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  • 8 mesi fa
Trascrizione
00:00Ci troviamo?
00:29Ci troviamo in questo meraviglioso ipogeo gentilizio che è la tomba dei rilievi, detta anche per obbi motivi tomba bella, appunto una sepoltura della fine del IV secolo a.C. della famiglia Matuna.
00:42Si tratta di una tomba unica nel suo genere, non soltanto per la tipologia di raffigurazione, perché se vogliamo i contenuti che si vogliono trasmettere attraverso questa grande quantità di oggetti
00:58che sono raffigurati qua in una sorta di horror vacui su quasi tutte le pareti, se si escludono le facce nascoste dei pilastri,
01:07sono gli stessi messaggi che raccontano altre tombe dipinte di questo periodo, ovvero il prestigio, l'alto livello sociale,
01:15l'impegno anche a livello militare, come si vede da tutto il freggio d'armi nella parte alta delle pareti,
01:23che però viene esposto in una maniera del tutto insolita, ovvero attraverso l'utilizzo esclusivamente di oggetti
01:32e anche di una tecnica molto particolare che ad oggi non abbiamo riscontrato in nessun'altra tomba,
01:39perché si tratta esclusivamente di stucchi, come vedete in una quantità enorme,
01:46realizzati anche con una tecnologia molto sofisticata per questa epoca e in questo contesto geografico.
01:54La cosa che sorprende molto è proprio il realismo, questa ricerca di verismo nella raffigurazione degli oggetti,
02:03ma anche dei materiali di cui questi oggetti sono fatti, un po' grazie al colore che oggi naturalmente è molto diverso
02:10da come era in origine, da come era percepito dagli antichi, e un po' proprio grazie alla lavorazione della superficie,
02:18delle forme, vediamo questi cuscini così soffici dove sembra che ci sia ancora appoggiato qualcuno
02:26che crea questo avallamento al centro, e tutto appunto grazie anche alla tecnica particolarmente raffinata
02:34con cui tutti questi dettagli sono stati realizzati.
02:38Questa tomba viene aperta esclusivamente in giornate dedicate alle visite speciali,
02:46perché naturalmente per questi ambienti così delicati, così fragili, sono estremamente fragili,
02:53la sfida più grande è quella di coniugare la conservazione con la fruizione.
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