie a Dio sempre di più sul territorio e hanno bisogno
18:59di essere supportati nella loro quotidianità.
19:01Per il presidente di Fondazione Gimema, Marco Vignetti, cura e ricerca formano un binomio
19:06indissolubile.
19:07Ricerca e assistenza devono andare insieme e questo è un dato di fatto ma in questo binomio
19:14bisogna aggiungere il contributo dell'associazione dei pazienti perché è un elemento che può cambiare
19:22anche molto, migliorare anche molto la qualità del lavoro dei medici. Paradossalmente un effetto
19:29opposto, in questo caso sono le associazioni dei pazienti che aiutano i medici a lavorare
19:34meglio e ad essere più efficaci anche nei loro confronti.
19:39La gestione del diabete da oggi è più semplice grazie al progresso tecnologico. Quattro novità
19:50nei sistemi di monitoraggio ed erogazione dell'insulina nei pazienti con diabete di tipo 1
19:55sono state lanciate a Roma dall'azienda italiana Movi insieme a Tandem Diabetes Care.
20:01Queste tecnologie che migliorano la loro qualità di vita costantemente. Basti pensare alla
20:07mobile app che da oggi viene introdotta sui nostri device che consente a loro di gestire
20:12in completa autonomia, flessibilità e libertà il loro diabete e le funzionalità che ci sono
20:18nel nostro microinfusore semplicemente attraverso uno smartphone. Tutto questo garantisce loro
20:23anche per le persone che non vogliono far conoscere il proprio stato di salute di poter gestire
20:29al meglio quello che è il diabete e quindi la loro vita.
20:34Il sistema Tandem T Slim X2 con tecnologia Control IQ è tra le principali novità del percorso
20:42di innovazione per la gestione del diabete di tipo 1. Un nuovo sistema ibrido a circuito
20:47chiuso che combina una pompa per insulina, un sensore per il monitoraggio continuo della
20:51glicemia e un algoritmo che modula automaticamente l'infusione basale e risposta ai valori glicemici
20:58in chi convive con la patologia. I pazienti sono diversi, le esigenze sono diverse, le
21:03attività quotidiane sono diverse e anche molto varie tra i giorni. Quindi avere un dispositivo
21:09che ci garantisca una maggiore flessibilità tra i diversi giorni o addirittura all'interno
21:15dello stesso giorno in diverse fasce orarie per noi rappresenta ovviamente un plus per noi
21:21ma anche per i nostri pazienti che si sentono più tutelati direi da questo punto di vista.
21:25L'AID, la somministrazione automatizzata di insulina, ha un impatto notevole sulla qualità
21:31di vita dei pazienti.
21:32Queste innovazioni le abbiamo già, lo stiamo già vedendo e sarà sempre meglio, cambiano
21:40in termini di compenso metabolico, otteniamo dei risultati eccezionali quasi quanto non avere
21:46diabete in termini di risultati, quindi di compenso metabolico e soprattutto di qualità
21:52di vita che non è poco, rendere il paziente, poi stiamo parlando di bambini, quindi non
21:56solo del paziente ma anche di tutto il nucleo familiare, quindi miglioriamo la qualità della
22:01vita di un'intera famiglia.
22:03È stato presentato al Ministero della Salute, alla presenza del sottosegretario Marcello
22:13Gemmato, un testo unico della legislazione farmaceutica, un disegno di legge delega per
22:18superare l'attuale frammentazione normativa e per rispondere alle sfide di oggi con tre
22:22obiettivi saldi, sburocratizzazione, garanzia di ecoaccesso al farmaco e sostenibilità.
22:27I punti essenziali del testo unico sono una sburocratizzazione di norme, le norme di riferimento
22:34sono due leggi decreti del 34 e del 38, quindi un groviglio di leggi, noi vogliamo semplificarle
22:41riportandone un testo unico nell'interesse del cittadino, dare certezza di accesso al farmaco
22:47al cittadino in maniera gratuita come avviene oggi con il nostro straordinario sistema sanitario
22:53nazionale pubblico.
