00:00Forse, come voi saprete, scrissi la mia laurea sostenendo che la moneta unica era una gran
00:10sciocchezza. Negli anni successivi negli Stati Uniti guardavo all'Europa come un agglomerato
00:30burocratico che a me non appariva chiara la direzione verso cui andava. Poi, quando sono
00:40tornato in Italia all'inizio degli anni 90, ho visto intanto che alcune cose erano successe
00:50durante gli anni 80. Dicevo prima nel discorso che è stato firmato l'atto del mercato unico,
00:55ma soprattutto le condizioni dei paesi europei erano cambiate molto rispetto a quando io
01:02scrivevo questa tesi. Sono diventati più vicini. E quindi forse vale la pena dare una chance
01:09all'euro. Creare una moneta unica con paesi completamente eterogenei non ha senso. E quindi
01:18mi sono avvicinato proprio al negoziato del Trattato di Mastri, perché quella fu la prima
01:22cosa che mi fu chiesta, che mi fu affidata con la del resto della delegazione italiana. Quindi
01:28mi sono avvicinato a questo negoziato senza avere molto della retorica o degli ideali europei
01:34in testa, ma semplicemente per vedere se questa cosa aveva qualche prospettiva di riuscire. E man mano
01:42ho visto che ci si è riusciti con sofferenza e anche con grandi cambiamenti. Quindi quando poi
01:50sono diventato presidente della Banca Centrale Europea e si verificava quella situazione, voi
01:55sapete che il mandato della BCE è quello di assicurare la stabilità dei prezzi e basta.
02:03Però lì l'euro rischiava di sparire. E quindi mi sono chiesto, dico, ma che senso ha l'obiettivo
02:09della stabilità dei prezzi se non c'è più la moneta con cui questi prezzi vengono misurati.
02:17E mi sono detto, tutto sommato, finora questa moneta ha mostrato di saper sopravvivere.
02:25E forse questa moneta è al centro di una costruzione politica che io credo sia il futuro di tutti
02:32noi. Però questa costruzione politica al momento delle decisioni non fu presa, non mi
02:37venne in mente. Mi venne in mente semplicemente che lì c'era una situazione che si poteva
02:42risolvere e affrontare. Andava affrontata.
02:48Questa è un po' la storia del mio europeismo. Un europeismo molto pragmatico che è diventato
02:54nella storia anche più di maggior respiro, più politico. Ma non è un europeismo che parte
03:00dai grandi principi della visione europea. Sulla visione mi vengono sempre in mente le
03:10parole che un cancelliere della Germania, Helmut Spieth, diceva quando gli dicevano
03:16«Ma lei non ha una visione?» Dico «Guarda, se tu cerchi una visione vai dall'oculista».
03:22Quindi è un europeismo molto coi piedi per terra il mio.
03:30Grazie.
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