- 22/06/2025
Nebrodi Tour: la quarta puntata è a Piraino
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00:30Benvenuti amici a questa nuova puntata
01:00di Nebro di Tur. Ci troviamo nel comune di Piraino, che possiamo definire un comune con una doppia personalità, sì perché si estende sia a livello marino che collinare, infatti c'è la frazione di Iaga molto nota a livello turistico, ma anche e soprattutto quella collinare che racchiude al suo interno tutta la storia di questo comune.
01:19Piraino è un paese tra i monti ed il mare, dove lo sguardo abbraccia le vette dei nebrodi e si perde nell'infinito del tirreno.
01:35Piraino nasce così, sospeso tra terra ed acqua, tra silenzio e vento.
01:41Antico presidio normanno, fiori nei secoli come borgo fortificato, protetto da torri e bastioni, a guardia di un territorio che respira doppio, la sprezza della montagna, la luce del mare.
01:54In alto il cuore medievale del paese, in basso la frazione di Iaga, aperta al Mediterraneo, oggi anima turistica e marinara.
02:04Due luoghi, un'identità sola, perché Piraino è montagna e mare insieme, senza potersi separare, come una storia che si scrive su due fronti, ma con la stessa voce.
02:15E questa voce, ancora oggi, risuona da uno dei suoi simboli più forti, la torre Saracena.
02:21La chiamano così, ma fu costruita proprio per difendersi dai saraceni.
02:27Innalzata intorno al XVI secolo, faceva parte del sistema di torri voluto dagli spagnoli, per proteggere le coste siciliane dalle incursioni barbaresche.
02:37Da qui, le sentinelle scrutavano il mare, pronte a segnalare ogni vela sospetta.
02:42Oggi la torre è silenziosa, ma ancora vigile, simbolo di Piraino, memoria di pietra rivolta verso l'orizzonte.
02:51Assessore Miranda, possiamo definire questa torre come l'attrazione principale di Piraino?
03:04Sicuramente sì. Questo è il punto, diciamo, ci troviamo proprio all'interno del centro storico di Piraino, il punto principale,
03:13dove, diciamo, settimanalmente, anche giornalmente, in media di turisti, anche, diciamo, turisti stranieri,
03:21che regolarmente prenotano le visite per poter proprio venire qui a Piraino, a vedere, visitare proprio la torre Saracena, il simbolo di Piraino.
03:30Qual è la caratteristica principale di questa torre?
03:33La caratteristica principale è qua, basta solo guardare.
03:37Vedete, basta isole e olie, visualizzazione, panorama, c'è, diciamo, la sua forma circolare,
03:45c'è tanta, tanta storia da raccontare e c'è tanto da parlare.
03:49E allora andiamo a visitare insieme.
03:50Da Capodorlando a Capocalavà, dalle isole olie all'Etna, c'è una visuale a 360 gradi davvero incredibile.
04:12Qual è la sensazione che i turisti provano ogni volta che salgono sino alla cima di questa torre Saracena?
04:18Vuole dire veramente la verità, chi sale qua non vuole più scendere, questo è un posto di incanto,
04:24cioè quando arriva qua la gente sembra, dice, ma qua si tocca il paradiso,
04:28quindi Piraino sembra veramente la punta del paradiso, ecco tutto quello che dice la gente quando arriva qua.
04:48Una particolarità del comune di Piraino che si riscontra raramente in provincia di Messina
04:54è quella di avere proprio una zona montana e una zona marina molto vicine tra di loro
05:00e dove però un turista può godere sia del mare con delle meravigliose spiagge che anche della montagna.
05:05Quindi questa è un'importante qualità per il suo comune.
05:07Questa è una qualità, è un'arma a doppio taglio perché se da una parte dal punto di vista dell'attrattività turistica
05:13è sicuramente un punto di forza, abbiamo questo territorio variegato che si spende ai Maremonti,
05:18abbiamo una pineta comunale che è bellissima, il prossimo anno sarà fluibile,
05:21stiamo facendo due lavori e la stiamo attrezzando,
05:24che ci offre uno spunto importante per chi vuole fare trek, passeggiati,
05:28chi vuole vivere a contatto con la nostra,
05:30ma allo stesso tempo abbiamo anche una zona costiera con una spiaggia bellissima,
05:35un mare pulito, un mare caldo tra le altre, rispetto alle temperature che riscontriamo
05:43nella zona iodica, nelle province di Agrigento, Ragusa, questo è un mare pur accogliente
05:50ed è una spiaggia che si fa voler bene, si fa vivere.
05:56Tant'è che chi viene a Piraino il più delle volte cerca ogni anno di ripetersi e di ritornarci
06:02almeno per passare qualche piccolo breve tempo di vacanze.
06:10Dunque Assessore, Piraino ha questa grande particolarità che pochi comuni,
06:15veramente pochissimi, solo possono permettere in provincia di Messina,
06:18cioè quella di legare montagne e mare in maniera davvero molto vicina.
06:21Questa è una peculiarità che serve anche come attrattiva turistica?
06:26Che serve e che permette al turista o comunque a chiunque venga a visitarci,
06:32anche chi vuole lavorare smart working o a chi viene dall'estero,
06:36di poter vivere non solo brevi periodi, ma anche un lungo tempo tra mare e montagna.
