Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 2 mesi fa
Quando Banksy decide di intervenire nello spazio urbano, nulla resta confinato alla sola dimensione artistica. Il nuovo murale apparso sul Queen’s Building, all’interno del complesso delle Royal Courts of Justice di Londra, ha immediatamente catturato l’attenzione pubblica. Rivendicato via Instagram con la didascalia “Royal Courts of Justice. Londra”, l’intervento è stato letto come una provocazione diretta al sistema giudiziario britannico e al modo in cui viene gestita la libertà di protesta.

[idgallery id="2167868" title=""Banksy. Painting Walls": la mostra"]
Cosa rappresenta il nuovo murale di Banksy
L’immagine è tanto semplice quanto disturbante: un giudice in toga e parrucca brandisce un martelletto contro un manifestante riverso a terra, che cerca di difendersi con un cartello bianco macchiato di sangue. Una scena di grande forza simbolica che richiama le tensioni sociali esplose dopo l’arresto di quasi 900 persone durante le proteste contro il divieto imposto al gruppo "Palestine Action", dichiarato «organizzazione terroristica» dal governo.



 










Visualizza questo post su Instagram






















 
Un post condiviso da شيماء (@still_life_saf)



[idarticle id="2470473,1874612" title="Banksy è tornato: la sua ''Madonna col bambino'' ha il seno bucato da una pallottola,Banksy, all'asta un'opera per finanziare l'ospedale pediatrico di Kiev"]
Libertà di protesta
Sebbene il murale non faccia riferimento esplicito a eventi specifici, il collegamento con il dibattito sul diritto a manifestare nel Regno Unito appare evidente. La scelta di collocare l’opera proprio davanti alle Royal Courts of Justice rafforza il messaggio: un gesto artistico che diventa critica sociale e politica, in linea con la tradizione di Banksy, da sempre focalizzata su governi, conflitti e contraddizioni del potere.

[idgallery id="1084153" title="Guinness world record: il giro del mondo in 50 piani di murales"]
Murale Banksy coperto e sorvegliato a Londra
Il clamore suscitato dall’opera è stato immediato. In poche ore la parete è stata coperta con pannelli neri e circondata da barriere metalliche, sorvegliate da guardie private. Un destino comune a molti interventi dell’artista, che spesso spariscono o vengono protetti nel tentativo di preservarli.

[idarticle id="2098759,1775864" title="Chi è Pia Klemp, la capitana della nave di Banksy in stato di fermo a Lampedusa,Banksy da recordo: l'opera ''Love in the bin'' venduta ieri a 22 milioni di euro"]
Le opere recenti
Il murale londinese arriva dopo una serie di interventi che hanno confermato l’inarrestabile creatività di Banksy. Nell’agosto 2024 aveva lasciato a Londra nove opere a tema animale, tra cui i piranha che invadevano una cabina della polizia o il gorilla che sollevava la serranda dello Zoo. Pochi mesi fa, il 29 maggio 2025, l’artista è comparso a Marsiglia con un murale nel 7° arrondissement, in Rue Félix Frégier: un faro ricreato dall’ombra di un dissuasore stradale, accompagnato dalla frase «I want to be what you saw in me» («Voglio essere ciò che hai visto in me»). L’opera, rivendicata su Instagram, aveva subito acceso il dibattito tra fan e critici, divisi sul significato e sulle possibili connessioni con l’attualità.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Grazie a tutti
00:30Grazie a tutti
Commenta prima di tutti
Aggiungi il tuo commento

Consigliato