00:01Cambiare la governance del Lago di Garda è affidare la gestione ad un'unica autoritÃ
00:05sul modello della Commissione internazionale del Lago di Costanza. È la proposta contenuta
00:10nel documento presentato dalle 42 associazioni di Lombardia, Veneto, Trentino e Mantua che
00:15compongono il coordinamento interregionale per la tutela del Garda. Secondo i promotori,
00:20la gestione del Lago è oggi frammentata tra decine di enti, province, regioni, gestori
00:25e organismi diversi incapaci di affrontare in modo coordinato le criticità ambientali
00:30del territorio. Nel Mirino finiscono il sistema di collettamento e depurazione delle acque,
00:35le reti fognarie, considerate in molti tratti obsolete, gli sfioratori che in caso di pioggia
00:40scaricano nel Lago e le conseguenze dell'over-turismo e della forte urbanizzazione delle rive.
00:46Il coordinamento chiede quindi una revisione dell'accordo di programma del 2017 sulla depurazione
00:52del Garda, tra le proposte avanzate, lo stop all'ipotesi di scaricare i reflui del futuro
00:57depuratore della sponda bresciana nel fiume Chiese, la separazione tra acque bianche e nere
01:02e una nuova valutazione complessiva dell'intero progetto. Le associazioni chiedono inoltre al
01:07Ministero dell'Ambiente di promuovere un concorso europeo di idee per la riqualificazione ambientale
01:13del Garda sul modello di quanto realizzato per il Lago di Costanza, un piano che affronti insieme
01:18depurazione, qualità delle acque, mobilità e pressione turistica partendo da un principio.
01:24Il Garda, sostengono i promotori, deve essere governato come un unico ecosistema.
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