06:44Buon cibo, natura, panorami incredibili, ambienti naturali
06:51e dove veramente puoi fare di tutto a Piraino.
07:00Dalla torre che veglia sul cuore di Piraino, lo sguardo si sposta verso il mare e la costa.
07:05A breve distanza, immersa nella luce e nel vento di Gliaca,
07:10si erge un'altra sentinella del passato, la Torre delle Ciavole.
07:15Costruita nel XVI secolo, questa torre faceva parte dello stesso sistema difensivo
07:20che proteggeva la Sicilia dalle incursioni saracene, con un compito ben preciso,
07:25sorvegliare il tratto di costa più esposto, là dove la terra si tuffa nel tirreno.
07:30Dalla rocca bastano pochi metri per arrivare verso la vivace frazione di Gliaca,
07:36qui il passato lascia spazio al futuro.
07:39Un tempo piccolo borgo marinaro, Gliaca ha saputo trasformarsi
07:43e oggi il suo nuovo lungomare è il cuore pulsante della vita estiva.
07:48Chilometri di passeggiata tra palme e sabbia dorata,
07:52dove il relax si fonde con il divertimento.
07:55È qui che la tradizione della pesca si incontra con l'energia di un turismo sempre più vivace,
08:00creando un connubio perfetto tra autenticità e modernità.
08:05Sabbia finissima, un mare meravigliosamente pulito
08:09e soprattutto una passeggiata qui sul lungomare di Gliaca di Piraino davvero mozzafiato.
08:14Inoltre in questo lungomare insiste anche una colonia di felini protetta,
08:19quindi i gatti vengono accuditi dai semplici cittadini e turisti,
08:23ma non possono essere naturalmente maltrattati.
08:30La chiesa Maria Santissima di Lourdes è il luogo principale di culto della frazione di Gliaga di Piraino.
08:50È stata costruita nel XX secolo e ha preso il posto di una chiesa più piccola, risalente ai primi del Novecento.
08:56È stata realizzata nel 1989 e consacrata lo stesso anno dall'allora bescopo della diocesi di Pati, Monsignor Ignazzo Zambito.
09:26La chiesa Maria Santissima di Lourdes
09:56in modo che possiamo in effetti definire la vera e propria agora della frazione di Gliaga di Piraino.
10:02Qui in questo anfiteatro l'amministrazione comunale, soprattutto durante il periodo estivo,
10:07organizza eventi sia teatrali che culturali, ma anche di semplice divertimento,
10:11come per esempio serate danzanti.
10:13E proprio accanto, in un parco ben attrezzato, i bambini si divertono a giocare.
10:26Nel cuore di Piraino si erge il suggestivo santuario del Lecce Homo,
10:54un luogo di profonda devozione e storia.
10:57Questo santuario custodisce una preziosa immagine che rappresenta il Cristo
11:01nell'istante in cui viene mostrato al popolo, simbolo di sofferenza e speranza.
11:06Ogni anno la comunità si raccoglie qui, in segno di fede,
11:10tra tradizioni antiche e riti che si tramandano da generazioni.
11:14Il santuario non è solo un luogo di culto, ma un punto di riferimento culturale
11:18che racconta l'anima di Piraino, intrecciando spiritualità e identità locale.
11:24Padre Carlo, questo è il santuario del Lecce Homo.
11:47Ci può raccontare un po' la storia di questo edificio costruito alla fine del 1600, se non sbaglio?
11:51Sì, è dedicato al Santissimo Lecce Homo, lì c'è una rapide che ricorda anche l'anno
11:58quando la chiesa di Santa Caterina d'Alessandria è stata elevata alla dignità di santuario di Cesare.
12:06È il 2006.
12:06Con le statue che abbiamo nel Lecce Homo, una è questa lì e un'altra è giù nella cappellina che vedrete affrescata
12:17e a chi ha bisogno 300 anni di affreschi e quest'anno 301.
12:24La comunità pirainese è legata strettamente a San Giuseppe, a Lecce Homo, quindi a questa tradizione.
12:32È una tradizione che lei riscontra ancora, cioè nel senso, le nuove generazioni, come si pongono nel cospetto
12:39della chiesa e comunque dell'istituzione chiesa?
12:43No, intanto se noi parliamo della fede radicata in un popolo, allora possiamo dire semplicemente
12:53che non solo essa è genuina, ma è quanto mai forte.
12:58Lecce Homo è quello che attira maggiormente tutta la popolazione, ma non soltanto di Piraino,
13:05da tutto l'Inter, che va da Gioiosa a Brogono, ma anche oltre, compreso l'Interno, Sant'Angelo,
13:13vengono qua, salgono le persone, anche perché la festa cade in un periodo, dal punto di vista
13:18delle festività estive, ormai già sono finite tutte, la gente è andata via, ma tanta gente
13:25per Lecce Homo ritorna.
13:27Perché c'è Lecce Homo non è Lecce Homo, è un Signore, Lecce Homo.
13:32Quindi capisci, un Signore, ed è qualcosa di veramente, nella nostra lingua, nel modus vivendi,
13:41anche cogitandi, significa un Signore.
