00:00Nell'ambito del commercio internazionale, caratterizzato oggi da numerose aree di crisi,
00:05basti pensare al conflitto fra l'Ucraina, alle politiche daziarie applicate o minacciate
00:11su base quotidiana dall'amministrazione Trump, ed è un'ulteriore area di crisi che è un
00:16po' scivolata al di sotto dello spettro dell'attenzione dei media, ma che continua a esercitare un'influenza
00:23negativa sulle possibilità di sviluppo e di ripresa del commercio internazionale.
00:27Faccio riferimento alla chiusura di fatto della navigazione attraverso il Mar Rosso e quindi
00:31attraverso lo stretto di Suez, causata dagli attacchi dei terroristi utili che di fatto hanno impedito
00:37la navigazione sino ad oggi e dall'inizio di questa crisi che risale a ottobre del 2024.
00:44Quindi oggi siamo al 795esimo giorno di questa crisi che ad oggi non vede ancora prospettive
00:50di soluzione nell'immediato.
00:53Si tratta di un tema che va a impattare in maniera significativa il commercio internazionale
01:00dell'Italia. Ricordiamo che prima appunto dell'insorgere di questa problematica attraversavano
01:06lo stretto di Suez merci destinate per l'Italia per circa 150 miliardi di euro ogni anno, di
01:12cui 93 miliardi circa di importazioni e la parte rimanente relativa alle esportazioni.
01:17inoltre rappresenta un significativo vincolo per lo sviluppo della portualità italiana.
01:23Infatti a partire dal 1869, cioè da quando è stato aperto lo stretto di Suez, che è rimasto
01:28sempre aperto con due pause, una nel 56 per 5 mesi e una nel 67 per 8 anni, il Mediterraneo
01:35è diventato in realtà una grandissima area di transito e un punto focale per il commercio
01:39internazionale e per la navigazione marittima.
01:42Con la chiusura della navigazione attraverso lo stretto di Suez, chiaramente rimane aperta
01:47solamente la porta dello stretto di Gibilterra e quindi il Mediterraneo rischia di ritornare
01:53ad essere un grande lago salato con una scarsa accessibilità alla navigazione nei grandi oceani.
02:01La prospettiva di riapertura della navigazione attraverso questa importante via di navigazione
02:08rischia di slittare ancora in avanti. Sono stati fatti degli esperimenti di recente da parte
02:13di alcune compagnie di navigazione, limitatamente a servizi che transitano fra il Mediterraneo
02:18e l'India e il Medio Oriente, ma notizia di questi giorni che alcuni servizi che venivano
02:24riportati in via sperimentale attraverso lo stretto di Suez verranno nuovamente indirizzati
02:29attraverso il capo di Buona Speranza. Questo significa maggiori costi di navigazione, infatti una nave
02:36che transit intorno al capo di Buona Speranza accumula maggiori costi di carburante anche fino a 2 milioni
02:42di euro per singolo viaggio e dall'altra parte un allungamento dei tempi di navigazione fino a 14-15 giorni
02:51oltre a anche una componente di maggiore emissioni di CO2 e quindi di maggiore inquinamento.
02:58D'altronde anche i costi di navigazione attraverso lo stretto di Suez sono estremamente importanti
03:02perché sono impennati i costi relativi alle assicurazioni delle navi e delle merci
03:08oltre al tradizionale costo di transito attraverso il canale imposto dall'autorità dello stretto.
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