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https://www.pupia.tv - Granato - I porti italiani devono essere sbarrati per il genocidio e aperti alla vita.
È questo il messaggio che, sull'esempio dei portuali di Genova, rilanciamo dal porto di Salerno.
Qui è previsto l'arrivo di due imbarcazioni israeliane "sospette" e ci siamo ritrovati in centinaia per esercitare un controllo popolare dal basso.
Visto che il Governo e le autorità sono ferme, silenti e quindi complici, sono i lavoratori, le associazioni, i sindacati e i partiti a organizzarsi per praticare il blocco delle armi.
È quello che dovrebbe fare il Governo Meloni: embargo militare totale contro il genocidio, cioè Stop all'import, all'export e al transito sul territorio italiano.
Ma non basta: serve la rottura di ogni complicità, dall'accordo di associazione Israele UE al sostegno diplomatico.
l'Italia non dev'essere piattaforma logistica del genocidio in Palestina! (13.09.25)



La playlist di Giuliano Granato: https://www.pupia.tv/playlist/Giuliano-Granato

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Trascrizione
00:00I porti italiani devono essere sbarrati per il genocidio e per le armi.
00:06E questo è il messaggio che arriva dal porto di Salerno, un porto in cui sono arrivate due imbarcazioni israeliane sospette.
00:13Significa che ci sono arrivate informazioni che su queste navi verranno caricate e scaricate armi
00:18destinate a foraggiare il genocidio israeliano in Palestina.
00:22E allora siamo ritrovati in centinaia perché se non è il governo Meloni, non è la capitaneria di Polto a bloccare queste scende,
00:30deve essere la nostra gente, a partire dai lavoratori.
00:32Raccogliamo l'esempio e l'appello dei portuali del Calpe e dell'Unione Sindacale di base per bloccare le armi,
00:39facendo una rivendicazione molto chiara al governo nazionale.
00:42Al governo Meloni rivendichiamo che i nostri porti devono essere chiusi alle armi,
00:47rivendichiamo l'embargo militare totale contro Israele, lo stop all'importazione, all'esportazione e al transito di armi,
00:55che i porti italiani siano territorio libero dal genocidio e non siano invece piattaforma logistica del genocidio di Netanyahu contro il popolo palestinese.
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