13:47E ciò è detto con venerazione perché si pensa alle sue sofferenze.
14:02Questo è il cuore del santuario, perché a parte gli affreschi che hanno 301 anni e che
14:20avrebbero bisogno di una rinfrescatina, si chiamano una frescatina, per poterle rinfrescate,
14:26quindi restavano.
14:27E però, quando arriviamo noi, troviamo quasi tutte le porte chiuse.
14:31E che se, per esempio, potessimo trovare qualcuno che ci dia una mano d'aiuto,
14:36sovrintendenza compresa, noi possiamo solo ringraziare.
14:40Tra queste cose abbiamo anche il progetto, visto che le campane non ci sono,
14:45del Lecce Homo, noi ne stiamo facendo rifare quattro.
14:49Quelle antiche, campane, proprio di questo campanile, verranno musealizzate, pulite,
14:55in modo tale che le scritte si possono leggere.
14:58Ma quelle nuove saranno uno spettacolo.
15:00Si debbono sentire pure dalle isole e eolie.
15:04Questa è la statua che le persone consideravano essere la più importante,
15:09perché l'altra statua, quella di Lecce, era messa lì, perché se usciva quella statua,
15:16succedevano, cioè che io sono uno che rompe, e volendo recuperare un capolavoro.
15:27E poi finalmente da lì siamo riusciti ad avere il santuario,
15:32era la conviziosa in Eguanol da parte del Vescovo.
15:35Qui praticamente ci sono le scene del purgatorio, ma poi capite che è legata al barocchetto siciliano,
15:43caratterizzato dalla foglia di acanto, che voi conoscete molto bene,
15:49che è servita come stile del capitello corinzo, no?
15:52Ma l'acanto era una pianta molto sacra per i romani.
15:56I cristiani hanno trasformato questa sacralità pagana in qualcosa di veramente prezioso.
16:02C'è una leggenda, se voi prendete Ujum dell'acanto e prendete ancora il baccello dove c'è il fiore,
16:11lo aprite, provate a tirare fuori, guardate cosa c'è.
16:15Si vedono come se fossero scarpette da ballerina.
16:20I cristiani le scarpette della Madonna.
16:23I nebrodi sono terra di sapori autentici,
16:53dove ogni prodotto racconta una storia fatta di natura, tradizione e passione.
16:59In ogni puntata di Nebrodi Tour c'è uno spazio speciale dedicato all'enogastronomia,
17:05un viaggio nel gusto che parte dalle materie prime del territorio e arriva fino alla tavola.
17:11A guidarci sarà Carlotta del Ponte, laureata in scienze e culture gastronomiche
17:15presso l'Università di Pollenzo, sommelier fisar e appassionata food blogger.
17:20Con semplicità e competenza Carlotta ci racconterà i prodotti locali e la loro lavorazione
17:26perché conoscere un territorio significa anche assaporarlo.
17:32Eccoci qui di nuovo, siamo con lo chef Nino Calabrese, lo chef del ristorante Urparu.
17:39Siamo davanti proprio a un ben di Dio, diciamo così.
17:42Ci spieghi qualcosa? Vedo che abbiamo una selezione tra primi e antipasti e secondi.
17:48Allora abbiamo qua i salumi timici, diciamo, di questa valle, diciamo Sant'Angelo che è il salame,
17:54la mortadella, prola, il primo sale, il lardo, la pancetta, qua abbiamo della ricotta di primo forno.
18:00La ricotta vaccina è un prodotto tipico della nostra zona, è un prodotto molto facile da reperire
18:06e viene usato per una serie di preparazioni.
18:09Possiamo usarlo sia nell'antipasto come una semplice ricotta fritta
18:12o dei fiori di zucca ripieni con acciughe e zeste di limone
18:16oppure anche semplicemente per i dolci, basti pensare ai nostri tipici cannoli.
18:21Possiamo dire che nella tradizione vengono fatti con la ricotta di pecora
18:24ma la ricotta vaccina è un'alternativa anche più leggera e delicata.
18:29Poi ci sono dei passaggi che noi facciamo anche nell'antipasto
18:33che sono il couscous vegetariano e la caponatina che non può mancare
18:37e poi facciamo anche tanti altri, oggi abbiamo ristretto le cose.
18:43Poi abbiamo i nostri primi che sono questo della casa, che è la casereccia
18:48che è uno spaghetto quadrato che abbiamo messo dei funghi porcini,
18:52salsicce di suino nero, asparagi e finocchietto selvatico
18:57e poi granella di pistacchio e del basilico.
19:02Poi abbiamo l'involtino di maccheroni, proprio per la tradizione nostra
19:07che abbiamo qua nelle nostre zone, che è un maccherone fatto di pasta fresca
19:11che comunque facciamo noi, avvolto nella melanzana e poi fatto in forno
19:17con del pomodoro e poi all'uscita ricotta e basilico, che non deve mancare mai il basilico.
19:23Poi abbiamo dei primi che oggi abbiamo questo qua che è il primo del giorno
19:27che è una tagliatella agli agrumi, che noi la facciamo con della ricotta
19:31mantecata di baccina con il sale e pepe e agrumi con la zesta di arancia e limone
19:39e zucchina fritta e mandorle.
