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  • 7 months ago
"Dal punto di vista scientifico, l'età di diagnosi del tumore alla mammella si è molto abbassata. La campagna 'Care for Caring 2.0 - Ambasciatrici della Prevenzione' promossa dalla Polizia di Stato lo scorso anno è stata molto proficua, pertanto si è ritenuto necessario riproporla, anche perché l'unico strumento valido che noi abbiamo a disposizione per curare questa malattia in maniera ottimale è attuare una prevenzione efficace. La diagnosi precoce è molto importante e i dati lo dimostrano: l'87% delle donne a cui è stato diagnosticato precocemente il tumore al seno hanno avuto una risoluzione buona della malattia". Lo ha detto Clementina Moschella, dirigente generale medico Polizia di Stato e direttore centrale di Sanità Dipartimento Pubblica sicurezza, intervenendo alla presentazione - alla Camera su iniziativa dell’onorevole Annarita Patriarca - dei risultati preliminari della seconda edizione di 'Care for Caring 2.0 - Ambasciatrici della Prevenzione", il progetto di sensibilizzazione sull'importanza della prevenzione del tumore al Seno, rivolto alle future agenti di polizia in formazione presso le scuole e gli istituti della Polizia di Stato.

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Transcript
00:00Dal punto di vista scientifico bisogna dire che l'età di diagnosi di questo tumore si era molto abbassata
00:11per cui la campagna l'anno scorso è stata molto proficua, pertanto si è ritenuto necessario riproporla
00:18anche perché l'unico strumento valido ed efficace che noi abbiamo a disposizione per curare questa malattia
00:26in maniera ottimale è quello di attuare una prevenzione efficace. La diagnosi precoce è certamente uno strumento valido
00:37e a questo punto quale migliore strumento per veicolare la diagnosi precoce è meglio della Polizia di Stato,
00:47delle donne della Polizia di Stato ma anche degli uomini della Polizia di Stato perché gli uomini della Polizia di Stato
00:51possono essere veicolo dell'informazione perché credo che la cultura della prevenzione è certamente importante
01:05attraverso le campagne ma deve essere un modo di vivere, un pensiero costante che ci accompagna
01:13e che non è solo occasione durante la campagna di screening ma deve essere strutturato nella nostra vita,
01:22deve essere parte del nostro vivere quotidiano perché questo per noi, noi lo portiamo come campagna di screening
01:29certamente ma a parere mio lo screening è un atto di responsabilità oltre che un atto d'amore verso noi stesse
01:39ma verso le nostre famiglie ma anche verso la società perché la diagnosi precoce per noi rappresenta
01:47l'ottimale cura e i dati lo dimostrano perché l'87% delle donne con diagnosi precoce hanno avuto una risoluzione
01:59una risoluzione buona della malattia al contrario di quando invece si scopre una malattia in stato avanzato
02:08per cui noi dobbiamo cercare di diffondere questo e siccome che il for caring l'anno scorso ha avuto un ottimo successo
02:16riproporla e magari riproporla col fine di farla diventare una cultura è secondo me il goal, il target che noi dobbiamo raggiungere
02:27per cui noi dobbiamo raggiungere
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