- 25/06/2025
https://www.pupia.tv - Roma - Precari di Stato: lavoratori e lavoratrici negli Uffici Immigrazione a rischio licenziamento - Conferenza stampa di Stefania Ascari (25.06.25)
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00:00Ai colleghi qui presenti che oggi sono in una copiosa rappresentanza, quindi questo è sicuramente utile a noi per darci la forza di fare questo intervento che risulta essere un momento veramente importante nella nostra storia, nella nostra avvertenza.
00:15Allora, una breve introduzione, poi passerò la parola ai colleghi. Siamo lavoratori in somministrazione, 1200 circa in tutta Italia, presso le prefetture e le questure. Ci occupiamo delle pratiche di emersione, delle pratiche di sanatoria e delle pratiche di ricongiungimento familiare.
00:33I nostri contratti sono in scadenza, sono successe una serie di questioni che adesso cercheremo di spiegare nella maniera più semplice possibile per quanto risultino essere complicate e quindi passerei subito la parola alla collega Ida Benditti e grazie.
00:50Buongiorno a tutte e a tutti e grazie per essere qui. Oggi parlo a nome di centinaia di lavoratrici e lavoratori che da anni sono il cuore pulsante di un servizio che nessuno vede, nessuno vuole svolgere, ma di cui tutti ogni giorno hanno bisogno.
01:10Un servizio che si svolge nelle avanguardie di prefetture e questure, negli sportelli unici in migrazione, il primo e spesso unico contatto della cittadinanza con uno Stato che ha una faccia ed è fatto di carne.
01:24Eppure noi, che siamo la forza che muove questo meccanismo, continuiamo a essere trattati come strumenti usa e getta, precari senza diritti, senza futuro.
01:32In questi anni, mentre il Paese attraversava crisi e emergenze dalla pandemia alla guerra in Ucraina, noi eravamo lì.
01:41Abbiamo lavorato senza sosta, senza certezze, senza alcuna tutela.
01:46Abbiamo firmato innumerevoli proroghe indegne e a seguito dello stop dei nostri contratti dopo il 31 dicembre 2022 abbiamo passato 13 mesi, se vi sembrano pochi,
01:57senza la garanzia di uno stipendio che per 1.100 famiglie rappresenta spesso l'unica fonte di reddito.
02:05Abbiamo permesso a chi ne avesse diritto di curarsi, lavorare, ricongiungersi con la propria famiglia.
02:12Lo abbiamo fatto senza clamore, ma sempre con la consapevolezza che il nostro impegno fosse essenziale.
02:18E' essenziale, e lo è davvero, al punto che la Commissione di Garanzia ha negato il diritto di sciopero dello scorso 23 giugno,
02:25perché la nostra assenza avrebbe compromesso diritti fondamentali.
02:30Eppure, questo riconoscimento non si traduce in tutele concrete, non si traduce in un futuro certo.
02:37Non è solo un sentimento, sono i fatti a confermarlo.
02:40Lo stesso Ministro dell'Interno ha riconosciuto nel Question Time del 16 ottobre 2024
02:45che grazie a noi si è registrato un incremento significativo delle stanze trattate,
02:51oltre un milione in sei mesi, con un aumento del 13% nelle domande gestite
02:56e del 12% nei permessi di soggiorno rilasciati.
03:00Questi dati non sono opinioni, ma la prova tangibile di quanto il nostro lavoro sia fondamentale per il Paese.
03:06E allora, come si spiega che un servizio così cruciale continui a essere gestito con proroghe temporanee,
03:13gare d'appalto, contenziosi amministrativi?
03:16Perché, se siamo essenziali, il nostro lavoro continua a essere soggiogato a malumori economici
03:21tra le parti coinvolte e mai, mai reso stabile e garantito?
03:26La nostra condizione è quella di chi vive sospeso nel tempo,
03:29aspettando la proroga di mese in mese, di settimana in settimana.
03:32Questa precarietà non è solo un problema economico, è uno stilicidio psicologico.
03:38Viviamo nell'incertezza, con la costante paura di perdere il lavoro,
03:41di non poter più garantire quei diritti fondamentali alle persone che assistiamo ogni giorno.
03:47La frustrazione di sapere che, nonostante l'impegno profuso e le competenze acquisite,
03:51noi gestiamo in maniera totalmente autonoma gli sportelli di migrazione,
03:55il nostro contributo può essere spazzato via in un attimo.
03:58È un peso che grava su di noi come un macigno.
04:01Il ricorso al TAR da parte delle agenzie di somministrazione rischia di interrompere
04:06questo fragile equilibrio, ma il problema è a monte.
04:10Avremmo dovuto essere internalizzati da tempo.
04:13Il rischio, nato dal ricorso delle agenzie, avrebbe dovuto semplicemente non esistere.
04:18Non avremmo mai dovuto, nemmeno per un secondo, sentirci meri strumenti di profitto
04:22che, a un certo punto, non arricchiscono più, non ingrassano abbastanza le tasche dei privati.
04:27È inaccettabile, in un Paese civile, mettere a rischio non solo il nostro lavoro,
04:32ma soprattutto la qualità di un servizio pubblico che, senza di noi, semplicemente non può funzionare.
04:39Le conseguenze le vediamo ogni giorno.
04:41File interminabili davanti alle questure, alle prefetture, da nord a sud,
04:45persone costrette a aspettare mesi per ritirare un permesso già scaduto,
04:49costrette a vivere nell'ombra, senza accesso a diritti fondamentali come la sanità e il lavoro regolare.
04:54Quando parliamo di vulnerabilità e sfruttamento, ricordiamoci di Sat Nam Singh,
05:01la cui tragedia avrebbe dovuto scuoterci tutti, ma la memoria è breve.
05:06I controlli e le verifiche che svolgiamo ogni giorno non sono solo attività burocratiche,
05:10rappresentano un vero e proprio presidio di legalità .
05:14Sono la garanzia che chi entra nel nostro Paese lo fa nel rispetto delle regole,
05:17che chi lavora è tutelato, che chi vive qui ha diritti e doveri riconosciuti.
05:21Senza questo presidio, le falle del sistema si aprono e rischiamo di lasciare spazio a illegalità e sfruttamento.
05:29Non possiamo più accettare che la gestione dell'immigrazione si riduca a una partita di appalti,
05:33proroghe e tagli come se fosse una questione emergenziale, da gestire quindi con soluzioni temporanee.