19:43Vedo qui un secondo particolarmente evitante, devo dire anche bellissimo da vedere,
19:49molto colorato. Puoi spiegarci qualcosa riguardo alla sua preparazione?
19:53Sì, questo è il maialino nero de nepre, lo troviamo qua nelle nostre zone, è un maialino
19:59di razza autottona e noi praticamente usiamo solo la pancia per fare questo secondo piatto.
20:07È una pancia che è intorno ai due chilometri e mezzo o tre, che viene condita con del sale,
20:13finocchietto selvatico, salvia, aglio, semi di finocchio.
20:20Viene condita e la lasciata per dodici ore, messa in frigo e poi il giorno dopo viene arrotolata.
20:25Arrotolata, poi la passiamo in forno e abbiamo poi questo risultato qua dopo tre ore e mezza, quattro.
20:33Noi oggi lo presentiamo così, con una doppia cottura, dopo aver fatto quello a forno, lo grilliamo
20:42e abbiamo questo maialino porchettato che lo vogliamo rendere fresco anche con delle patate bollite
20:48schiacciate, condite con origono siciliano, sale, pepe e zest di arance e limone.
20:56E un'insalatina che abbiamo fatto anche con i nostri pomodorini, gialli e rossi, per riprendere
21:01un po' i colori della nostra Sicilia.
21:04E la cipolla caramellata, infine, che va messa per dare dolcezza anche a tutto questo piatto.
21:10Abbiamo creato l'habitat di questo maialino, infatti gli abbiamo dato un nome che nella nostra
21:16zona, nel nostro comune, si addice, infatti l'abbiamo chiamato Nero tra le torri.
21:31Siamo qui con Basilio Magistro, il titolare del ristorante Orparu.
22:01Siamo pronti ad assaggiare questo bellissimo piatto, ma prima posso chiederti perché Orparu?
22:08Orparu è un soprannome di famiglia, questo soprannome è un soprannome che davano a mio
22:13nonno, la traduzione letterale è cacciatore di volpi, probabilmente era questo ma potrebbe
22:20anche essere che era una persona furba, questo sinceramente non lo so esattamente, però la
22:26leggenda vuole dire che fosse un cacciatore di volpi e noi abbiamo voluto valorizzare
22:33questo nome, quindi dalla vecchia Anciuria che si usava in Sicilia negli anni passati,
22:41abbiamo voluto dare questo nome al locale.
22:43Ora Orparu è un ristorante di famiglia, possiamo dire, lo gestisci tu insieme alla tua famiglia,
22:49con lo chef che è comunque tuo...
22:51È mio cognato ovviamente, quindi io, le mie sorelle, mio cognato che è un perno centrale,
22:56ovviamente è lo chef, quindi deve cucinare dei piatti che devono piacere a tutti, il fondamento
23:02diciamo di questo ristorante intanto è il prodotto a chilometro zero, ma a chilometro zero
23:07veramente, quindi partiamo dalla produzione perché noi abbiamo un'azienda agricola e
23:12produciamo e coltiviamo i prodotti e quello che non utilizziamo perché non lo produciamo
23:20noi cerchiamo quantomeno di controllare la materia prima, quindi scegliere la materia prima di
23:26un certo tipo, quindi la migliore qualità al minor prezzo. Accanto abbiamo un negozio che
23:33è uno spazio alimentare dove vendiamo tutti i prodotti che produciamo e li utilizziamo
23:39ovviamente per metterli nel piatto.
23:41Beh, allora non ci resta che assaggiare?
23:44Ovviamente.
23:45Nino Basilio, ma soprattutto Nino, questo piatto è eccezionale, fresco, anche se comunque
24:00usiamo un maiolino, veramente buonissimo, complimenti veramente.
24:15La Guardiola di Piraino è un antico punto di avvistamento
24:42che offre una vista panoramica spettacolare sul mar Tirreno e sulle isole Olie.
24:48Originariamente nel XVI secolo era una piccola fortezza utilizzata come torre di avvistamento
24:54per difendere la costa dalle incursioni piratesche.
24:58Nel corso dei secoli la struttura è stata demolita e ricostruita più volte.
25:02Durante il periodo fascista fu aggiunto un portico monumentale con tre archi, successivamente
25:08rimosso. L'attuale terrazza panoramica è stata realizzata nel XX secolo, con una balaustra
25:14bianca che la circonda, creando uno spazio ideale per passeggiate e momenti di contemplazione.
25:20Oggi la Guardiola rappresenta un luogo di ritrovo per residenti e visitatori, offrendo
25:25un'ambientazione suggestiva per ammirare il paesaggio circostante.
25:29Ci troviamo probabilmente nella terrazza più bella di tutta la regione siciliana.
25:42Parliamo della Guardiola, si trova a 380 metri di altitudine, a Piraino naturalmente, e da
25:48qui è possibile ammirare un panorama incredibile che accoglie dal Capo Milazzo sino a Capodorlando,
25:55comprese le Isole Olie. E per fare ciò abbiamo scelto questa location per parlare di quello
26:01che è il turismo esperienziale a Piraino e lo facciamo con Stefano Lattanzio.
