00:00I pensionati che beneficiano di prestazioni collegate al reddito meno, come l'integrazione
00:05al trattamento minimo, la maggiorazione sociale o la pensione ai superstiti, devono comunicare
00:10all'Inps, se richiesto, i propri redditi riferiti agli anni passati, in particolare
00:16al 2020 e al 2021.
00:18In caso contrario, rischiano la sospensione immediata e, trascorsi 60 giorni, la revoca
00:24definitiva delle prestazioni, oltre al recupero delle somme già percepite.
00:28I dati richiesti in forma a Inps nella presentazione del cedolino del prossimo mese riguardano specifiche
00:34voci di reddito che non vengono automaticamente trasmesse dall'Agenzia delle Entrate.
00:40Per questi casi, è obbligo del pensionato inviare la dichiarazione direttamente all'Inps,
00:45anche tramite CAF o patronati.
00:48Ogni anno, l'Istituto individua i soggetti tenuti alla comunicazione e li informa con
00:53lettere e solleciti, indicando chiaramente modalità e scadenze.
00:56Chi non ha ancora comunicato i redditi relativi al 2021 nonostante i solleciti, vedrà applicata
01:03una trattenuta del 5% sull'importo della pensione di agosto e settembre 2025.
01:09Sul cedolino del mese di agosto, la trattenuta sarà accompagnata dalla dicitura.
01:14Trattenuta per mancata comunicazione reddito articolo 35,10 bis di.l 207 2000 e ottesimi.
01:23L'Inps ha inviato una lettera a tutti gli interessati, fissando il 19 settembre 2025 come termine ultimo
01:31per regolarizzare la propria posizione.
01:34L'informativa è consultabile anche nell'area riservata MyNPSE, ove disponibile, inviata tramite
01:41PEC o e-mail.
01:42Se i redditi non saranno comunicati entro tale data, le prestazioni collegate verranno
01:48revocate in via definitiva.
01:51In caso di pensioni ai superstiti, verrà inoltre applicata la fascia massima di abbattimento
01:56prevista dalla legge e l'Istituto procederà al recupero degli importi indebiti.
02:01Per i redditi dell'anno 2020, le comunicazioni sono state inviate con largo anticipo.
02:07Dopo una prima lettera di sollecito e successivi avvisi, l'Inps ha notificato a luglio 2024
02:13la sospensione delle prestazioni erogate nel 2021, contrattenute applicate nei mesi di
02:19agosto e settembre dello stesso anno.
02:22Il termine finale per mettersi in regola era stato fissato al 15 settembre 2024.
02:27Chi non ha adempiuto, ha ora subito la revoca definitiva delle prestazioni legate al reddito
02:342020 e dovrà restituire le somme indebitamente ricevute.
02:38Il recupero degli importi partirà da settembre 2025, tramite trattenute su pensione oppure con
02:45invio di un avviso di pagamento pago pa.
02:48Sono esclusi da queste operazioni di sospensione e revoca le prestazioni assistenziali, come le
02:54pensioni e gli assegni sociali e le prestazioni di invalidità civile.
02:59L'Istituto sollecita tutti i pensionati interessati a controllare subito la propria posizione tramite
03:04il portale MyNPS o rivolgendosi a caffè patronati.
03:09Non rispettare le scadenze può portare alla perdita definitiva delle prestazioni e all'obbligo
03:14di restituzione delle somme già incassate.
03:16Il video finisce qui, ma se sei interessato alle news puoi iscriverti al canale e attivare
03:21la campanella per non perderti i nuovi video.
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