05:39L'immigrazione è una realtà strutturale, parte integrante della nostra societÃ
05:43e deve essere affrontata con politiche strutturali, con investimenti seri nelle persone e nelle competenze.
05:49I decreti flussi, i controlli, gli strumenti normativi esistono, ma senza di noi restano solo parole vuote.
05:56Nel Decreto Legge 145 del 2024 sono stati previsti appena 200 posti di lavoro in più,
06:01divisi tra i due dipartimenti, mentre sono oltre mille i lavoratori coinvolti nella nostra vertenza.
06:07Cosa risolvono 200 posti? Una goccia nel mare.
06:11Da più di sette anni il Ministero dell'Interno riconosce ufficialmente la carenza cronica di personale
06:16e questo è un fatto.
06:19Noi non chiediamo privilegi, noi chiediamo il riconoscimento del nostro valore.
06:24Vogliamo continuità occupazionale immediata, l'internalizzazione da parte del Ministero dell'Interno
06:29delle nostre figure, di ogni singola lavoratrice e lavoratore dal primo all'ultimo.
06:33Un concorso riservato che riconosca l'esperienza, le competenze e il sacrificio che abbiamo messo in questi anni.
06:40E di questo non bisogna iniziare a parlare domani, non occorre aspettare il verdetto del giudice del Tar,
06:46bisogna agire ora, perché ora è già tardi, che si trovi una soluzione, che cessi immediatamente questa follia.
06:53Perché di questo si tratta?
06:55Non possiamo più essere considerati risorse solo quando serve per poi essere dimenticati.
06:59Non possiamo permettere che la pubblica amministrazione disperda un patrimonio di know-how costruito con anni di lavoro, silenzioso e instancabile.
07:07Chiediamo che la politica si assuma la responsabilità di rispondere non solo a noi, ma a tutto il Paese,
07:12che merita un'amministrazione pubblica forte, giusta e capace, competente e motivata, moderna e appassionata.
07:18Non siamo merce, non siamo un extra, non siamo un vezzo, siamo essenziali.
07:24E non smetteremo di lottare finché il nostro lavoro non sarà finalmente riconosciuto come ciò che è,
07:29un pilastro silenzioso della giustizia e della dignità di questo Paese.
07:33Grazie.
07:34Grazie Ida, mi sono dimenticato di fare le presentazioni, lei è la nostra RSA per le prefetture,
07:48lavoratrice della prefettura di Pisa, mentre adesso interverrà Luca, RSA sempre in IDCGL per le questure,
07:55lui attualmente è in servizio presso la questura di Palermo.
07:58Grazie Luca.
07:58Grazie, buongiorno a tutti e a tutti. È un onore trovarci qui oggi in rappresentanza delle lavoratrici e dei lavoratori.
08:08È importante ricordare da dove siamo partiti e soprattutto tenere a mente dove vogliamo arrivare.
08:14Dopo il grande lavoro collettivo che abbiamo fatto nel far presentare le interrogazioni parlamentari,
08:19di confronto con le istituzioni, diffondendo la nostra vertenza attraverso la stampa
08:24e soprattutto mobilitando centinaia di lavoratrici e lavoratori con i presidi sotto le sedi di Adecco e Rastad.
08:32Attraverso tutto questo abbiamo scelto di essere quel soggetto che nella storia del nostro Paese
08:36sono state le Camere del Lavoro e nel ruolo del Movimento Sindacale nel senso più generale.
08:41È una lotta che non si limita alla difesa dei posti di lavoro, è una sfida più ampia
08:45che riguarda il modello di società che vogliamo costruire, mettendo al centro chi lavora.
08:48Parliamo di dignità , di servizio pubblico, di diritti che devono essere garantiti a tutti e a tutti.
08:55Una volta, e non parliamo di secoli fa, una lavoratrice o un lavoratore che entrava per la prima volta in un ufficio pubblico
09:02lo faceva con la certezza che i propri diritti sarebbero stati rispettati.
09:06Il contratto era stabile, era a tempo indeterminato e l'intermediazione di mano d'opera nemmeno esisteva
09:12e nessuno si sognava di costruire il servizio pubblico sulla pelle dei precari.
09:17Era chiaro a tutti, il lavoro significava dignità , sicurezza e futuro.
09:23Oggi, anche nella pubblica amministrazione, ci si ritrova in un girone di contratti a termine,
09:28proroghe ridicoli, ricatti continui.
09:31La precarietà non è più una parentesi, è diventata sistema, è diventata la normalità .
09:36E da cinque anni teniamo in piedi un pezzo essenziale di questo Paese, spesso nell'ombra,
09:40ma assolutamente indispensabili, invisibili per convenienza, ma fondamentali per il funzionamento
09:47quotidiano degli uffici pubblici, in particolare quelli dell'immigrazione.
09:52All'interno degli uffici e delle questure ci occupiamo dell'acquisizione delle pratiche
09:55per il rinnovo dei permessi di soggiorno e di tutte quelle pratiche necessarie a garantire
09:59la regolare permanenza dei cittadini stranieri sul territorio nazionale.
10:03Dietro molte pratiche si scelano pratiche irregolari e lo sfruttamento del bisogno di
10:09chi cerca legittimamente un futuro dignitoso in questo Paese.
10:13Accogliamo di fatto che si sta cercando di regolarizzare e rendere più ordinati i flussi
10:18migratori in entrata, ma il problema non si risolve solo irrigidendo le regole o aumentando
10:23i controlli.
10:25Quello che serve è una struttura pubblica solida, con personale adeguato, formato e stabilmente
10:30impiegato, per gestire le pratiche in modo trasparente, efficiente e umano.
10:35Tutto questo ricade su strutture già sotto organico e non possiamo più permetterci di
10:39disperdere le competenze di chi ha già maturato anni di esperienze in questo ambito.
10:44Ma se il Governo intende aprire nuovi canali di ingresso, allora deve mettere in campo risorse
10:48vere, perché il nostro è un sistema già in forte affanno, caratterizzato dai ritardi
10:52cronici nella consegna dei permessi di soggiorno e quindi non può essere certo definito
10:57efficiente e il nostro contributo, silenzioso ma indispensabile, garantisce il regolare svolgimento
11:03dell'attività di supporto amministrativo, alleggerendo il carico delle forze di polizia
11:11e permettendo così agli operatori di essere impiegati là dove serve di più, sul territorio,
11:15nella prevenzione, nel controllo e nel contrasto all'illegalità .