26:06Allora Stefano, un turista che vuole visitare Piraino però ha voglia di qualcos'altro che
26:12non sia soltanto monumenti, cultura e no gastronomia, ma magari un turismo esperienziale. Cosa può
26:17fare?
26:18Noi ci troviamo appunto, come dicevi prima, a Piraino, sul promontorio della costa tirrenica,
26:24è esattamente quello che noi facciamo, è proprio creare al turista un percorso sensoriale,
26:34esperienziale, mistificato a sport, gastronomia e paesaggio, proprio per estrapolare il meglio
26:42che questo litorale può dare. E lo può fare essenzialmente tramite dei sentieri, una rete
26:51di sentieri che stiamo creando. Ovviamente in relazione avrà delle guide settoriali, quindi
27:01per quanto riguarda il trekking avrà in questo caso un istruttore di trekking come Giovanni
27:06Ballato. Nel caso si interfacci con un tour di mountain bike avrà una guida di mountain bike
27:15come per esempio Paolo Salerno che opera da Acquedolci a Capocalavà e tutto quello che
27:24ha a che fare con l'esperienza.
27:27A proposito di percorsi trekking che è possibile poter svolgere a Piraino, con Giovanni Ballato
27:54che è una guida trekking, parliamo di questo percorso in particolare, che è un percorso
27:58diciamo tutto sommato facile, accessibile un po' a tutti, no?
28:01Sì, è abbastanza accessibile, ha una lunghezza di circa due chilometri con un dislivello positivo
28:08di 200 metri che si inerpica dalla contrata di Sero Martini e va a uscire alla Pineta di Piraino.
28:17Ed è un percorso trekking che dà la possibilità a parte di vivere in mezzo alla natura ma soprattutto
28:23di godere di panorami impressionanti.
28:26Ovviamente, qua abbiamo tutta una finestra sulle olie, poi vediamo il paese di Giosamarea
28:33con cui confina Piraino, in più lo scorcio di Piraino.
28:39Allora, andiamo a vedere insieme questa finestra che dà sul mare.
28:53Allora, andiamo a vedere insieme questa finestra.
29:23Allora, andiamo a vedere insieme questa finestra.
29:53In un tempo nemmeno tanto lontano le donne rimanevano a casa, sul territorio soprattutto siciliano,
30:11per lavorare all'uncinetto e ricamare tutto questo per crearsi quello che veniva chiamato il corredo, la dote.
30:18Ecco, in alcuni comuni di Nebrodi ancora questa tradizione insiste, ma soprattutto nelle signore
30:25che vogliono mantenere viva questo antico mestiere.
30:28Adesso le andiamo a trovare.
30:29Eccoci qui, carissima Vincenzina.
30:46E allora, voi continuate questa tradizione che è quella di lavorare sia all'uncinetto che al ricamo,
30:53ed è una tradizione, come dicevo prima, molto antica, soprattutto in Sicilia.
30:57Che tipo di lavori voi svolgete di solito?
31:00E allora, facciamo lavori all'uncinetto, ricami e anche i ferri.
31:09Queste attività le abbiamo riprese ultimamente.
31:14Queste signore naturalmente lavoravano anche in casa prima di questa attività che abbiamo intrapreso.
31:20Circa un annetto fa abbiamo intrapreso un'attività in collaborazione con la biblioteca comunale,
31:28in modo da avere un punto di aggregazione per tutte le persone del paese.
31:34E facciamo delle attività che riguardano persone più adulte.
31:38E attività che riguardano invece i bambini in età scolare, diciamo, di scuola dell'Obelio.
31:45Adesso in luglio, nel mese di luglio, faremo, abbelliremo una parte del centro storico
31:56con dei lavori fatti dalle signore, lavori di tutti i generi, rami, eccetera, ma tutto a livello manuale.
32:04E proprio per far vedere questi lavori che vengono realizzati dalle signore è che è bello portare avanti.
32:11Ecco, tra quello che ha portato qui per farci vedere a noi di Nebro di Turri i vostri lavori,
32:16vedo anche dei lavori importanti che probabilmente per realizzarli può anche passare un anno.
32:22Tipo questa tovaglia da tavola azzurra che è realizzata con ricamo e chiacchierino.
32:28E per realizzarla mia sorella Maria ci ha messo circa un anno.
32:34Anche perché per ogni fogliolina che voi vedete, ogni piccolo po' si rompe, si ferma e si ricomincia con l'altra.
32:45Non si fanno passaggi come quelli comprati.
32:48Possiamo dire che la dote maggiore di chi ricama o fa un cinetto è la pazienza.
32:53La pazienza e la precisione, sicuramente.
32:56Sant'Arcangelo, piccola frazione di Piraino, conserva ancora oggi l'essenza di un passato fatto di fatica e dedizione.
33:05Oggi, a raccontarci quei giorni ormai lontani, c'è Nicolino Leone,
33:10novantenne testimone diretto di un'epoca che vive ancora nei suoi ricordi e nella sua voce.
33:15Sì, Nicolino, lei diciamo che è la memoria storica di questa contrada, no?
33:26Della contrada di Sant'Arcangelo a Piraino.
