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Trascrizione
00:00Sarà una fumata nera, l'ennesima, con i tre nodi da sbrogliare, Veneto, Puglia e Campania,
00:06destinati a restare sul tavolo, lungi dall'esser sciolti.
00:10Il vertice di questo pomeriggio a Palazzo Chigi non svelerà, salvo sorprese, i tre frontrunner
00:16del centro-destra, alle regionali ormai alle porte.
00:20Il perché è presto detto, i tempi non sono maturi, un accordo a portata non ci è, e
00:25Giorgia Meloni ha bisogno di un supplemento di riflessione, che ha deciso di prendersi
00:30continuando a tenere le carte coperte persino con i suoi fedelissimi.
00:34E così oggi a Palazzo Filtra dalla sede del governo meno è solo di autonomia che si parlerà,
00:40con il ministro Calderoli a fare il punto con la presidente del Consiglio Salvini, Tajani
00:44e Lupi, sulle pre-intese da chiudere per il trasferimento delle materie cosiddette non-LEP.
00:50Una bandierina da piantare in vista dell'appuntamento di Pontida, scrollandosi di dosso,
00:55la ruggine per lo stop arrivato dalla consulta, e che ha precipitato l'eterno sogno della
01:00Lega in una palude.
01:02Ma è difficile credere che sulle regionali sarà scena muta.
01:06Fosse altro che a Salvini farebbe un gran comodo arrivare sul pratone di Pontida, con
01:11un nome per il Veneto in quota Lega.
01:14Resta infatti Palazzo Balbi il dossier più spinoso, con il braccio di ferro in corso tra
01:19Lega e FDI sul nome destinato a succedere a Luca Zaia.
01:22Un'eredità di peso, 14 anni di buon governo, premiato con un plebiscito di oltre il 70%
01:30di voti alle ultime elezioni, in una chiamata alle urne che vede per il centro-destra la strada
01:35in discesa.
01:36Che sia FDI o la Lega a spuntarla, la vittoria è infatti considerata già in tasca.
01:42Ecco perché cedere Venezia è questione dolorosissima, sia che il passo indietro lo faccia Meloni
01:48sia che lo compia Salvini, con tutti i contraccolpi del caso per l'uno e per l'altra.
01:53L'incrocio con la Lombardia.
01:56Lasciare il Veneto nelle mani della Lega per Meloni vorrebbe dire scontentare il territorio,
02:01con il partito che scalpita per passare all'incasso, con la prima regione del nord capitanata da
02:06FDI.
02:07Una mission impossible solo a immaginarla qualche anno fa.
02:10Ma sottrarre la partita alla Lega vorrebbe dire mandare Salvini in affanno, con l'incognita
02:16dei due anni che il governo ha davanti e che la Premier vuole percorrere fino all'ultimo
02:21miglio.
02:21Vale la pena mettere a rischio la tenuta dell'esecutivo per intestarsi la guida di una regione?
02:27Il ragionamento che un fedelissimo ha condiviso con la Presidente del Consiglio.
02:31Che però, si diceva, quando di mezzo ci è il futuro di Palazzo Balbi resta imperscrutabile
02:37anche per i suoi uomini più fidati.
02:39Se lascerà andare il Veneto, Meloni per forza di cose dovrà portare a casa l'Opa sulla Lombardia.
02:45Per Salvini un boccone amarissimo da mandar giù meno di gran lunga più indigesto del
02:49Veneto, e che oggi, considerando che al voto per il Pirellone si andrà nel 2027, sarebbe
02:55di fatto scritto su sabbia.
02:57Perché in politica due anni equivalgono a un'era geologica.
03:00Sempre che al voto in Lombardia, spiega un ministro di peso o meno si vada davvero nel
03:052027.
03:06Basterebbe anticipare le urne al 2026, chiedendo a Fontana un passo indietro, per chiuderla
03:12bene e subito.
03:13Ma veniamo a Salvini, con la mina del Veneto pronta ad esplodere in una fase delicatissima
03:19per il partito.
03:20A terremotare via Bellerio è ancora una volta l'attivismo del generale Roberto Vannacci,
03:25con i big del partito sul piede di guerra, argomento di discussione persino nel faccia a faccia tra
03:30il leader della Lega e Zaia di giovedì scorso.
03:34Tanto da spingere Salvini a spegnere le polemiche a mezzo stampa, con tanto di nota ad hoc di
03:39ramata di Buon Mattino.
03:40Basta polemiche, Vannacci è un valore aggiunto, stiamo facendo e faremo un ottimo lavoro insieme.
03:47Ma sono in molti, nelle file del carroccio, a pensare che il generale lavori per sé più
03:52che per il partito, con tanto di associazioni a suo nome, in barba alla Lega.
03:56E con i suoi uomini da piazzare nelle liste elettorali delle regioni al voto.
04:01Le liste, appunto.
04:03In Veneto resta aperta anche l'incognita della lista Zaia, con F di Iefi, fermamente contrarie.
04:10E la promessa di Salvini al Doge, mi darò da fare per portarla a casa.
04:14Difficile riesca davvero se dovesse ottenere il disco verde degli alleati alla candidatura
04:19di Alberto Stefani.
04:21Troppa grazia, sia Salvini che Zaia che potrebbe arrivare a Roma proprio in questi giorni, in fondo
04:26ne sono consapevoli.
04:28I civici, in Puglia e Campania.
04:31Veneto, Croce e Delizia.
04:33Ma ci sono altre due partite aperte per il centrodestra, seppur siano entrambe molto più
04:38croce che Delizia.
04:40Restano infatti da decidere i nomi da schierare in Puglia e Campania, dove la sfida è aperta
04:45con il recordman di preferenze Antonio De Caro e con il grillino della prima ora, tornato
04:50in pista, Roberto Fico.
04:53Due corse considerate perse in partenza.
04:55Anche per questo aumentano le possibilità che la Premier e gli alleati puntino le fiches
05:00su due civici, nomi più facili da sacrificare.
05:03Risparmiando il forzista Mauro Dattis in Puglia e il vice ministro degli esteri in quota FDI
05:09Edmondo Cirielli in Campania.
05:11Vediamo.
05:12Il pendolo oscilla, dicono da via della scrofa.
05:16A muoverlo è Giorgia Meloni e solo lei sa quando e su chi andrà fermato.
05:20Il video finisce qui, ma se sei interessato alle news puoi iscriverti al canale e attivare
05:25la campanella per non perderti i nuovi video.
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