22:54Lei punta molto sul concetto di sostenibilità.
22:57Sì, miglior cura e sostenibilità devono essere i pilastri su cui fondare il testo unico.
23:06Oggi è importante non soltanto finanziare il sistema sanitario nazionale, cosa che questo
23:11governo sta facendo, ma immaginare nuovi modelli organizzativi e in questo il testo unico
23:16e il migliore accesso al farmaco sicuramente sono due pilastri.
23:19Sì, nella legge di bilancio ovviamente c'è scritto e cercheremo di far passare dei
23:24provvedimenti migliorativi. L'orizzonte è quello del dicembre del 2026, mese in cui
23:30verrà licenziato l'atto e quindi avremo un testo di riferimento che diventerà una linea
23:35guida per i pazienti, per l'industria, per la filiera farmaceutica, per tutti gli stakeholder
23:41di questo mondo. Garantirlo significa evitare per esempio che in diverse regioni vi siano
23:46rimborsabilità diverse, che anche in tema di somministrazione di farmaci si sia costretti
23:52ai cosiddetti viaggi della speranza. Non è più ammissibile questo, non lo è in generale
23:57per tutte le performance sanitarie, non lo è per ovviamente per quanto riguarda la farmaceutica.
24:04Oggi il tema è quello di omogeneizzare sul territorio, avere certezza distributiva, avere
24:09soprattutto prossimità di accesso al farmaco da parte del cittadino, anche nei centri più
24:14piccoli, nelle aree urbane, nelle aree depresse, dove i cittadini hanno il diritto a risiedere
24:19e avere accesso al farmaco.
24:26Le infezioni fungine colpiscono circa 150 milioni di persone nel mondo ogni anno e quando
24:32evolvono nelle forme invasive, circostanza che in Italia si verifica nel 6% dei casi circa,
24:37rappresentano un serio rischio per la vita della persona, con tassi di letalità che variano
24:42tra il 30 e il 50%. Oltre il 90% delle infezioni fungine invasive è causato da diverse specie
24:49di candida. Ad essere più esposti sono i soggetti immunodepressi, coloro che sono sottoposti
24:54ad agenzie ospedaliere prolungate, interventi chirurgici o che usano cateteri.
24:59Le forme diciamo meno invasive che sono, possiamo dire banalmente, ma non tanto banalmente per
25:05chi ne soffre dalla vulvovaginite da candida alle micosi del cavo orale, quindi tutte le
25:10forme diciamo di mughetto orale fino agli esofagiti, cubano numerosi milioni di casi
25:17all'anno. Si parla di casi tra i 4 e i 6 milioni complessivamente tra le vulvovaginite
25:23e le forme orali. Certamente le forme invasive che sono le forme più gravi cubano di meno,
25:29ma fanno molti più danni dal punto di vista sia del sistema sanitario che del dato di letalità
25:36sul paziente. Sono infezioni che arrivano ad avere una letalità tra il 30 e il 50%, colpiscono
25:42soggetti defedati, soggetti con lunga ospedalizzazione e immunodepressi che hanno numerosi fattori di
25:50rischio, tra cui il principale è quello del catete del venodo centrale che finisce di essere
25:55il primo imputato per le infezioni da candida. La resistenza ai trattamenti, spesso sviluppata
26:01dai microorganismi responsabili delle infezioni fungine invasive, rappresenta uno dei più
26:05gravi problemi di salute pubblica e deve essere dunque affrontato con un approccio sinergico
26:10da istituzioni, clinici e dalla ricerca scientifica. Purtroppo il meccanismo di selezione di resistenza
26:16ai farmaci antinfettivi è sempre lo stesso, abuso di utilizzo, utilizzo per indicazioni che non
26:21sono adeguate e dosaggi ridotti, cioè spesso il più grosso errore con gli antibiotici o con gli
26:27antifungini è utilizzare questi prodotti a un dosaggio più basso per un breve tempo.