11:19Non stiamo parlando di figure marginali, ma di lavoratori che pur in condizione precaria
11:24sono diventati parte integrante della macchina dello Stato, perché sicurezza, legalitÃ
11:29e giustizia amministrativa si costruiscono anche con un lavoro pubblico stabile, qualificato
11:34e rispettato. L'intero sistema oggi è gravemente compromesso dal ricorso presentato dall'Agenzia
11:39per il lavoro che contestano formalmente la legittimità e la proroga, eppure erano perfettamente
11:44a conoscenza delle condizioni previste dall'accordo che loro stessi hanno sottoscritto.
11:48E oggi, spinti da mere logiche di profitto, hanno messo a ripetaglio migliaia di posti di lavoro,
11:53anteponendo i propri interessi economici alla coesione sociale del Paese. Un sistema in
11:58cui a pagare il prezzo più alto sono sempre i precari, gli appaltati, i somministrati
12:02e l'ustenza straniera. Una situazione che ormai ha superato ogni soglia di credibilità .
12:08Quelle stesse agenzie che si autodefiniscono imprese sociali hanno dimostrato l'esatto
12:11opposto, atteggiamenti irresponsabili, totale opacità e un disinteresse profondo nei confronti
12:16delle sorte di migliaia di lavoratrici e lavoratori.
12:19Siamo stanchi di un sistema che sfrutta le lavoratrici e i lavoratori attraverso la
12:24somministrazione, in modo strutturale anche al Ministero dell'Interno, il simbolo dello
12:30Stato. Le mobilitazioni di questi giorni non solo sono una risposta all'emergenza occupazionale,
12:35ma un atto necessario per dare continuità e senso a un impegno collettivo in un momento
12:39storico complesso. Se vogliamo che le generazioni future abbiano più diritti e non meno, allora
12:45è tempo di agire adesso. Restare fermi significerebbe diventare complici all'arretramento culturale
12:50e politico che sta attraversando il nostro Paese.
12:53Abbiamo un po' la sensazione di voler scrivere la storia, vivendo queste giornate con la coscienza
12:58del fatto che quando ci sono delle ingiustizie, quando uno è chiamato a combattere contro
13:02la tirannia della precarietà , è chiamato ad alzarsi in piedi e di difendere il proprio
13:06posto di lavoro e i diritti dei cittadini migranti, e non si può semplicemente chiamarsi
13:10fuori. Quello che serve è una vera operazione di internalizzazione di queste figure, non
13:16l'ennesima esternalizzazione, non l'ennesima scorciatoia che alimenta precarietà . Abbiamo
13:22bisogno di stabilità per chi lavora e per chi cerca regolarmente di vivere nel nostro
13:27Paese. Coraggio, la strada è lunga e andiamo a prenderci tutto quello che ci spetta e anche
13:34qualcosa di più. Grazie.
13:42Grazie Luca Madonia. Allora, direi che parlo io. Sono Gianmarco De Septis, lavoratore presso
13:51la Prefettura di Roma, rappresentante sindacale aziendale per il CGL. Essere qui oggi è il
13:59frutto di un intenso lavoro. Sono ormai mesi che chiediamo l'aiuto a tutte le forze politiche
14:06in campo e quindi sicuramente per noi raggiungere questo obiettivo è veramente importante. Cercherò
14:16di riassumere con il mio discorso preparato quello che i colleghi hanno detto per cercare
14:23di fare arrivare il messaggio chiaro, perché alla fine senza esserci messi d'accordo condividiamo
14:27esattamente le stesse parole. Siamo qui oggi quindi per dare voce ad una realtà che troppo
14:35spesso resta invisibile. Anche se ogni giorno noi nei nostri uffici sosteniamo le funzioni
14:41fondamentali dello Stato, siamo lavoratori precari e quindi precari di Stato. Il Ministero
14:49dell'Interno ci ha assunto dopo il 2021 e il decreto rilancio, è stata autorizzata appunto
14:56a ricorrere alla somministrazione per lavorare le pratiche di emersione, quindi una procedura
15:00straordinaria, ma nel corso degli anni questa procedura si è trasformata nei flussi regolari.
15:06Quindi mi sento di dire che c'è la dimostrazione palese che non si tratta di un supporto temporaneo
15:15più. Ormai il nostro lavoro è un lavoro strutturale, di precarietà strutturale però, perché in
15:22questo si è trasformato. Di fatti noi da anni garantiamo l'efficienza dei servizi pubblici
15:28in condizioni spesso difficili e con carichi di lavoro crescenti, mantenendo in piedi tutto
15:34il sistema immigrazione, molto spesso anche in completa autonomia nei nostri uffici.
15:38Ci tengo anche a precisare che le nostre attività non sono attività marginali, perché
15:44noi trattiamo pratiche sensibili, sosteniamo l'operatività degli uffici che sono sotto
15:48organico, ma soprattutto contribuiamo all'ordine alla sicurezza pubblica. Ma lo facciamo senza
15:55prospettive, lo facciamo con proroghe che avvengono di mese in mese, l'ultima di quanto
15:59è stata? 15 giorni. E siamo appesi al filo di decisioni politiche o amministrative che
16:05spesso ci vengono comunicate solo nell'ultima ora utile. Occorre però fare una premessa
16:13in questa sede, perché, per dovere di cronaca, a febbraio abbiamo avuto un incontro ufficiale
16:19al Ministero dell'Interno con le organizzazioni sindacali. Il Ministero effettivamente aveva
16:24previsto un percorso per garantirci la continuità occupazionale, con una proroga che in gergo viene
16:30definita tecnica, fino al 2026. In più ci aveva garantito e promesso che avrebbe indetto
16:37un concorso pubblico per l'assunzione di 200 persone, come diceva la collega Ida, 200 su
16:421.200, un po' poco, ma siamo abituati a di peggio, quindi ci prendiamo questo e ripartiamo
16:47anche da questo. La situazione però si è fatta drammatica nelle ultime settimane, infatti
16:54le attuali agenzie per il lavoro, che sono i partner formali in questo rapporto di somministrazione,
16:59hanno impugnato al Tar del Lazio proprio questa proroga tecnica, avanzando motivazioni
17:04di carattere giuridico per carità , che però nella realtà dei fatti mascherano semplicemente
17:09un mancato ritorno economico. In sintesi il rischio è che 1.200 lavoratori non vengano
17:16prorogati non per motivi oggettivi, non per motivi organizzativi, ma a causa dell'opposizione
17:22di un soggetto privato che, seppur legittimamente orientato al profitto, per carità , contesta
17:28la proroga esclusivamente per motivi economici.
