00:00Oggi con la collaborazione dei colleghi vigili del fuoco abbiamo elaborato un modello tridimensionale
00:15della cima, la cima che è stata interessata e che è interessata da un dissesto. Quindi noi
00:24elaboreremo un modello con le fratture di questa cima e faremo dei possibili confronti con le
00:35evoluzioni che potrebbe avere nel tempo il massiccio. I crolli in un ambiente come questo,
00:44le dolomiti sono naturali, ne vediamo le tracce di crolli del passato e sicuramente l'assetto
00:53della roccia, le sue fratture naturali, la presenza di permafrost, quindi la permanenza
01:02di questo ammasso in condizioni di temperatura al di sotto dello zero, con l'aumento progressivo
01:10delle temperature anche alle alte quote, influenza la stabilità dell'ammasso roccioso. Noi cercheremo
01:20di monitorare quanto accade, non possiamo escludere che la situazione possa evolvere anche con ulteriori
01:28crolli nel nel proseguo della stagione. Noi con le immagini che abbiamo ripreso durante questi rilievi,
01:39rilievi abbiamo notato che le fratture erano riempite di ghiaccio e rispetto alla lama di ghiaccio
01:47che ne toccava i bordi, i bordi attualmente si sono distanziati da questa lama anche di qualche metro.
01:55Diciamo che la predisposizione è dovuta all'assetto naturale delle fratture della roccia e all'inclinazione
02:01degli strati. Sicuramente la degradazione del permafrost che funge da collante è una delle
02:08concause di questi fenomeni in alta quota. Questo è un episodio significativo, le volumetrie
02:15potenzialmente in gioco sono decisamente significative, ne ricordiamo esatto svariate decine negli ultimi
02:23vent'anni. In accordo con le amministrazioni comunali di Vile d'Anaunia e di Treville sono stati
02:29fatti dei divieti di accesso sia e soprattutto al sentiero Benini che transita sotto la verticale
02:36del distacco che l'accesso al versante ovest di cima Grostè e alle pareti del castello di
02:43Vallesinella e in forma preventiva per il momento anche il divieto di accesso al sentiero
02:50316 che è quello che collega la zona del Grostè con il rifugio Tuchet. Da stamattina è già
02:56un'ora e mezza che siamo qua non abbiamo visto nessuno transitare sul sentiero Benini
03:00e nemmeno guardando in basso gente che dalla telecabina del Grostè è andata verso il sentiero
03:06che porta il Tuchet. Perciò si vede che tutti lo stanno rispettando.
03:09Stiamo sovvolando il sentiero e facendo un rilievo LIDAR. Il LIDAR è una sorta di laser
03:16scanner che misura praticamente delle distanze dal drone alla parte riflettente che in questo
03:24caso è la roccia. L'obiettivo è fare il rilievo della zona interessata e vedere eventuali
03:32spostamenti con un rilievo successivo.
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