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  • 5 mesi fa
Trascrizione
00:00Sotto le nuvole Gianfranco Rosi, il suo nuovo film Sotto le nuvole di Napoli del Vesuvio. Napoli è una
00:11città con moltissimi aspetti. Come hai lavorato e che cosa hai voluto mettere, sottolineare e mettere
00:19in risalto soprattutto? Il film nasce come tutti i miei film, mi apro a un racconto e poi non so
00:28mai dove mi porterà, quindi il tempo e gli anni che ho trascorso lì hanno fatto sì che il film si
00:34potesse formare. Si è formato attraverso gli incontri che ho avuto in questi tre anni, che ho passato tra
00:41i campi Fregrei e il Vesuvio, quindi riprese, incontri, quindi capire chi sono questi personaggi che poi
00:50riflettono i luoghi. Questo nasce dall'idea di raccontare questo senso della stratificazione e
01:00questo senso del tempo sospeso che è una costante di Napoli, come dice anche uno dei personaggi,
01:06sempre di essere sospesi nel tempo, alla fine del film ed è un po' così. Ho avuto sempre quella
01:11sensazione quando ero a Napoli e questo forse è stato un po' lo sguardo che ho voluto dare al film,
01:17in questo senso appunto della stratificazione, della sospensione e anche del fuoricampo. Napoli è
01:23come un'immensa macchina del tempo che attraversa paesaggi e la storia anche, infatti uno dei
01:31protagonisti del film è la circonvesuviana, è come un enorme carrello che ci porta attraverso varie
01:37storie, varie situazioni in tempi diversi, quindi è dal passato al presente costantemente,
01:44c'è questo senso costante di comunicazione tra il passato e il presente.
01:48Hai riuscito a capire che cosa si è trascinato dal passato al presente di Napoli?
01:56E questo penso che ognuno abbia una, spero, perché nel film non c'è una tesi o non c'è qualcosa che voglio dimostrare,
02:07quindi secondo me poi ognuno percepisce questo in maniera diversa. Io quello che ho capito da Napoli,
02:15questo senso incredibile di universalità, è un mondo unico però Napoli è poi anche il mondo.
02:22Dopo un po' ti dimentichi di essere a Napoli e diventa un mondo dell'immaginario, diventa qualcosa
02:28con cui ognuno inizia a dialogare attraverso la propria storia.
02:32Permette il caso di entrare nel suo cinema o costruisse tutto?
02:39No, no, il mio cinema è basato assolutamente sul caso e sulla necessità, perché tutto nasce per caso
02:44e poi diventa necessario. Una volta che abbraccio queste storie e soprattutto nasce tutto dagli incontri casuali.
02:52Io quando scrivo la prima, che non è mai una sceneggiatura, ma è più una sinossi, ci sono degli elementi che sono più delle astrazioni
03:04e poi all'interno di questi elementi devo trovare dei personaggi che rispecchino questa astrazioni,
03:09questa mia volontà di creare una base al film. Poi le situazioni sono sempre casuali.
03:16Grazie a tutti.
03:22Grazie a tutti.
03:23Grazie a tutti.
03:23Grazie a tutti.
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