17:33Ora la decisione è rimessa nelle mani del giudice amministrativo e noi aspetteremo il
17:37verdetto, come abbiamo sempre fatto, con la speranza che arriverà nel più breve tempo
17:40possibile. Però diciamo che qui bisogna andare ben oltre la sentenza e mi chiedo e chiedo
17:50a tutti voi, possiamo davvero accettare che le sorti di 1.200 lavoratori, le assorte dei
17:57servizi pubblici essenziali, siano affidate a un conflitto economico tra l'ente pubblico
18:03e l'ente privato? Possiamo davvero accettare che il lavoro nella pubblica amministrazione
18:08venga regolato da logiche di mercato e quindi logiche senza alcuna garanzia, senza alcuna
18:13progettualità e senza una visione istituzionale? Noi chiediamo una semplice cosa, una soluzione
18:21urgente per garantire la continuità di occupazione dal primo luglio e chiediamo al Ministero
18:26dell'Interno, a cui da anni offriamo il nostro lavoro, di assumersi la responsabilitÃ
18:31politica istituzionale, di riconoscere il nostro ruolo e la nostra funzione, partendo
18:37e portando avanti il concorso che ci aveva promesso. Ora non basta una proroga però, serve
18:43di più, serve un cambio di paradigma netto. La somministrazione non può più essere lo
18:50strumento con cui si supplicce alle carenze d'organico nella pubblica amministrazione
18:55e se non ci sono altre soluzioni, perché mettiamo in conto anche questo, che l'esperienza
19:00venga riconosciuta nei concorsi pubblici, perché non è possibile vedere dispersa la
19:05capacità che acquisiamo negli uffici. Quindi serve una risposta strutturale, serve che venga
19:12avviata anche un'avvertenza politica e per questo chiediamo l'intervento di tutti i
19:17Ministeri competenti affinché avvino un percorso di internalizzazione vero e concreto, che riconosca
19:27il nostro servizio come essenziale e non più come un servizio da esternalizzare
19:30di anno in anno. Vado a concludere.
19:37Rendiamoci conto che se il primo luglio 1200 persone vanno a casa, siamo di fronte a un
19:42dramma umano e l'intero comparto immigrazione si blocca. Quindi se da un lato gli uffici
19:49perderanno la competenza, l'efficienza e la capacità operativa, i cittadini extracomunitari
19:54che ora sono in attesa del permesso di soggiorno, perché ne hanno diritto, non perché glielo
19:59regaliamo, subiranno ritardi di servizi e sovraccarichi e tutto ciò mentre lo Stato
20:06dovrebbe essere il soggetto che garantisce il contrario, la presenza, l'affidabilità ,
20:12la continuità del servizio pubblico.
20:14Chiediamo quindi in questa sede al Parlamento, al Governo e in particolare ai ministri competenti
20:22di ascoltare questo grido, fermate il meccanismo della precarietà , riconoscete il lavoro che
20:29abbiamo svolto fino ad oggi e che continuiamo a svolgere tutti i giorni e costruite una soluzione
20:34che garantisca dignità , giustizia e futuro per tutti noi lavoratori in somministrazione.
20:39Grazie.
20:57Presento il nostro segretario generale nazionale, Nidil CGL, Andrea Borghesi.
21:02Buongiorno a tutti, questo qui funziona male, buongiorno a tutti e a tutte, volevo aggiungere
21:17alcune cose, in realtà alle tante che sono state già dette, al contesto di questa avvertenza
21:22che ha dei riflessi sul lavoro, ma è dei riflessi sulla società intera e sul funzionamento anche
21:27dello Stato. Ricordando alcune cose, l'avvertenza l'abbiamo seguita noi come Nidil CGL, unitariamente
21:36con le altre organizzazioni sindacali, abbiamo anche in questi mesi fatto appello a tutte
21:42le forze politiche per provare a richiamare l'attenzione sul tema, perché ovviamente non
21:47è un tema che riguarda l'intera società , è un servizio assolutamente essenziale.
21:51Ovviamente ringraziamo le forze politiche, i singoli parlamentari che in questa fase
21:57ci hanno permesso di esporre nella sede autorevole, tra le più autorevoli dello Stato, questa
22:04avvertenza, perché non è una cosa scontata e quindi questo è un elemento importante.
22:09Se volevo in più richiamare alcuni elementi, diciamo, della storia di questa avvertenza
22:16e qualche elemento di merito. Allora, dal punto di vista della storia di questa avvertenza
22:21noi abbiamo, l'avvertenza comincia nel 21, è stato detto, inizia la presenza dei lavoratori
22:28e delle lavoratrici, peraltro tantissime lavoratrici somministrate presso le questure
22:35delle prefetture nel 2021, quindi a seguito dei decreti, diciamo, legati all'emergenza
22:41Covid, continua successivamente, si interrompe peraltro in un periodo che è stato ricordato
22:46di 13 mesi e riprende sostanzialmente un anno e mezzo fa, se non ricordo male, poco meno
22:54di un anno e mezzo fa. Nel mentre noi non siamo stati fermi, nel senso che il tema che poniamo
23:01oggi lo poniamo da sempre, i lavoratori si sono organizzati, sono venuti dalle organizzazioni
23:08sindacali, li abbiamo iscritti, abbiamo fatto delle iniziative anche di sciopero, cioè non
23:14è che noi siamo stati, come dire, inerti fino ad oggi, abbiamo fatto iniziative di sciopero,
23:17dicembre 21, primo sciopero, dicembre 22, secondo sciopero, spesso coinciso con la fine
23:21dell'anno finivano con i contratti, quindi situazioni di questo tipo, presidi, manifestazioni
23:26per richiamare esattamente le cose che venivano dette, cioè che si tratta di un lavoro strutturale
23:31della pubblica amministrazione svolto attraverso attività di lavoro precario.
