00:00Un'automobile entata nell'immaginario collettivo del cinema, dei cimeli che attraversano la storia
00:09della tecnologia e una serie di opere d'arte che provano a cogliere l'essenza inafferrabile
00:13del tempo. Il MAUTO, Museo Nazionale dell'Automobile di Torino, in occasione dei 40 anni dell'uscita
00:18del film Ritorno al Futuro, dedica una piccola ma sentita mostra che indaga, partendo dalla
00:23leggendaria DeLorean DMC12 disegnata da Giugiaro, i prototipi di tempo a curarla lo scrittore
00:30Gianluigi Ricuperati.
00:31Essa stessa, questa mostra, è una macchina del tempo, perché? Perché innanzitutto ha
00:35un'automobile, quindi noi parliamo sempre di macchina del tempo, Time Machine, ma forse
00:40dovremmo pensare anche in termini di Time Car, quindi di automobile del tempo, e lì subito
00:47è venuta fuori l'idea, chi è che ha fatto di un'automobile una macchina del tempo, Ritorno
00:52al Futuro. E allora perché non fare una mostra in cui connettiamo la DeLorean con linguaggi
00:57che, passando dal film, ci possono proiettare in un altrove. È il regno dello spazio che
01:03diventa tempo, quindi se vogliamo il regno dell'ineffabile, e chi meglio di un artista
01:08come Harry Sala. Lui ha una serie di opere che da tanti anni fa, che sono delle manipolazioni
01:13digitali, nelle quali paesaggi, paesaggi cieli fondamentalmente, ma non solo, sono sovrapposti
01:21a lancette di numeri romani come gli antichi orologi.
01:24In sostanza, il progetto del Mauto mette insieme due mostre in una, unite dalla meccanica del
01:28tempo e dallo spazio, e da ciò che permette di attraversarli, in questo caso con una traccia
01:33che possiamo definire narrativa, che parte dalla vettura e arriva alle visioni futuribili
01:38e immaginifiche di sala.