26:33Queste sono condizioni in cui tu curi male un'infezione banale, selezioni il microbo resistente
26:40che poi causerà magari l'infezione a un altro paziente, cioè queste sono infezioni purtroppo
26:45che non interessano solo chi prende l'antibiotico o l'antifungino, ma interessano la comunità
26:51poiché poi il microbo resistente tramite le mani o tramite le superfici può essere trasmesso
26:57a un paziente fragile immunodepresso e se nel soggetto immunocompetente quel microbo multiresistente
27:02non causa infezioni perché sta bene, però causerà un'infezione a un'altra persona che magari è molto fragile
27:08immunodepressa e che può rischiare la vita per questo. Quindi dobbiamo utilizzare sempre bene i farmaci,
27:14fare cultura anche tra i medici che purtroppo non sempre sono così esperti dell'utilizzo di queste molecole.
27:22È quindi di fondamentale importanza, tanto per la salute dei cittadini quanto per la sostenibilità
27:26del Servizio Sanitario Nazionale, aumentare la consapevolezza sul tema e adottare strategie
27:31di prevenzione efficaci, oltre naturalmente a studiare nuove opportunità terapeutiche.
27:36Per questo motivo Mundifarma Italia ha organizzato a Milano un incontro con la stampa durante il quale
27:41è stata annunciata anche la disponibilità in Italia di Reza Fungin per il trattamento della candidemia
27:46e della candidosi invasiva nei pazienti adulti.
27:49Il 60% degli italiani ha già prenotato una visita dal dentista, ma il 40% ancora no
28:00e metà di questi non ha intenzione di farlo. Un dato preoccupante, soprattutto in una società
28:04che invecchia, dovrà salutare la bocca fondamentale per l'autonomia e qualità della vita.
28:08Se ne è parlato alla Camera dei Deputati durante la conferenza stampa del 45esimo mese della
28:12prevenzione dentale, promosso da Mentadent e Andi. Quest'anno il focus si amplia non solo
28:18carie e gengivite, ma anche salute gengivale, funzione masticatoria e prevenzione come responsabilità
28:23personale e diritto universale. Carlo Ghirlanda, presidente Andi, invita a cambiare prospettiva.
28:28Nel 1980, poco su, poco più, un bambino a 12 anni aveva già esperienza di carie per oltre
28:3610 denti. Oggi siamo a meno di un dente, quindi a distanza di tanti anni abbiamo ottenuto
28:41un risultato di salute straordinario. Ma spostiamo l'asse. Il dente non è solamente
28:48dente, è anche un tessuto di sostegno e quindi di conseguenza oggi vogliamo puntare sull'efficienza
28:54del tessuto di sostegno del dente in una popolazione che si fa sempre più longeva e che quindi ha
28:58bisogno di vivere meglio e vivere sempre più sani. Quindi cerchiamo di aumentare la motivazione
29:06nella consapevolezza dell'igiene orale, nella prevenzione delle patologie dei tessuti di
29:12sostegno del dente perché questo significa migliore salute e migliore qualità di vita.
29:17Il professore Luca Levrini sottolinea quanto la salute orale possa incidere anche sul benessere
29:21psicologico.
29:22Dai nostri studi emerge come anche semplicemente mordere una mela per chi non cura i denti inizia
29:28ad essere un'attitudine difficile da realizzarsi. Perché è importante questo? Sappiamo perfettamente
29:36quanto sia anche da un punto di vista psicologico importante sedersi a tavola e mangiare bene,
29:43non dimenticando che il mangiare è un importantissimo momento perché trasforma il cibo che assumiamo
29:50in energia e nutrimento. Siccome inizia dalla bocca la triturazione, la preparazione del cibo,
29:57il fatto che questa cosa avvenga in modo anomalo certamente incide sulla salute sistemica ma anche
30:05sulla salute psicologica del soggetto che comprende come i suoi denti non siano più in grado di fare
30:10quello che dovrebbero fare quotidianamente.
