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  • 4 mesi fa
The voice of Hind Rajab sarà il Leone d'Oro all'82a Mostra del Cinema di Venezia? E poi, In the Hand of Dante di Julian Schnabel con Jason Momoa in total rosa con smalto in tinta.

Ma anche il red carpet di Valeria Bruni Tedeschi con la mamma e infine il mistero delle scarper di Rebecca Ferguson.

Ecco cosa è successo a Venezia negli ultimi due giorni.

Vedi anche le "5 domande a..." le star al Lido.

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Novità
Trascrizione
00:00Diceva Nanni Moretti qui alla mostra nel 1989 che con il tema importante si vince sempre,
00:12ricattando il pubblico. Con The Voice of Hind Arjab di Kautner Ben Hania, regista tunisina,
00:1923 minuti di applausi e cori Free Free Palenstein in sala grande, questa affermazione non ha più
00:24senso. Il dramma della telefonata di Hind, bambina di sei anni intrappolata in un'auto sotto il fuoco
00:30di una sparatoria a Gaza che implora di essere soccorsa e tutta la concitazione e disperazione
00:35degli operatori che cercano di salvarla, è diventato da leone ipotecato di questa mostra a leone d'oro
00:41certo. Non si tratta infatti solo di un tema importante portato a conoscenza da un film,
00:47ma del tema incandescenti di questi anni. Come farà il festival ignorarlo in un concorso in cui un
00:52concorrente forte davvero non c'è, quasi sicuramente non può, nonostante Alexander Payne,
00:57presidente della giuria che a domanda su Gaza non risponde, e nonostante pure Emanuela Fanelli
01:02che qua parlo solo di cinema. Il film, prodotto tra gli altri da Hawkeem Phoenix e Runimara,
01:08arrivati a Lido a sostenerlo, è implacabile e sempre più agghiacciante con il passare del tempo
01:13e il cambio di tono nelle risposte della bambina. I suoi meriti sono ovviamente quasi esclusivamente
01:18fattuali più che cinematografici. L'audio di Hind, quello originale, è la realtà del film rimessa
01:23in circolo. Una voce, presente, poi assente, poi presente, poi più, su cui ruotare immagini piatte
01:30e l'ordinaria e terribile attività di un centro di volontari della Mezzaluna Rossa, vittime secondarie
01:36assieme ai soccorritori traditi da un corridoio sicuro. Come megalopolis di Coppola, Cannes,
01:41in The Hand of Dante di Julian Schnabel, quasi tre ore sull'origine della divina commedia del sommo
01:46poeta, spammati su un arco di 700 anni, ha la stessa magniloquenza e incontinenza e delirio.
01:53Ma che cast, signori! Oscar Isaac, Al Pacino, John Malkovich, Martin Scorsese, Jason Momoa,
01:59Luis Cancellmi, Gal Gadot, Gerald Butler, Franco Nero e Sabrina Impacciatore. Roba che
02:04entra in sala solo per aspettare il momento in cui il regista ha dedicato loro lo spazio.
02:08Isaac, Momoa, Cancellmi e Nero sono quelli arrivati sul red carpet e Oscar e Momoa ci hanno
02:13andato dentro con lo spettacolo, dandosi pacchi e abbracci, ma del resto tutto il cast era
02:18sovrecitato. Show nello show è stato poi quello del total pink di Momoa, suo colore preferito.
02:24Il gigante di origine hawaiana non era infatti giusto in un completo tutto rosa, accompagnato
02:28in look con un paio di Birkenstock di pelo e unghie dai piedi in tinta. La domanda è,
02:33tornasse Dante, aggiungerebbe una bolgia o chiederebbe a Jason la marca dello smalto?
02:38Induse, il film di Pietro Marcello sulla grande attrice teatrale negli anni in cui torna a
02:44recitare, ovvero Eleonora Duse, Valeria Bruni Tedeschi da sfoggio di grande bravura. Supportata
02:50da una regia che fa sentire il peso del tempo con la densità di un quadro, sfrutta il nervosismo
02:55di cui è capace e che possiede a profusione per definire un personaggio instabile e granitico,
03:00senza dimora né status, tutto pervaso dall'arte e fantasmi. A conti fatti sembra un incrocio
03:06tra le due attrici, la grande e la sciacquetta, di pallottole su Broadway di Woody Allen. Su
03:11Red Carpet, in un abito armani del compianto Giorgio, morto oggi a 91 anni, Valeria si è
03:16portata all'accessorio perfetto, mamma Marisa Borini, che nel film ha un piccolissimo cameo
03:21e che negli anni si è conquistata una sua fama e popolarità del tutto meritata.
03:26Sul fronte ai misteri della moda, a Venezia è riemersa la domanda, ma come diavolo fare
03:30Rebecca Ferguson, nel caso di The House of Dynamite di Catherine Bigelow, a stare su
03:35quei trampoli di scarpe. In ogni occasione pubblica, infatti, l'attrice svedese indossa
03:40stivali e plateau massicci pesanti, roba che a solo guardarla scatta la labirintite. Una
03:45passione esplorata anche qui a Venezia, prima al photocall, con platform a righe si dice
03:50di Tom Brown, e poi sul red carpet, dove abbinati a un abito nero strepitoso di genere apocalittico,
03:56manica sì e manica no, si è messa in piedi un paio di stivali con zip da armata delle
04:01tenebre, che hanno fatto, e stanno facendo, la felicità dei feticisti della scarpe importante,
04:06conseguenza di cui sembra non preoccuparsi o che forse, vedi il suo sguardo conturbante,
04:11decide apertamente di alimentare.
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