33:28Come si viveva qui?
33:29Questa era una contrada rurale dove insomma c'erano gli animali?
33:33Era una contrada molto grande, morta abbastanza po' le persone.
33:41Povolosa? C'erano molte persone?
33:43Molte persone.
33:45Era una contrada molto da lavoro, con la campagna.
33:51Si lavorava dalla mattina alla sera.
33:54I tempi, si senteva che c'erano cento famiglie.
33:58E cento famiglie alle tempi avevano, non dico tanto, ma avevano sette famiglie.
34:08Perciò, ai tempi, a Sant'Arcangelo con le preferite, c'era una contrada di settecento famiglie.
34:15Senta, a Sant'Arcangelo c'è una fontana.
34:18Una fontana che, perché è famosa questa fontana?
34:20Qual è la sua storia?
34:22L'unica sorgiva che c'è a Sant'Arcangelo.
34:25L'unica sorgiva che sta a cagliare, sta sorgiva.
34:27Perché ci portammo le arci, con tutto l'aiuto di tutto il popolo,
34:32aiuto del sindaco, aiuto del castanoso, perché stanno,
34:37come faceva giornate, come faceva, poteva solo.
34:41E portammo st'acqua.
34:42Ma l'acqua non ce n'era, non è che c'era l'acqua.
34:44Sui Nebrodi non è difficile entrare a casa delle persone
35:02per imparare antichi mestieri, antiche tradizioni,
35:05anche e soprattutto per quanto riguarda l'enogastronomia.
35:08Ci troviamo in questo momento in Contrada Lacco, a Piraino,
35:11e stiamo andando all'interno dell'abitazione della signora Angela,
35:14che ci spiegherà come si realizzano i maccheroni fatti a mano a casa sua.
35:20Angela, tutto pronto per preparare questi maccheroni fatti in casa?
35:24Sì.
35:24È una ricetta tuttosommato semplice,
35:26poi probabilmente la difficoltà sta nella lavorazione,
35:28cioè proprio nel creare il maccherone.
35:30Partiamo dall'impasto.
35:32Che tipo di ingredienti si usano?
35:34Allora, abbiamo la farina di semola,
35:37uova,
35:38acqua,
35:40olio e un pizzico di sale.
35:42Questi sono gli ingredienti principali,
35:44diciamo, per poter fare dei maccheroni
35:45come tradizione vuole.
35:49Ecco, ma questa tradizione qui a Piraino,
35:52comunque nei Nebrodi,
35:53è ancora molto sentita.
35:54Non è la prima volta che mi capita di sentire
35:56di famiglie che in casa si fanno i maccheroni.
35:58Diciamo che di solito nelle famiglie,
36:01nelle nostre tipologie di famiglie,
36:03la domenica è tradizione fare dei maccheroni
36:06o delle tagliatelle con questo sistema.
36:09Ma poi come si condiscono?
36:10Cioè di solito,
36:11per esempio come le cucini?
36:13Ragù di maiale.
36:14Quello è standard.
36:16E allora,
36:16cominciamo subito con l'impasto.
36:18Andiamo.
36:18Mentre la signora Maria Annunziata
36:36continua ad impastare,
36:38ma sta quasi per concludere,
36:40voi questo tipo di impasto
36:43lo realizzate anche davanti alle persone?
36:45Cioè cercate di spiegare,
36:46di tramandare la tradizione
36:47anche in eventi particolari.
36:49Sì, infatti lo facciamo
36:50nel presepio vivente di Piraino,
36:52durante la manifestazione,
36:54impastiamo come abbiamo fatto adesso
36:56e poi facciamo la stiratura
36:57davanti alle persone.
36:59La stiratura come la fate?
37:00Cioè con il semplice mattarello?
37:02No, no, con le mani, manualmente.
37:04Con le mani?
37:04Quindi adesso passeremo
37:05alla stiratura.
37:07Allora Angela,
37:20mi incuriosisce questa manualità
37:22nel realizzare questi maccheroni
37:23e per capirla ancora meglio
37:25voglio imparare.
37:26Quindi cosa devo fare per prima cosa?
37:27Intanto,
37:27con la mano aperta?
37:28Questo è un pezzettino di pasta.
37:30Sì?
37:30Con la mano aperta
37:31deve fare questo movimento
37:33e cercare di farla stendere.
37:36Ok, allora dimmi se vado bene
37:37oppure no,
37:38man mano che vado avanti.
37:39Devi naturalmente schiacciare
37:41se no non cammina.
37:41Certo.
37:43Così questo è il movimento.
37:44Sì, hai visto che si è allungata?
37:46Eh sì, come no.
37:47Ok.
37:48Adesso la prendi da un lato
37:49e cerchi di fare il filo più fine.
37:52Così.
37:52Ok.
37:53E vai avanti e verso là.
37:55Quindi dal più fine
37:56al più grosso
37:57per farlo diventare sempre più fine.
37:59E questo è il movimento.
38:00Questo è il movimento.
38:01Torni indietro su questo pezzo
38:02perché deve essere ancora più fine
38:04perché così è un po' grossetto.
38:06diciamo.
38:07Però ce l'hai fatta, sai?
38:08Ah sì?
38:09Eh bravo.
