00:00Tra gli ospiti stabili del lago di Garda oramai si può annoverare anche la testugine palustra americana,
00:06una specie aliena che per molti è entrata a far parte del paesaggio ma la sua presenza è tutt'altro che innocua.
00:12Si tratta di un rettile invasivo, infatti, in grado di compromettere l'equilibrio dell'ecosistema
00:16e la sua presenza, tutt'altro che naturale alle nostre latitudini, è solamente frutto di anni di abbandoni da parte dell'uomo.
00:23Introdotte come animali da compagnia, le trachemis, questo il nome scientifico,
00:27sono state spesso liberate nei laghi e nei fiumi una volta cresciute troppo per restare in acquario.
00:32Sul basso lago si concentrano soprattutto nelle aree portuali e nei tratti con acqua bassa e fondali riparati
00:37dove trovano facilmente cibo e rifugio.
00:40Le zone più frequentate sono il porto di Padenghe, i canneti dell'Oasi, San Francesco,
00:44il porticciolo della Zattera, Rivortella e i litorali con canneti o piccoli anfratti.
00:48Anche se vengono comunemente chiamate tartarughe, le trachemis sono in realtà testugini e la differenza sta negli arti.
00:54Le tartarughe marinano le pinne mentre le testugini vivono sull'atero in acqua dolce, hanno zampe dotate di unghie.
01:01Le più comuni sul Garda sono le trachemis elegans, a orecchie rosse, scripta scripta, orecchie gialle,
01:06entrambe resistenti e onnivore.
01:08Si nutrono di pesci, anfibi, uova e invertebrati competendo con le specie autoctone.
01:13In più possono essere portatrici di salmonelle trasmesse attraverso l'acqua contaminata.
01:18Per questo motivo non possono e non dovrebbero essere rilasciate in natura.
01:21La loro presenza ed eventuali avvistamenti sono da segnalare ai carabinieri forestali.
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