00:00La chiesa era il centro di tutte le attività del quartiere.
00:04È passato molto tempo, ma questo cortile, per esempio, era un luogo importantissimo.
00:09Giocavamo sempre qui, ci nascondevamo nel cimitero.
00:12Era una specie di rifugio dove nasconderti se magari avevi fatto qualcosa.
00:20Crescendo, restavamo fuori fino a tardi il sabato sera.
00:25Quindi, il giorno dopo, andavamo alla messa delle 12.30.
00:30Stavamo in piedi, in fondo.
00:33Di solito arrivavamo tardi e andavamo via prima.
00:37Ma dopo un po' i sacerdoti se ne accorgevano e ci facevano sedere.
00:42Questo posto, in un certo senso, ha finito per influenzare il mio modo di vedere il mondo,
00:48di ascoltare il mondo e anche il mio lavoro.
00:50Tutto nasce da qui, da questa zona.
00:55Ho vissuto qui dal 49 fino al 65-66.
01:03La musica riempiva l'aria, era costante.
01:08In questo luogo non esisteva affatto la privacy.
01:12Tutti sentivano tutto.
01:14Tutti sapevano cosa succedeva nella casa accanto e anche che musica ascoltavi.
01:19Se ti piaceva un disco, lo rimettevi di continuo.
01:22Poi c'erano i jukebox, che avevano un suono incredibile.
01:27Un suono che la notte riempiva le strade.
01:30Immaginate soprattutto l'estate.
01:46Le finestre aperte, le radio accese.
01:48Era la fine degli anni 40.
01:50Si sentiva la musica pop americana, la musica swing.
01:53Il jazz, gli inizi del rock and roll.
01:57Tutto questo risuonava ovunque, dappertutto.
01:59C'era anche la musica classica.
02:01E l'opera.
02:03Che per me erano fondamentali.
02:06Ancora oggi sono molto legato all'opera e alle arie.
02:16Lascio che quella musica mi guidi.
02:18Anche solo per sognare nuove storie, nuove immagini.
02:21Anche solo per sognare nuove storie, nuove immagini.
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