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  • 11 mesi fa
«Era una mossa importante da compiere: se non avessimo scelto la fusione con Forno d’Asolo, qualcun altro l’avrebbe inglobata. Probabilmente un gruppo straniero oppure, e il rischio c’era tutto, il nostro concorrente italiano di sempre, Ferrero». A un anno dall’operazione con cui è stato creato il colosso del gelato, della pasticceria e dei prodotti da forno che ha integrato Sammontana e l’insegna di Maser (Treviso), il presidente del gruppo di Empoli, Leonardo Bagnoli, ricorda così il non semplice momento in cui si seppe la notizia dell’imminente uscita dal capitale della casa trevigiana di Bc Partners, il fondo che nel 2018 l’aveva rilevata dalla 21 Invest di Alessandro Benetton. Ne ha parlato venerdì, presenziando con il presidente di Sammontana Italia, Marco Bagnoli, e l’amministratore delegato, Alessandro Angelon (già ad di Forno d’Asolo) a un evento per il 40 esimo anniversario della fondazione ad opera della famiglia Gallina.

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Trascrizione
00:00Diciamo l'obiettivo primario di San Montana è quello di tramandare l'azienda di generazione in generazione
00:07e con questi marchi di valore poter fare questo percorso familiare nel lungo periodo.
00:14Un vaso e un comune di creare a questa famiglia all'insegna degli stessi valori quali?
00:20I valori comuni sono tanti, il primo di tutti è la qualità sicuramente
00:26e l'amore per l'azienda, l'amore per gli stabilimenti.
00:31Io direi che la cosa che ci ha sempre contraddistinto come famiglia territoriale
00:36è quella di cercare di prendere marchi dell'italianità che sono nel mondo del cibo,
00:46in particolare del dolce, e cercare di renderli evolutivi,
00:53cercare di far proseguire quel percorso che i loro fondatori gli hanno fatto iniziare,
01:02ecco, in quel momento che loro gli hanno ceduti,
01:08poterli riprendere e poterli fargli fare un percorso virtuoso da qui all'eterità.
01:16Grazie!
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