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  • 3 mesi fa
Tridico risponde al direttore della Gazzetta del Sud Nino Rizzo Nervo

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Trascrizione
00:00Mi scuso, avrei voluto essere a Catanzaro, ma purtroppo non sono riuscito per altri impegni
00:11a lasciare Messina. Però avevo il piacere a dare il benvenuto, a salutarla, a ringraziarla
00:17per aver raccolto i nostri inviti. Le faccio subito una domanda, poi continueranno i colleghi
00:26a Catanzaro e che vuole partire da quella che per coerenza è la sua proposta principale
00:34che è quella più caratterizzante, che è quella del reddito di indignità. Mi interessava
00:42sapere, alcuni conosceranno, uno cosa la differenzia, che cosa si differenzia dal reddito di cittadinanza
00:51che conosciamo già. Poi se non vedi il rischio che potrebbe essere interpretato soltanto
01:00con una forma di assistenzialismo e per ultimo quali controlli pensa di mettere in campo per
01:07evitare quelle furbizie, quegli abusi che sui reddito di cittadinanza abbiamo registrato.
01:15Grazie, grazie dell'opportunità innanzitutto, grazie direttore, grazie alla Gazzetta per questa
01:21opportunità. Noi stiamo facendo una campagna elettorale e abbiamo fatto un programma molto
01:27articolato che in verità si basa su tre cose fondamentali. Un grande piano di reclutamento
01:35per la sanità come priorità principale allo sfascio, un grande piano di trasporti interno alla
01:45Calabria, a collegare soprattutto non solo la Calabria al suo interno ma anche a federare il
01:51mezzogiorno tra Reggio Calabria, Bari e Napoli. Lei se deve andare da Reggio Calabria a Milano
01:59prende un cambio, da Reggio Calabria a Bari prende un cambio a Milano o a Roma. Noi dobbiamo
02:05federare il Sud e da questo viene anche lo sviluppo di un territorio. Il Sud a mio parere
02:13non è sviluppato e a maggior ragione la Calabria non è sviluppato perché mancano collegamenti
02:17interni a questa regione. La terza direttrice di sviluppo programmatica per noi di visione,
02:27di articolazione sono le politiche industriali per la costruzione di quattro poli tecnologici
02:34industriali di formazione a nord, a sud, a est e a ovest della Calabria che servono per
02:41posizionare la Calabria su una frontiera produttiva e tecnologica più elevata. Oggi noi attiriamo
02:47i ragazzi di venire a lavorare per fare lavoretti. La Calabria vive il passato, non vive purtroppo
02:53il futuro. Non ha una dimensione di innovazione, non ha una dimensione di futuro perché non
02:58ha centri tecnologici, non ha formazione professionale, non ha dimensione di competenze che possono essere
03:04adeguate alle esigenze spesso che le aziende lamentano di non trovare. Quindi abbiamo un programma
03:13particolato che si basa su sanità, trasporti e sviluppo tecnologico. Il quarto punto è le aree interne
03:24abbandonate, le aree interne dove manca tutto e c'è soprattutto spopolamento, mancano persino le guardie
03:32mediche oltre che i medici di base. Abbiamo deciso di viaggiare e girare il 50% della Calabria, che vuol dire
03:40le aree interne. Le grandi città sono importanti, ma il grande disagio che oggi vivono le aree interne
03:46è maggiore rispetto addirittura a quello delle città, se è possibile.
03:51Lo spopolamento che la Calabria vive, lo vive perché i giovani, come dire, vanno via da Campana,
03:58da Longobucco, dai centri dell'Aspromonte, dai centri del Pollino. È più difficile che si vada via
04:07da Cosenza, da Catanzaro, da Reggio Calabria. Lo spopolamento lo viviamo soprattutto nelle aree
04:11interne. E il quinto punto, come residuo, anche per platea, anche per risorse, anche per risorse
04:20impiegate e platea o di utenti interessati, è il reddito di dignità. Dico questo soltanto perché poi
04:27da professore universitario mi piace anche essere metodologico, cioè capire che cosa viene prima e viene
04:34dopo. Ad esempio, viene dopo per noi la costruzione del ponte sullo stretto e viene prima la sanità.
04:40Viene dopo per noi, appunto, il reddito di dignità in termini di risorse e viene prima la ricostruzione
04:46della sanità. Lo dico soprattutto perché capisco che la stampa è stata interessata a questo, però bisogna
04:51mettere le cose nel loro contesto. Il reddito di dignità interessa 20.000-30.000 persone al massimo, si tratta
04:58di quelle persone escluse dal reddito di cittadinanza ed ha una dimensione di assistenza attiva.
05:04Che cosa vuol dire? Ed è questa la differenza, vengo alla sua domanda specifica, è questa la differenza
05:09rispetto allo strumento precedente che ha visto come maggiore criticità esattamente la parte sulle
05:17politiche attive e l'inclusione non funzionare bene. E questa parte è di competenza strettamente
05:23delle regioni e dei comuni. Il reddito di cittadinanza è uno strumento che è stato fatto
05:26dallo Stato e poi nell'articolazione delle istituzioni della Repubblica deve essere gestito
05:31dai centri per l'impiego, dalle regioni e dei comuni. E questa è stata la parte che in
05:36gran parte perché è stata boicottata dalle regioni come è noto, alcune regioni non hanno
05:41fatto nemmeno entrare i percettori dei centri per l'impiego, ma questa è cronaca, questa
05:45parte ha funzionato oggettivamente di meno. La differenza qual è? Che oggi la regione,
05:49essendo gestita dal futuro governatore Trinico, gestisce sia il sussidio e sia le politiche
05:55attive, le politiche di inclusione. E noi puntiamo moltissimo sulle politiche di inclusione,
06:00sulle politiche attive proprio perché lo crediamo metodologicamente come strumento
06:03per riattivare le persone. Il contrasto alla povertà si fa certamente col sussidio, ma
06:10se attorno all'individuo non creiamo delle politiche attive, delle politiche di inclusione,
06:15delle politiche di attivazione, rischiamo che l'individuo che prende il sussidio rimane
06:22tutto il giorno al bar. Questo è ciò che va evitato in modo più assoluto, per questo
06:30i comuni hanno assistenti sociali e le regioni hanno i centri per l'impiego. Per questo abbiamo
06:35la progettazione di progetti culturali, di recupero dei siti archeologici, di assistenza
06:40agli anziani, di pulizia dei giardinetti, eccetera. I progetti sono innumerevoli e ci sono
06:44tante cose da fare in Calabria, appunto a livello locale, a livello regionale, a livello
06:48comunale. La riattivazione, l'inclusione, la presa in carico e specifica competenza
06:53appunto del sistema locale, regionale e comunale e questo sarà esattamente ciò che farà funzionare
06:59il reddito di dignità accoppiato al sussidio monetario che daremo di 500 Euro.
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