38:10Ho un futuro.
38:11Eh sì,
38:11sarai con noi
38:12a Piraio
38:13e non ti ho preso proprio dentro.
38:16Ecco.
38:16Guarda,
38:17l'hai fatto perfetto.
38:18No, no.
38:19Bravo.
38:20Vedi.
38:21Ha visto che è semplice?
38:23Diciamo.
38:24Eh ma la pazienza è quella che ci vuole.
38:26La pazienza è quella che conta.
38:27Ma bravissimo.
38:28Grazie ad Angela e Maria Annunziata
38:40per aver realizzato
38:41questi maccheroni
38:42fatti in casa a mano,
38:43l'avete visto.
38:44E ci vuole molta,
38:45molta pazienza.
38:46Però poi il prodotto finale
38:47è davvero eccezionale.
38:48Sio Sindaco,
38:57partiamo dal fatto
38:58di voler fare
38:58questa intervista
38:59all'interno
38:59di una delle tante
39:00attività
39:01di Iaga di Piranio,
39:03in questo caso
39:03ma anche a Piranio.
39:04Perché
39:05diciamo che
39:06la produzione
39:06di prodotti particolari
39:07e soprattutto
39:08di grande eccellenza
39:09è una grande particolarità
39:10di questo territorio?
39:11Assolutamente sì.
39:12Qui a Piranio
39:13abbiamo la fortuna
39:14di avere
39:14una buona
39:15diciamo
39:16una buona qualità
39:17di prodotti tipici
39:18tanto a livello
39:19aerogastronomico
39:19quanto a livello
39:20di pasticceria,
39:21tosticceria.
39:22Abbiamo tante attività
39:24una di queste
39:25dove viene commercializzato
39:27tanto pasticceria
39:29o bar
39:29una pasticceria
39:30dove tipicamente
39:32è rinomato
39:33per quelli che noi
39:34chiamiamo i nostri pitoni
39:35il pitone tipico messinese
39:38come l'arancino
39:39o arancina
39:39come si vuole chiamare.
39:42Ma anche qui
39:43questa è una delle tante attività
39:44dove
39:45dove si privilegia
39:47il gelato
39:48il gelato
39:49viene artigianale
39:50che viene fatto
39:51con i vecchi
39:52diciamo
39:52con i vecchi metodi
39:53di una volta
39:54non è tutto fatto
39:56in maniera artigianale
39:57senza
39:58senza
39:59prodotti chimici
40:01senza
40:01trasformazioni
40:02meccaniche
40:03tutto artigianale
40:05proprio
40:05tradizionale
40:06e questo
40:07granite
40:07gelati
40:08rosticcerie
40:09arancine
40:10e pitoni
40:10sono una delle tante
40:11attrattive
40:12per chi vuole
40:13venire a visitare
40:14il nostro territorio
40:15ci troviamo nel vivo
40:43del ristorante La Pineta
40:44con lo chef
40:45e titolare Angelo
40:46Angelo
40:47oggi che piatto
40:47ci preparerai?
40:49oggi prepariamo
40:50un piatto
40:50tipico nostro
40:52di spaghetti
40:54alla triccata
40:54all'acca
40:55praticamente
40:56i spaghetti
40:58cotti al dente
40:59vengono
41:01vengono girati
41:01nella forma
41:02del formaggio
41:02e adesso
41:04prepariamo
41:05la salsa
41:06al freddo
41:07che viene poi
41:08aggiunta
41:09cominciamo
41:10con
41:11pomodorini
41:12tagliati
41:12fini fini
41:13poi
41:13della rucola
41:15basilico
41:18fresco
41:18un pochettino
41:19di aglio
41:20macinato
41:21fresco
41:22non troppo
41:22fino
41:23e
41:25del peperoncino
41:26nostrano
41:27nemmeno troppo
41:28fino
41:29in modo che
41:29si può mettere
41:30da parte
41:30se non piace
41:32aggiungiamo
41:32dell'olio d'oliva
41:33sale
41:34e del peperoncino
41:38tutto bello
41:41mischiato
41:43e abbiamo
41:45il nostro
41:46condimento
41:47già pronto
41:48lei ha detto
41:48appunto
41:49che questa pasta
41:50verrà mantecata
41:51all'interno
41:51di una forma
41:52di parmigiano
41:53l'idea comunque
41:54di accostare
41:55questo
41:55possiamo dire
41:56abbinamento
41:56che è un po'
41:57insolito
41:57per la nostra cucina
41:58perché questi
41:59elementi
42:00mediterranei
42:01di base
42:01basilico
42:03pomodorini
42:05cosa
42:06le è venute
42:07allora
42:08io ho sempre
42:09avuto un ristorante
42:10in Germania
42:11ho ottenuto
42:1230 anni
42:12e la spesa
42:14me la andava a fare
42:15io con un freddo
42:16in Italia
42:17perché gli ingredienti
42:18erano molto
42:18più pregiati
42:19più saporiti
42:21c'era molta differenza
42:23essendo anche
42:25una buona forchetta
42:26mi fermavo
42:27a mangiare
42:27in trattorie tipiche
42:29e ho visto
42:30in un trentino
42:31in una trattoria
42:31i tagliolini
42:33girati nel formaggio
42:34col burro
42:35fuso e tartufo
42:37mi è piaciuta
