00:00La prima domanda che voglio fare a Francesco è questa, l'impressione più forte che ho avuto vedendo questo film
00:07è stata di vedere un artista che vive il presente, che è lì in quel momento e se la gode.
00:14Ecco, è vero? È questo questo momento? Come ci sei arrivato a questo momento?
00:19Io cerco di arrivarci sempre anche nei concerti tradizionali, anche quelli diciamo fatti nei circuiti più grandi.
00:26In questa occasione forse mi è venuto più facile, perché intanto la quotidianità, stare un mese a Milano e ogni sera andare a terra,
00:35un po' come stare a casa, come cantare nel salotto di casa tua, le poche persone davanti.
00:41Quindi questa cosa mi ha permesso non di ritrovare me stesso, ma di divertirmi con me stesso utilizzando la canzone veramente per quello che è.
00:49Un gioco, un gioco creativo che a volte riesce bene, a volte riesce meno bene, ma che comunque appartiene a te,
00:54il tuo modo di suonare la chitarra o di sentire come fa il batterista quel determinato fill.
01:00Tutto viene più facile in una situazione come quella milanese, sicuramente.
01:05Un gioco condiviso da un regista, non so, sartoriale, un abito cucito su misura per il principe.
01:15Quanto ti sei divertito?
01:16No, no, io mi sono divertito molto perché partiva appunto, come accenni tu, da una base di familiarità.
01:24E quindi non avevo da fare quel faticoso, complicato, no, guardingo, passaggio dell'avvicinamento e poi del conoscerci dello studio della sia vicenda e quant'altro.
01:36E quindi siamo andati dritti allo scopo quasi subito.
01:40Insomma, abbiamo molte canzoni che stanno nel film e sono della prima sera, pensa, della prima sera del concerto e alcune sono dell'ultima.
01:49In mezzo c'è stato questo mese di frequentazione lavorativa, per cui lui il pomeriggio suonava, tra l'altro erano magnifici, sembravano un protone dei carabinieri.
02:02Arrivava prima la band, dopo un'ora arrivava Francesco, noi accendavamo le telecamere subito, poi se c'era l'ospite arrivava l'ospite.
02:08Quindi si era creata veramente una consuetudine e un ritmo di lavoro interessante perché creava storia e non concerto, no, concertone per la grande rete nazionale.
02:23Ma si creava una storia magari per un piccolo film che però si muoveva nelle pieghe di questa vicenda.
02:29Come hai ricercato, ritrovato delle parole e delle canzoni che ti parlavano in questo momento e che, dunque,
02:38io ho avuto due sensazioni ascoltandole. La prima è che moltissime canzoni potrebbero essere scritte oggi perché sembrano raccontare veramente il presente.
02:46E la seconda è che le tue canzoni sono dei piccoli film, quindi in realtà tu il cinema lo fai, perché io quando ascolto le tue canzoni, e tutti, come me,
02:55vivi una storia con un protagonista e quindi ecco, queste due cose.
02:59Allora, sicuramente io sono molto condizionato dal fatto di essere uno che ama il cinema,
03:05perché il cinema proprio tecnicamente va avanti per scatti, perché il montaggio altro non è che...
03:11E questo accade anche nelle mie canzoni, dove io ritrovo, se le analizzo, dei piani lunghi accostati a dei piani americani,
03:21un primissimo piano, capito? E questo è un gioco veramente molto, molto bello.
03:26E l'altra domanda, beh, l'attualità di certe canzoni, dovrei dire purtroppo,
03:33io ho scritto delle canzoni contro la guerra, ho scritto delle canzoni che purtroppo evidentemente sono...
03:40Quelle sono evergreen comunque, perché pure se la mia generazione ha vissuto un periodo di pace,
03:46io sono nato nel 51, quindi sono un fortunato ragazzo che non ha mai avuto i soldati dentro casa,
03:53però le guerre si sono sempre manifestate, vicine, lontane, più vicine, più lontane.
03:58Quindi ho scritto canzoni come generale, come il vestito del violinista,
04:03dove sono appiccicate drammaticamente anche alla realtà di questi giorni.
04:10Vorrei che non fosse un complimento, non sono mai stato un profeta,
04:14è semplicemente registrato... Ma che ti devo dire, il quadro di Picasso,
04:18del bombardamento della città basca, e quello è attuale, potrebbe essere oggi,
04:24il manifesto di un bombardamento di oggi.
04:27Tu dicevi, un ragazzo fortunato che però ha sempre posato l'attenzione,
04:32lo sguardo e il cuore su dei piccoli, grandi uomini, donne, bambini,
04:39schiacciati dalla grande storia.