23:36Diciamo la drammaticità della vertenza e dell'emergenza di queste settimane e di questi
23:41giorni è legato appunto alle cose che venivano dette prima, e cioè in una maniera un po' paradossale
23:48e devo dire anche abbastanza incomprensibile, anche se poi la ragione c'è sempre, perché
23:52nulla avviene per caso, in una, diciamo, in maniera paradossale, gli stessi soggetti
23:58che avevano, diciamo, vinto la gara per la provventura di Manodopera attraverso la
24:04subministrazione del lavoro hanno fatto causa al soggetto che, appunto, è il ministro dell'interno,
24:09che era la stazione appaltante, sulla prologa tecnica che veniva data appunto per raggiungere,
24:19per allungare e continuare il lavoro e dall'altra aprire dei percorsi, come veniva richiamato
24:25prima, che ci sono stati prospettati, di una lenta, troppo lenta, ma comunque affinché
24:34cominciasse una operazione di internalizzazione di questo lavoro, che è un lavoro oggettivamente
24:39stato. Quindi c'è stato un paradosso che le agenzie hanno fatto ricorso contro questa
24:43proroga. In realtà la motivazione sta un po' più a monte, in realtà appunto è una motivazione
24:48economica, perché pur legittimamente chiedono che sulla gara intera, anche quella approvata
24:55prima, della quale però si sapevano quali erano le condizioni, c'erano dei differenziali
25:00di costo che non erano stati calcolati. Su questo c'è un tema che è un tema che esiste,
25:06evidentemente, ma esiste come sapete in generale nel sistema degli appalti del nostro Paese,
25:10cioè come viene considerato il costo del lavoro e complessivamente il costo del lavoro, quindi
25:15solleva un tema un po' più generale, che i parlamentari peraltro conoscono molto bene,
25:20peraltro per costi accessori dovuti da leggi o da contrattazione collettiva, perché anche
25:25quelli sono dovuti. Quindi questo è un tema che c'è, ma scambiare questo tema con, come
25:30dire, nel darsi la zappa sui piedi di chiedere di bloccare la proroga, significa in realtà creare
25:36un danno a se stessi e in realtà creare un danno in particolare alle lavoratrici e ai lavoratori
25:41di questure prefetture, che sono appunto, come ricordiamo, circa 1.150 euro.
25:48Nello stesso tempo si crea un problema nei servizi, in un servizio delicatissimo,
25:55delicatissimo, ripeto, che ha a che fare con il diritto dei singoli, ma attenzione ha
26:02anche a che fare con la legalità del sistema. Perché anche, se vogliamo, le imprese hanno
26:10diritto di poter avere dei lavoratori che legalmente stanno nel nostro Paese, non stanno con la loro
26:15ricevutina del permesso di soggiorno, che molto probabilmente quando vanno a rinnovare, passato
26:22tanto tempo, perché si è accumulato tanto ritardo, quel permesso è addirittura scaduto, per cui
26:27c'è una nuova ricevuta, con la quale andare lì dal datore di lavoro a chiedire, come dire,
26:32di poter continuare a lavorare, perché purtroppo succede anche questo. Dopodiché ci sono anche
26:35delle stranezze, eh, che qualche soggetto imprenditoriale non considera neanche utile la ricevuta
26:43per poter lavorare, ma questo, come dire, è un altro tema che stiamo gestendo anche per
26:47altre vie. Ecco, siamo un po' di fronte a un paradosso, no? Cioè, lavoratori che lavorano
26:53per permettere a dei cittadini e delle persone che arrivano da altri Paesi di poter continuare
26:58a lavorare e a vivere nel nostro Paese regolarmente, non solo, ma anche di avere ricongiungimenti
27:03familiari o altro, vengono, come dire, rischiano di rimanere disoccupati dal 30 giugno, eh, perché
27:11i loro contratti con l'ultima prologa scadono lunedì. E siamo ancora in attesa di sapere che
27:17cosa succede dal TAR, che l'udienza c'è stata ieri e credo che nei prossimi giorni, speriamo
27:22tra oggi e domani, come dire, si pronuncerà . Con un esito non scontato e con, peraltro,
27:28un pericolo che si aggira, che ovviamente nel momento nel quale si entra nei ricorsi
27:36sui vari bandi e sulle prologhe, anche per motivazioni illegittime, questo percorso, che
27:41pure già , come dire, è piuttosto accidentato, rischia di non finire più. Finisco col dire
27:49questo. Eh, questa avvertenza, lo dicevano i lavoratori e le lavoratrici, eh, ha tanti
27:56addentellati, parla di tante cose. Parla del sistema di precariato, eh, che si è, della
28:03situazione di precariato che si è creata nel mercato del lavoro italiano, non solo nella
28:08pubblica amministrazione. Eh, nonostante i dati che vengono sbandierati, il sistema
28:14paese vive un lavoro tendenzialmente povero, è sempre di minore qualità , quindi mette
28:21in luce prima di tutto questo fatto. Il secondo, la mancata certezza di ciò che succede domani
28:27mattina, che è un altro elemento della precarietà , perché la precarietà non è soltanto il lavoro
28:31precario, ma anche non sapere, oggi è 25, il 30 scade la proroga. Nessuno sa quello che
28:37succederà . Molto probabilmente ci sarà un'altra proroghina tecnica, se il, se la, la, il
28:45tar deciderà in un modo o nell'altro, una proroga di qualche settimana, oppure magari
28:49di qualche mese, e quindi, come dice, anche una instabilità , una precarietà , eh, personale.
28:55Terzo, nello specifico di questa avvertenza, questo tema tocca le condizioni di persone che
29:02sono qui nel nostro paese e che, appunto, chiedono di poter avere un loro diritto, che
29:07è quello di poter, eh, lavorare regolarmente, vivere regolarmente nel nostro paese. Quarto,
29:13come lo dicevo, c'è un tema economico, perché queste disfunzioni dello Stato, eh, creano
29:20problemi in generale al sistema paese. Ci si lamenta tanto, ma poi alla fine quando si potrebbe
29:25intervenire non si interviene. Finisco con, quindi, eh, diciamo quest'ultimo, eh, quest'ultimo
29:34elemento. Mh, noi siamo qua oggi in Parlamento, appunto, ringrazio di nuovo le forze politiche
29:41che hanno permesso di poterlo, di poterlo fare, perché riteniamo che questo, come tanti
29:46altri, ma nello specifico sia un problema che riguarda tutto il paese. Abbiamo delle
29:51richieste specifiche, sono state rifatte, ma la richiesta specifica innanzitutto è la
29:54continuità , eh, di lavoro delle persone che stanno lavorando, per garantire un servizio
29:59che è un servizio strutturale, è una necessità strutturale e essenziale per mandare avanti
30:04il paese da una serie di punti di vista. La terza cosa che chiediamo, che è la più
30:08importante, è che venga valorizzato in un percorso di internalizzazione che andrÃ
30:13fatto, eh, il lavoro che è stato svolto da queste lavoratrici e questi lavoratori in
30:18questi anni. Ormai si tratta di un'esperienza consolidata e lunga. Come avete sentito, non
30:24so, dagli accenti si sentiva poco, perché parlano bene, però lui è il calabrese che
30:30sta a Roma, Ida è un abruzzese a Pisa e tu sei un palermitano che sta a Palermo.