42:38l'idea
42:39in se stesso
42:39ma essendo
42:41io siciliano
42:42di nascita
42:43ho voluto
42:44creare un piatto
42:45di cucina
42:46mediterranea
42:47e sono nati
42:48i nostri
42:49spaghetti
42:49del caballaro
42:50che hanno avuto
42:51un grande successo
42:52in Germania
42:53e adesso anche qua
43:21siamo pronti per l'assaggio
43:31ma prima
43:32le volevo chiedere
43:33perché appunto
43:34hai scelto un malgrano
43:35al posto che è un parmigiano
43:37perché a me
43:38serviva un formaggio
43:39che non era
43:40troppo duro
43:41troppo granuloso
43:43che si scioglieva meglio
43:45e delicato
43:46e quindi
43:47ho cambiato
43:48perfetto
43:49poi volevo chiederle
43:50so che questo locale
43:52ha una storia particolare
43:53d'amore
43:54e d'impegno
43:55perché appunto
43:55ha vissuto un momento
43:56possiamo dire
43:57sì
43:58circa sei anni fa
44:00è stato bruciato
44:01però
44:03abbiamo deciso
44:05io e mia moglie
44:05di ricostruirlo
44:06e di non
44:08abbassarci ai ricatti
44:10e l'abbiamo rifatto
44:12con tanti sacrifici
44:14però
44:14e siamo molto contenti
44:16dei risultati
44:17finalmente il momento
44:18tanto atteso
44:19siamo pronti
44:20per l'assaggio
44:21prego
44:21buon appetito
44:22grazie
44:23buonissima
44:28un piatto
44:29molto estivo
44:30fresco
44:31adatto
44:31alla stagione
44:32alla quale
44:34andiamo incontro
44:35mi fa piacere
44:36che sia di tuo
44:37credimento
44:37se dovesse invitare
44:48un turista
44:49che si sta guardando
44:50a trascorrere
44:50un fine settimana
44:51o anche una gita
44:52fuori porta a Piraino
44:53cosa direi?
44:54direi di venire a Piraino
44:55di venire a visitare
44:57il nostro territorio
44:59bene
44:59il nostro meraviglioso
45:00territorio
45:00di venire a fare il bagno
45:01nel nostro mare
45:02che è splendido
45:03godersi le nostre spiagge
45:05visitare la nostra mineta
45:06venire nelle nostre attività
45:08e gustarsi un bel gelato
45:09una granita
45:10un arancino
45:11come andare a mangiare
45:12un piatto di carne
45:16tipica del nostro territorio
45:18ci sono tante attività
45:19tante trattorie tipiche
45:20sul nostro territorio
45:22direi di venire qui
45:23anche a venire a conoscere
45:24la gente
45:25e capire qual è proprio
45:26lo spirito
45:27che anima il Pirainese
45:29che è quello proprio
45:30di essere
45:31una persona solidale
45:33con chi viene
45:34a visitarci
45:35e così avrà il piacere
45:37di capire
45:37che Piraino
45:39è un paese
45:39meraviglioso
45:41dove la gente
45:42è disponibile
45:44la gente
45:44è gente buona
45:47che vuole
45:48che vuole essere
45:49diciamo
45:50ospitare
45:51da un certo punto di vista
45:52e allo stesso tempo
45:53promuovere il proprio territorio
45:54per valorizzarlo
45:55se hanno voglia
46:01di buona cucina
46:02sul nostro territorio
46:04la trovano
46:05un po'
46:05ovunque
46:06in tutti i ristoranti
46:07o in tutte le trattorie
46:08che ci sono
46:09nella zona
46:09possono venire
46:11a fare lunghe
46:12passeggiate
46:13sul lungomare
46:14Agliaca
46:15o anche
46:15alla pineta di Piraino
46:16quindi in montagna
46:18possono fare
46:19parecchi sport
46:20possono fare
46:21itinerari
46:21trekking
46:22possono andare
46:23in bicicletta
46:24possono anche
46:25semplicemente
46:26camminare a piedi
46:27ma possono usare
46:28i nostri campetti
46:28per giocare a tennis
46:30si possono rilassare
46:32nelle piscine
46:33dei nostri
46:34dei nostri alberghi
46:36delle nostre
46:36suoi
46:52questo è un gioco
46:55che voi continuate
46:56da oltre 20 anni
46:57a praticare
46:58qui
46:58dal 96
46:59ma questo gioco
47:00voi lo praticate
47:00per mantenere
47:01una tradizione
47:02che è antica
47:03in questo luogo
47:04questo è uno
47:05dei pochi giochi
47:06che possono fare
47:07tutti
47:08dai ragazzini
47:09al vecchietto
47:10noi avevamo
47:11un vecchietto
47:13che ora
47:13è oltre 90 anni
47:15che fino
47:16a un paio
47:16d'anni fa
47:17veniva
47:18io tiro
47:20ma non vedo niente
47:21però tirava
47:22e faceva il brigno
47:51grazie a tutti
47:54Grazie a tutti.
48:24Grazie a tutti.
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