30:12Cristiano Gallotta, Marketing Oral Care Italia di Mentadent, rimarca l'importanza di avere una
30:17comunicazione efficace.
30:19Il gesto del morso della mela è un gesto coinvolgente, chiaro, accessibile ma soprattutto universale.
30:25ci permette di affermare l'importanza della bocca come la finestra del nostro corpo.
30:31È anche un modo per ribadire a tutti che non è mai troppo tardi per fare prevenzione.
30:41Ottimizzare le scelte regionali, ridurre i carichi di lavoro del personale nelle regioni,
30:45liberare risorse da riallocare su altre attività, semplificare e accelerare i processi di programmazione
30:51sanitaria e ridurre i tempi di accesso ed effettiva disponibilità delle nuove terapie.
30:55È ciò che si potrebbe fare, migliorando lo scambio di informazioni tra l'AIFA, Agenza
31:00Italiana del Farmaco e le regioni, portando grande vantaggio all'intero percorso di accessibilità
31:04ai farmaci.
31:05Lo spiega un nuovo studio condotto da Claudio Giommi e Riccardo Novaro del Dipartimento di
31:10Scienze del Farmaco dell'Università del Piemonte Orientale, in collaborazione con
31:14Defaforum e i servizi farmaceutici di quattro regioni, Veneto, Emilia-Romagna, Campania e Puglia.
31:20Ci siamo chiesti qual è l'impatto di una maggiore condivisione delle informazioni
31:24in AIFA a livello regionale.
31:26Quello che è emerso è che avere una condivisione di questi dati ha degli effetti di ottimizzazione
31:31delle risorse a livello regionale, quindi la regione evita delle duplicazioni di valutazioni
31:35fatte a livello centrale, ha un effetto importante sui tempi di accesso e in generale ha un effetto
31:41importante in termini di qualificazione dell'attività di programmazione.
31:45È necessario quindi difendere il sistema sanitario nazionale e consentire ai cittadini di avere
31:49un'equa risposta farmacologica, aspetto minato dal fatto che attualmente alcune informazioni
31:54siano disponibili in AIFA ma non utilizzabili dalle regioni.
31:57Quindi il lavoro che abbiamo fatto oggi è quello di cercare di mettere in connessione
32:01le istituzioni, quindi regionali e nazionali, per aumentare il valore competitivo del sistema
32:08paese e essere in grado di essere omogenee e di rispondere ai bisogni dei cittadini, anche
32:13grazie alle informazioni che ci consentono di dimensionare i nuovi farmaci che arriveranno
32:18sul mercato, a quale popolazione target saranno riferiti e anche programmare il costo per le
32:24regioni e quindi rendere il sistema anche sostenibile.
32:27Al convegno nazionale, dati da AIFA a regioni, flussi informativi a supporto delle politiche
32:32regionali e possibili modelli di integrazione di dati e informazioni fra AIFA e regioni a cui
32:37è stato presentato lo studio, si sono discussi anche gli scenari futuri.
32:40Ci stanno a disposizione di 23 miliardi che è una buona notizia, ma vediamo come negli
32:46ultimi anni la spesa, il budget insegua in realtà la richiesta in aumento di salute,
32:56perché la scienza oggi ci offre effettivamente continue e possibili soluzioni, non potremo
33:01permettercele tutti, quindi questa razionalizzazione e questo uso molto molto preciso delle risorse
33:08sta diventando fondamentale. Oggi è un passo veramente nella direzione giusta.
33:14Molti hanno una relazione stabile, ma uno su tre dichiara di aver tradito o di tradire.