30:37Però per dire che sono, cioè, in tutto il paese, questa situazione, ovviamente con dei
30:43punti di crisi maggiore e di presenza maggiore nelle grandi aree urbane e nelle aree a maggiore
30:49presenza di immigrazione. Quindi penso a, per esempio, i numeri importanti che ci sono
30:53a Brescia e in altre città italiane. Quindi il tema finale che proponiamo, la terza cosa
31:01che diciamo appunto, è quello che questa vertenza e questa mobilitazione dei lavoratori
31:07che continua, in cui noi non ci fermiamo, non ci fermiamo con le organizzazioni sindacali,
31:12i lavoratori sono molto decisi, stanno oggi ma sono stati nei presidi che abbiamo fatto a
31:16Milano l'altro giorno e a Napoli ma è stato fatto anche a Roma, è stato fatto in tante
31:21altre città italiane. Noi non ci fermeremo su questo, chiediamo appunto, lo chiedo anche
31:27ai parlamentari che qui ci sono ma in generale lo chiediamo anche al governo, che quel percorso
31:32che era stato immaginato e si iniziava a delineare sia portato a compimento per la prima
31:38parte ma sia portato a compimento in generale per poter permettere a queste lavoratrici e lavoratori
31:43di avere un futuro come meritano. Niente, questo era quello che mi sentivo di dire, vi ringrazio
31:52e siamo qui nell'attesa magari di eventuali domande o questioni. Grazie.
31:56Grazie.
31:57Grazie.
31:58Grazie.
31:59Grazie.
32:00Grazie.
32:01Grazie.
32:02Grazie.
32:03Grazie.
32:04Grazie.
32:05Grazie.
32:06Grazie.
32:07Grazie.
32:08Grazie.
32:09Grazie.
32:10Grazie.
32:11Grazie.
32:12Grazie.
32:13Grazie.
32:14Grazie.
32:44Buongiorno a tutte e a tutti. Scusate il ritardo, ma eravamo in aula per votazioni urgenti.
33:01Ci tengo a dire che ho fortemente voluto che venisse svolta oggi questa conferenza stampa, facendo un lavoro di rete, di squadra, trasversale, con tutti i colleghi che stanno seguendo da sempre l'avvertenza che riguarda i lavoratori interinali, delle questure, delle prefetture, delle commissioni territoriali per il riconoscimento dello status di rifugiato.
33:28E quindi era doveroso dare voce a oltre 1.150-1.200 lavoratori.
33:37Io ci tengo a ringraziarvi tutti e tutte perché da anni sono dentro all'immigrazione come avvocata, quindi posso toccare con mano la competenza, la professionalità , la serietà ,
33:54veramente la passione nello svolgere il lavoro e assolutamente la figura insostituibile che è stata maturata nel tempo e a cui deve essere data dignità e rispetto.
34:08anche perché all'interno delle questure, come vedo sempre, grazie alla professionalità che viene svolta, c'è stato uno smaltimento di tutti gli arretrati,
34:22dei permessi di soggiorno che erano fermi addirittura da anni immobili e quindi sono stati mandati avanti.
34:29Le richieste di asilo politico, di protezione internazionale, di protezione speciale ed ancora le cittadinanze, ma anche tutti gli altri tipi di permesso di soggiorno,
34:42i flussi stagionali, se non ci fosse veramente il supporto, la competenza, la conoscenza dei lavoratori, delle lavoratrici,
34:51si bloccherebbe completamente la macchina dell'immigrazione, ma dell'amministrazione in generale.
34:59Con Gianmarco De Septi siamo stati più volte al Ministero dell'Interno per chiedere spiegazioni appunto su capire,
35:07su una stabilizzazione, su concorsi che possano inserire tutti e tutte finalmente in una modalità definitiva.
35:16e questo è stato un impegno che regolarmente ogni mese viene fatto.
35:22Interrogazioni parlamentari come Movimento 5 Stelle, come Partito Democratico, come Alleanza Verdi e Sinistra,
35:29interventi in aula, c'è veramente il massimo supporto, perché uno non si trattano in questo modo le persone,
35:37e soprattutto va riconosciuta dignità al lavoro e veramente anche riconoscimento di anni di lavoro,
35:46perché molti di voi sono ormai inseriti dal 2021, ancora c'è chi prima,
35:55quindi ha maturato veramente una conoscenza totale del lavoro e dello smaltimento delle pratiche,
36:02ma anche nella gestione umana delle persone, nel saper trattare con persone vulnerabili come sono i rifugiati,
36:10le donne vittime di tratta, di violenza, che necessitano ovviamente di una sensibilità ,
36:15di uno studio, di una formazione, di una conoscenza, che grazie al vostro contributo
36:20date in sinergia alle forze dell'ordine che ovviamente necessitano di questa unità e di questa rete.
36:29Ecco, l'ultima cosa che ci tengo a dire è che è stato presentato un emendamento
36:35in cui veniva chiesto, diciamo tramite concorso, l'assorbimento di tutti i lavoratori e lavoratrici,
36:44per quanto riguarda è stato bocciato, ma è stato assorbito in toto dal governo,
36:50che poi l'ha pubblicato in gazzetta ufficiale, quindi anche lì noi stiamo spingendo
36:55perché ci sia questo riconoscimento di questo emendamento copia e incolla
37:01che effettivamente l'ha fatto proprio il governo e speriamo che ci sia un seguito.
37:06Io adesso lascio subito la parola alla collega Arturo Scotto,
37:18e ringrazio per essere qui e scusa Arturo, ringrazio la collega Valentina Barzotti
37:23con cui facciamo un lavoro di sinergia e di squadra, capogruppo in Commissione Lavoro,
37:29quindi ci abbiamo tenuto che oggi venisse data veramente voce a voi.
37:35Grazie Stefania, mi scuso con voi se dovremmo rientrare in Commissione,
37:42oggi è una giornata un po' così, abbiamo purtroppo ritmi molto frenetici.