04:41Te lo dico perché qui alla mostra si parla tantissimo di questo film,
04:45che si chiama The Voice of Vindra Jab, che è questa bambina,
04:48che è stata raccontata attraverso gli audio originali,
04:51e poi, come tu sai, c'è stata una manifestazione, c'è stato...
04:55Cioè, l'arte significa anche per un artista schierarsi.
04:57Tu l'hai sempre fatto e penso che sia qualcosa che ti appartiene.
04:59Sì, però, ecco, io preferisco schierarmi attraverso quello che faccio e scrivo e canto.
05:05Sulle dichiarazioni, gli appelli, le cose, sono un pochino più...
05:08Grazie a Dio io ho firmato forse due appelli in vita mia, in tenera età.
05:12Non so nemmeno se me ne sono pentito, ma, insomma,
05:15non lo so, non è nel mio carattere spiegare le cose,
05:20e non credo che questa parola sensibilizzare all'opinione pubblica,
05:23io la trovo anche un pochino offensiva verso l'opinione pubblica,
05:26perché è come se tu ti rivelgessi a delle persone che sono insensibili,
05:29e se non ci fossi tu che le sensibilizzi,
05:32un po' come dire io sono più intelligente di te,
05:34quindi ti racconto io come vanno le cose.
05:37C'è qualcosa che stride in tutto questo.
05:39E quindi la parola deve restare al cinema o alle canzoni, no?
05:43La parola sta nelle canzoni e sta nel cinema,
05:45o sta nel quadro di Picasso,
05:47o sta in Kubrick che fa Orizzonti di Gloria.
05:52È lì, è lì che si parla di Gaza,
05:54è lì che si parla dell'Ucraina,
05:55è lì che si parla di tutto quello che sta succedendo oggi.
05:59Hai citato tra i film recenti che ti sono piaciuti,
06:01grazie anche alla consulenza di Stefano,
06:04e U.S. Palmese,
06:06e ovviamente il pensiero non può...
06:08Ah, quello non me l'ha consigliato lui,
06:10magari a lui gli fa schifo, non lo so.
06:12Ah, però mi è venuto in mente,
06:13cioè non può non venire in mente,
06:15la leva calcistica della classe 68,
06:17perché, no?
06:19Cioè, il calcio è grande musica e anche grande cinema.
06:24Sì, il calcio restituisce,
06:27quel film restituisce il calcio alla sua giocosità.
06:30E io sono stato molto colpito favorevolmente
06:33da come vengono descritte le azioni sul campo,
06:35dove ci sono dei film immagine
06:37che non solo non rallentano il ritmo del film,
06:42ma sono metafora del calcio raccontato attraverso il film.
06:47Perché tu non puoi far vedere un'azione di un terzino
06:50che blocca un attaccante in tempo reale.
06:54Quel film cerca di raccontare i pensieri dell'attaccante
06:57e i pensieri del terzino che lo deve bloccare,
07:00fermando il fotogramma.
07:01Quindi l'irruzione di qualcosa di irreale,
07:04di anacronistico, in senso proprio etimologico,
07:08che mi ha affascinato.
07:09È stata una grande idea di regia.
07:10Poi c'è Papaleo, che è un attore che io amo moltissimo.
07:13Mi piacciono questi film leggeri,
07:15questi film mi piacciono molto.
07:19Torno a quella domanda che ti aveva fatto,
07:20perché avevamo parlato del significato anche del racconto della guerra,
07:24ma le due canzoni c'è anche molto racconto personale,
07:27anche di sentimento.
07:30Mi piace moltissimo che c'è un ballo finale,
07:33un invito alla danza che chiude.
07:34Quanto è importante quella canzone,
07:37quel momento per te.
07:38Beh, quella canzone è una canzone amata da tante persone
07:41e quindi la uso molto spesso per chiudere i concerti,
07:45perché è una specie di darsi la mano col pubblico,
07:48di dare il tuo al pubblico alla fine con questa canzone.
07:51E il pubblico gradisce molto questa danza,
07:53perché non se l'aspetta che uno come me,
07:55che viene descritto spesso come una persona troppo riservata,
07:58troppo un po' così,
08:00ecco, da me non se l'aspetta.
08:02E quindi sono tutti contenti
08:03e io sono contento di cantargli.
08:04Come il segno di pace alla fine della missa.
08:09Come il segno di pace.
08:10Esatto, andate in pace.
08:12Io vado in pace, però mi devi regalare
08:13il primo verso che ti viene in mente
08:15di una delle canzoni che hai scelto
08:17e che hai voluto far rivivere insieme al pubblico.
08:22Avevano parlato a lungo di passione e spiritualità.
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