33:24La maggior parte, pare il 69,2%, usa fantasie erotiche nella coppia e il 25% non disdegna
33:30l'assunzione di sostanze per abbandonare un po' di inibizione. Il 56% delle persone poi
33:35non pratica sempre sesso sicuro, esponendosi al rischio di infezioni sessualmente trasmissibili,
33:39e il 2% non lo direbbe al partner per paura di essere lasciato o discriminato. Inoltre
33:44il 50% dei partecipanti non si protegge sempre da eventuali gravidanze indesiderate. È
33:49un quadro articolato con l'offerto dall'ultima indagine condotta dalla FIS, la Federazione
33:52Italiana di Sessuologia Scientifica, su sessualità e relazioni. Fluidità, barriere emotive e
33:57nuove tecnologie sono alcuni dei temi affrontati nel questionario online elaborato dalla commissione
34:02che si occupa della settimana del benessere sessuale. Iniziativa che offre la possibilità
34:06di porre domande e confrontarsi con gli specialisti su educazione sessuale e affettività, è
34:11che quest'anno ha luogo dal 6 al 12 ottobre. Attraverso eventi e incontri un po' in tutta
34:15Italia, l'obiettivo è sensibilizzare la popolazione sull'importanza di una sana sessualità, per
34:19il benessere individuale e collettivo, essenziale per quel benessere globale della persona, così
34:24come previsto dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. A questionario, diffuso in forma anonima
34:28sul sito e sui social della FIS, da aprile all'oglio 2025, hanno risposto 703 persone, da 18
34:34e 78 anni, età media 40 anni, di cui oltre il 90% italiani. Il 68% si identifica nel genere
34:40femminile, il 31% in quello maschile e circa l'1% come transgender o gender variant. L'85,2%
34:47è laureato e il 13,1% diplomato alla scuola secondaria. Il 44% dei partecipanti, poi, ha
34:54dichiarato di avere figli e il 91,5% di essere occupato o studente. La diffusione dei risultati
34:59sottolinea il presidente della FIS, Salvo Caruso, ginecologo e già professore dell'Università
35:03di Catania, accompagna proprio l'undicesima edizione della Settimana del Benessere Sessuale,
35:07che ha il patrocino della Frumceo e del Consiglio Nazionale dell'Ordine degli Psicologi. Ma cos'altro
35:12si evince dall'indagine?
35:14Particolarmente è emerso che l'81% ha una relazione stabile. Poi utilizzano le app di
35:21incontri, sia per un bisogno erotico, sia per trovare una relazione, bene il 20% delle
35:28persone. Il 12% ha conosciuto l'attuale partner tramite le applicazioni. Si dichiara soddisfatto
35:36dalla relazione il 42% del campione, mentre più del 32% ha attualmente più partner contemporaneamente.
35:49Nei casi di disfunzione sessuale, quando presente, il 41% riguarda un disturbo del desiderio.
35:56Oltre il 99% del campione dichiara comunque di sperimentare attrazione sessuale, sebbene
36:01il 73,7% risponda che l'attrazione fisica e quella romantica sono due cose separate.
36:06Scorrendo ancora gli item, si rileva come l'attrazione fisica romantica prevalga nelle
36:10relazioni etrosessuali. Anche se non è trascurabile osservare come l'attrazione dichiarata di tipo
36:15bisessuale o verso le persone transgender, sia per il 32% di natura fisica e per il 17% romantica,
36:22a testimonianza del fatto che i rispondenti farebbero sesso anche con persone transgender
36:26e gender variant. Non è detto però che avrebbero con loro una relazione duratura. Inoltre è
36:31significativo che il 22% delle persone si dichiari pansessuale, ossia si sente attratto
36:35dalla persona indipendentemente dal sesso biologico o dal genere. Alla domanda però su quali
36:40elementi tra eroticità, intimità, progettualità e amore cerchino nel partner anche occasionale,
36:45l'81% dice di scegliere l'eroticità e il 75% l'intimità. Il 7% dichiara quindi di avere
36:52una relazione a distanza basata su sexting e su videochiamate e per eccitarsi il 62,9% si
36:58affida delle fantasie erotiche per lo più a carattere feticistico. Inoltre, un dato particolare
37:03interessante è che sebbene il 31% delle persone dichiari di aver avuto o ha una qualche disfunzione
37:12sessuale, la relazione viene definita da buona parte di loro soddisfacente. Probabilmente
37:19questo dato conferma la presenza di una disfunzione sessuale con cui convivere e per la quale non
37:25si chiede consulenza. Probabilmente una diffusione più capillare, priva di barriere culturali e
37:32informativi, di servizi dedicati, consentirebbe un'apertura ad ambiti che ancora sono ricchi
37:38di pregiudizi. E tutto questo è tra le missioni della federazione.