37:49Io voglio dire due cose, anche a scuola, averlo ascoltato, gli interventi,
37:55e da ultimo anche quello di Stefania che condivido.
37:59Intanto una prima questione riguarda la qualità del lavoro nella nostra pubblica amministrazione,
38:09che è un tema sul quale facciamo fatica a far emergere, come dire, l'entità dell'emergenza.
38:17Da quando è iniziata questa legislatura noi abbiamo avuto tre decreti PA,
38:24diversi altri decreti PNRR, tutti orientati a sbloccare quelle che loro definiscono
38:35le pastoie burocratiche del nostro sistema,
38:39l'effetto dal punto di vista occupazionale è stato minimo.
38:44Soltanto un numero che noi abbiamo denunciato sconvolgente di crescita degli uffici di collaborazione
38:57diretta dei ministeri, cioè gli staff, fino a 150 milioni in tre anni.
39:04questo dà l'idea di qual è oggi la cifra del problema italiano
39:13e di quanto invece occorrerebbe procedere su un piano straordinario
39:22di occupazione all'interno della PA, tra funzioni centrali, funzioni locali, sanità , eccetera,
39:30che ovviamente la CGL, abbiamo presentato, la funzione pubblica, abbiamo presentato qualche giorno fa
39:39un rapporto, parla di un milione e la necessità di un milione e 150 mila persone
39:49di innesto nella pubblica amministrazione a fronte del fatto che entro il 2030
39:55sarà un milione e le persone che andranno in pensione.
40:00Quindi lavoro c'è, domanda di lavoro c'è, la strada invece è quella di perpetrare il precariato
40:08all'interno della pubblica amministrazione fino alle figure più precarizzanti
40:12che vorrei ricordare sono state sdoganate in maniera definitiva con Andrea,
40:18la seguimmo all'epoca del collegato lavoro, con l'eliminazione del tetto del settore privato
40:26sul lavoro somministrato.
40:28Cioè tu puoi avere il paradosso di un'azienda che ha 100-100 lavoratori in somministrazione.
40:37Ci hanno provato anche questa volta, nell'ultimo decreto PA, noi è riuscita,
40:43noi abbiamo bisogno di dire con chiarezza e poi intervenire sulla stabilizzazione
40:49primo che non ci può essere uno spazio così esorbitante del lavoro in somministrazione
40:56della gestione interinale all'interno del pubblico impiego,
41:02nello specifico in un settore così delicato e assurdo perché tratta dati personali
41:09di milioni e di milioni di persone. Terzo, che occorre un diritto di precedenza,
41:16questo vale nel settore pubblico come nel settore privato, ma anche nel trame.
41:22Secondo e concludo, c'è un nodo che secondo me è più di fondo e riguarda la specificitÃ
41:32del vostro lavoro. Lo diceva prima Borghesi e io sono d'accordo.
41:39Qui rischia di andare in tilt tutto il sistema. E come sapete, quando tu non riesci a garantire
41:49l'accesso al permesso di soggiorno, perché l'amministrazione decide di utilizzare i somministrati
41:56e di non rinnovarli, tu generi allarme sociali, generi in tante città una condizione di grande
42:05difficoltà , non soltanto logistica, generi clandestinità nelle persone o precarietà assoluta
42:14nelle persone con cui voi lavorate. Però il nodo è più di fondo ed è la cosa sulla quale
42:24noi dobbiamo fare un lavoro anche di, come dire, di svelamento. E concludo su questo.
42:32Il paradosso è che noi siamo in un Paese dove la destra genera le condizioni dell'insicurezza,
42:39le produce, compreso il fatto che dal 30 giugno c'è il rischio concreto che migliaia e migliaia
42:48di immigrati regolari in attesa e permesso di soggiorno non potranno avere quel diritto
42:55e quindi saranno in una condizione di precarietà assoluta. E però le genera e però si candida
43:05attraverso le leggi sulla sicurezza ad essere quello che risolve le caos, le insicurezze che ha generato.
43:13Questo nodo, anche nel corso di questi prossimi giorni in cui dobbiamo provare a evitare questo
43:24disastro e chiedere non una deroga ma una soluzione definitiva a questo scandalo, io credo che noi
43:33dobbiamo farlo vivere perché è un atteggiamento molto molto pericoloso e sta qui anche il motivo
43:42per cui la destra, diciamo, continua nonostante i disastri sociali ed economici, la precarietÃ
43:49sempre più diffusa ad avere consenso.
43:54Grazie mille.
43:58Prego il collega Franco Mari.
44:00Grazie Stefano, velocemente.
44:02Non ripeto nessuna delle cose che ho sentito perché le condivido tutte e credo che la questione
44:07sia stata toccata un pochettino in tutti i suoi aspetti.
44:13Ovviamente c'è tutto il nostro impegno unitario a seguirla e a fare quanto per noi è possibile.
44:20Io aggiungo soltanto una cosa, è una nota al ringraziamento che faccio al Nili, a voi,
44:28per l'avvertenza che avete aperto, per la lotta che fate.
44:30Provo ad inserirlo in un quadro un pochettino leggermente più ampio.
44:36Il tema che volete, ponete voi, che è quello sostanzialmente, l'ha detto il segretario con una sintesi perfetta,
44:43è la precarietà nei servizi strutturali della pubblica amministrazione.
44:47Il tema che volete voi è un pezzo, è un pezzo di uno Stato che è il più grande produttore di precarietà e povertà del lavoro.
44:56Noi questo lo dobbiamo dire, lo dobbiamo sapere, è lo Stato il più grande produttore di precarietà e di povertà del lavoro.
45:04Perché è lo Stato attraverso il governo che non fa alcune cose.
45:10Una è quella che avete posto voi oggi, l'altra cosa è il salario minimo,
45:15un'altra cosa è ancora un rinnovo adeguato dei contratti della pubblica amministrazione
45:21che renda reale il recupero del potere d'acquisto e poi ce ne sono ancora altre due.
45:29C'è il sistema degli appalti e dell'esternalizzazione in genere, possiamo dire.
45:35Quindi l'adeguamento dei prezzi degli appalti nei contratti di appalti.
45:44Guardate che appalti non significa solo le opere pubbliche, appalti significa la manutenzione del territorio.
45:49Nelle pulizie, nei servizi, anche alla persona, il più grande committente è il pubblico.
45:56Quello è il luogo della precarietà e del sottosalario.
45:59E poi c'è tutto il mancato rispetto dei contratti collettivi nazionali di lavoro.
