00:00Cassa integrazione per caldo eccessivo, arriva il messaggio IMSS con i chiarimenti sui trattamenti di integrazione salariale per sospensione o riduzione dell'attività lavorativa.
00:12Perciò vediamo tutto nel dettaglio.
00:15Con il messaggio numero 2130 del 3 giugno, IMSS ha spiegato che ci sono due modi per accedere alla cassa integrazione per caldo eccessivo, a seconda della situazione.
00:26Il primo caso è quello più semplice, e cioè quando la sospensione del lavoro o la riduzione delle ore è stata decisa da un'autorità pubblica, come ad esempio l'ASL, che ha proprio emesso un'ordinanza per il caldo eccessivo.
00:40In questo caso il datore di lavoro farà una richiesta di cassa integrazione ordinaria, usando la motivazione Sospensione per ordine di pubblica autorità.
00:49L'unica cosa che dovrà fare è indicare gli estremi dell'ordinanza, senza dover allegare il documento completo.
00:55Ma cosa succede se non c'è un'ordinanza specifica?
00:59In questo caso la motivazione sarà evento meteo per temperature elevate.
01:04Qui però il datore di lavoro dovrà essere più specifico.
01:08Dovrà indicare esattamente l'evento meteo, cioè il caldo eccessivo, e spiegare che tipo di lavoro svolgono i dipendenti.
01:15Però è importante sapere che queste due motivazioni, ordine di pubblica autorità e evento meteo, sono diverse e non possono sovrapporsi per lo stesso periodo.
01:27Ma se il datore di lavoro presenta una richiesta per evento meteo in un periodo in cui c'è stata anche un'ordinanza,
01:34IMSS riconoscerà comunque la cassa integrazione sia per i giorni o le ore in cui il caldo è stato effettivamente accertato,
01:41sia per quelli in cui l'ordinanza ha vietato il lavoro.
01:44Ad ogni modo, entrambi i casi di cassa integrazione per il caldo sono considerati eventi non evitabili.
01:52Questo significa che ci sono delle facilitazioni.
01:55Non è necessario aver lavorato almeno 30 giorni in azienda.
01:59Il datore di lavoro non deve pagare un contributo extra.
02:02La domanda può essere presentata fino all'ultimo giorno del mese successivo a quello in cui si è verificato il caldo eccessivo.
02:09Non è necessario informare i sindacati prima di chiedere la cassa integrazione.
02:14E solo nel settore edile e lapideo, l'informazione ai sindacati serve se la cassa integrazione supera le 13 settimane consecutive.
02:24Per quanto riguarda la causale eventi meteo, IMSS chiarisce che si può richiedere la cassa integrazione non solo quando la temperatura supera i 35 gradi.
02:33Conta anche la temperatura percepita, che spesso è molto più alta di quella reale, a causa, ad esempio, dell'umidità elevata o della particolare attività che si sta svolgendo.
02:44Basti pensare a qualsiasi lavoro che si svolge all'aperto.
02:48Tuttavia, lo stesso ragionamento vale anche per i lavori al chiuso, se non ci sono sistemi di ventilazione o raffreddamento funzionanti a causa di circostanze impreviste e non colpa del datore di lavoro.
02:59In ultimo, per fare la domanda di cassa integrazione con la motivazione eventi meteo, il datore di lavoro deve indicare non solo che c'è stato caldo eccessivo,
03:08ma anche descrivere bene l'attività che è stata sospesa o ridotta e come si svolgeva.
03:13Poi, non è necessario allegare i bollettini meteo perché IMS li controlla in automatico,
03:19ma l'azienda può fornire anche altre documentazioni sui dati di calore da parte di enti meteo climatici
03:25o della protezione civile per dare un quadro più completo.
03:29E per ora è tutto, al prossimo Focus!
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