37:49Una luce partita da Roma che ha illuminato tutta l'Italia in un abbraccio luminoso dedicato
37:54alle 6.000 persone che nel nostro paese convivono con una terribile malattia, la sclerosi laterale
38:00amiotrofica, più conosciuta come SLA. La capitale ha dato così il via alle celebrazioni
38:05della diciottesima giornata nazionale SLA con un gesto dal profondo significato civile
38:10e istituzionale. Coloriamo l'Italia di verde, un'iniziativa lanciata da AISLA, l'associazione
38:16italiana sclerosi laterale amiotrofica. Giovedì 18 settembre, al calare della sera, i palazzi
38:23simbolo dello Stato si sono illuminati di verde, il colore della speranza.
38:27Le nostre associazioni, gli enti del terzo settore, AISLA in particolare per la SLA, rappresenta
38:32punto di riferimento, non solo sui territori per le persone che necessitano di aiuto e di
38:38risposte, ma anche per le istituzioni dello Stato che hanno bisogno di racconto, di richieste
38:45e anche di comprendere con senso di responsabilità, con attenzione e con concretezza, quale siano
38:51poi realmente le risposte che necessita questa tipologia di comunità e queste persone, appunto,
38:58con SLA e le loro famiglie. Nella giornata di sabato 20 settembre a Roma, invece, si è
39:03aperta ufficialmente la campagna di raccolta a fondi un contributo versato con gusto, con
39:08la distribuzione di bottiglie di barbera d'assi d'OCG a sostegno dei progetti di AISLA.
39:13Sono oltre 580 le persone con SLA in Lazio. La sezione AISLA di Roma, sin dal 2010, rappresenta
39:20a un punto di riferimento.
39:22AISLA è una situazione molto importante. Calcoli che AISLA è una famiglia che aiuta
39:28le famiglie, quindi persone che aiutano persone. L'AISLA è molto importante perché è una
39:33delle più grandi associazioni che abbiamo a livello nazionale che si occupa dei malati
39:36di SLA. Li aiutano a 360 gradi. Io ho trovato una seconda famiglia in AISLA.
39:42L'impegno di AISLA passa anche attraverso il progetto Baobab nato nel 2018, uno studio che
39:48ha dato vita a una pagina concreta della letteratura scientifica sulla sclerosi laterale amiotrofica,
39:53frutto di un lavoro voluto da AISLA con il sostegno di fondazione Mediolanum Onlus e condotto
39:59dalla Scuola di Psicologia dell'Università di Padova. Un'indagine che ha sondato l'impatto
40:04della SLA sull'intero nucleo familiare e sulla base della quale oggi AISLA riesce a offrire
40:10operazioni di sollievo.
40:11Le operazioni di sollievo per tutto il contesto familiare è un aiuto concreto sul territorio
40:16che può aiutare a gestire i trasporti, i consulti, visite specialistiche, anche sostegno
40:22psicologico, materiali di consumo e ogni altra piccola necessità sul quotidiano. Ovviamente
40:27noi possiamo intervenire su queste necessità, ci affidiamo poi ai medici e alla ricerca per
40:35affrontare la malattia su altri livelli.
40:40Questa era la nostra ultima notizia, per contattarci potete scrivere a salutechiocciola
40:45a dncronos.com. Grazie per averci seguito e alla prossima puntata.
41:05Grazie a tutti.
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