46:06Quindi precarietà e sottosalario.
46:09Nei servizi, diciamo così, in convenzione.
46:12Pensate alla sanità pubblica.
46:15Tutto il convenzionato è un luogo, come dire, è una giungla di basse retribuzioni e di precarietà .
46:23Ma guardate che anche la scuola privata è la stessa.
46:25Tutti i servizi sussidiari, la sanità e la scuola, tutto quello che è privato è un mondo di sottosalario e di precarietà .
46:33Il pezzo di cui vi occupate voi è il pezzo di una grande partita, di una grande lotta che va fatta per uscire dalla precarietà e dalle basse retribuzioni.
46:47Dentro questa grande lotta, per la quale noi ancora una volta ringraziamo la CGL, dobbiamo saperlo.
46:55Il principale protagonista, quello che può dare una scorsa, che può aprire una fase nuova, è appunto il pubblico.
47:04Il privato si associa, applaude, fa la sua parte.
47:09Ma se il soggetto pubblico non fa quello che deve fare, cioè operare nella direzione opposta e da grandi responsabilità , noi da questa situazione non ne usciamo.
47:20Ovviamente qui la vostra lotta ha un peso determinante.
47:24Noi vi ringraziamo e facciamo tutto quello che possiamo.
47:27Grazie mille ai colleghi Arturo Scotto e Franco Mari.
47:40Grazie mille.
47:41Lascio subito la parola alla collega Carmela Auriemma, Commissione Affari Costituzionali,
47:47Vicepresidente del gruppo Movimento 5 Stelle, con cui si lavora veramente in sinergia, in rete,
47:53per fare il possibile, veramente, per rispettare la dignità del lavoro.
47:58Grazie, grazie mille.
47:59Io sono membro della Commissione Affari Costituzionali, quindi Ministero dell'Interno,
48:04e, diciamo, ha competenza che riguarda anche l'avvertenza.
48:11E io credo che è stato ben inquadrato.
48:14Noi siamo qui non soltanto e non tanto per la questione della proroga,
48:19ma per trovare una soluzione, per aprire un percorso che porti ad una soluzione definitiva,
48:25perché al di là del cortocircuito che si è creato, perché appunto lo stesso aggiudicatario ha contestato poi la proroga,
48:33ma quello che dobbiamo assolutamente intraprendere è un percorso che porti alla stabilizzazione.
48:39Per due ordini di ragione. Uno perché è un capitale umano che non può essere disperso,
48:46e quindi è interesse dello Stato, cioè noi non è che stiamo creando una deroga o un'eccezione,
48:54ma è interesse dello Stato mettere a sistema e valorizzare l'investimento che è stato fatto in proprie risorse umane.
49:03E questo vale in generale, vale come criterio proprio di valorizzazione di qualsiasi tipo di azienda,
49:10a maggior ragione se pubblica e se di tutti.
49:13E poi c'è la questione del precariato, che noi stiamo cercando di combattere in ogni provvedimento,
49:20perché è stato detto bene dai nostri colleghi,
49:22lo Stato genera, crea e sostiene precariato, non soltanto quando è esterno, quindi nel caso della somministrazione,
49:30ma anche quando è interno. Pensiamo, noi stiamo portando avanti una lotta sulla stabilizzazione,
49:36diciamo, a tempo indeterminato degli uffici del giudice, di ragazzi che sono stati assunti,
49:42dove sono stati fatti dei concorsi, sono stati spesi dei soldi, sono stati fatti degli investimenti.
49:46Adesso nel 2026 si troveranno quasi 10.000 ragazzi fuori,
49:53e quindi c'è proprio una programmazione e una visione della pubblica amministrazione
50:00che è fortemente limitata, perché se lo stesso ministro della pubblica amministrazione
50:06ci dice che i due grossi problemi sono la perdita di competenze
50:09e il fatto che i concorsi pubblici ci mettono anche tre anni per fare un concorso pubblico,
50:14a maggior ragione dobbiamo valorizzare chi già c'è, chi già è formato
50:19e soprattutto chi già conosce la macchina amministrativa.
50:25E poi c'è una cosa specifica, noi diciamo questo percorso l'abbiamo anche un po' fatto
50:29con l'Inps, con l'internalizzazione dei call center, perché c'è proprio una questione
50:34proprio economica che conviene addirittura, in certi contesti, assumere e internalizzare
50:41piuttosto che esternalizzare. E poi c'è una peculiarità specifica, che è proprio il tema,
50:46il settore che voi gestite, su cui lavorate, che in questo contesto internazionale
50:54secondo me avrà ancora di più una mole di lavoro, un'attenzione particolare
51:02e quindi a maggior ragione questo cortocircuito con la prologa deve essere assolutamente scongiurato
51:08ma deve essere subito, anzi l'occasione forse è proprio questa, di intraprendere un percorso
51:14per trovare una soluzione. Noi abbiamo, la collega Stefania su questo tema, sapete,
51:21ha presentato una serie di emendamenti, abbiamo presentato ordini del giorno, porteremo avanti
51:25questa questione, anche magari, vista anche la possibilità di presentare un'interpellanza
51:31sorgente, un QT sul tema specifico della scadenza. Ovviamente la presenza di tutti, noi siamo
51:45in vari schieramenti, quindi la presenza dell'opposizione intera è a testimonianza proprio di un'unitÃ
51:51su questa vertenza, quindi vi ringrazio per il coinvolgimento ma soprattutto apriamo questo percorso
52:01di soluzione definitiva, secondo me è quello che dobbiamo iniziare, di cui iniziare a parlare
52:09soprattutto alla luce anche dei prossimi provvedimenti che arriveranno anche in Commissione, dove nella
52:17nostra Commissione, dove potrebbe esserci la possibilità di presentare emendamenti e quindi
52:22di discutere e di aprire un focus proprio su questa specifica vertenza. Grazie.
52:32Allora siamo arrivati alla fine, io ci tengo a ringraziare Ida Venditti, Luca Madonia, Gianmarco
52:40De Septis, Andrea Borghesi, Segreteria Nazionale NIDIL-CGL, tutti i lavoratori e lavoratrici, noi
52:47continueremo in modo unitario a lottare ovviamente affinché sia garantito il rispetto della vostra
52:55professionalità , competenza perché siete ormai un pilasso fondamentale, insostituibile
53:01che va tutelato e soprattutto vi diciamo come istituzioni grazie.
53:06Grazie.
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