00:00Voglio chiarire che le indiscrezioni circolate su alcune testate giornalistiche a cui l'interrogante
00:07allude non trovano riscontro nel testo finale della proposta legislativa. Ciò lascia presumere
00:12che l'obiettivo fosse solo quello di alimentare la polemica politica, basandosi su informazioni
00:17non verificate e di offrire una visione pregiudiziale dell'azione del Governo. Il Ministero ha agito
00:21su precisa indicazione di numerosi consigli comunali, di cinque consigli regionali, della
00:25conferenza delle regioni e delle province autonome e in particolare sulla base di un atto di
00:29indirizzo del Parlamento italiano che nella scorsa legislatura ha approvato una relazione
00:33che impegnava il Governo in modo esplicito a rivedere il quadro normativo a partire dalla
00:38legge 157 del 1992. Si tratta dell'affare assegnato sui danni causati all'agricoltura dall'eccessiva
00:44presenza della fauna selvatica, atto 337 esaminato dalla Commissione Agricoltura del Senato della
00:48Repubblica. L'atto approvato dagli organi parlamentari competenti e senza alcun voto contrario era composto
00:54da 21 indicazioni puntuali, molte delle quali sono state recepite nel testo del disegno
00:58di legge. Per completezza di informazione, sulla base dei medesimi indirizzi, l'allora
01:02Ministro Patuanelli diede parere favorevole a 15 dei 21 punti, rimettendosi al parere della
01:08Commissione per i restanti sei, che vennero interamente approvati, lo ripeto, senza alcun
01:12voto contrario. Rispetto a un impegno proveniente dal Parlamento, il Governo deve agire in modo
01:17conseguenziale ed è per questo che è mia intenzione informare il Consiglio dei Ministri di quanto
01:21elaborato e fornire alle forze politiche di tutte la possibilità di aggiornare la
01:25157, regante enorme per la protezione della fauna selvatica omooterma e per il prelievo
01:30venatorio, così come da loro stesso proposto. Le ragioni che ci hanno indotto ad accelerare
01:35l'elaborazione del disegno di legge sono quelle citate nell'atto approvato dal Senato. La
01:39diffusione incontrollata della fauna selvatica produce, cito per sintesi, danni sul piano ecologico
01:44ambientale derivante da alterazioni ecosistemiche che determinano squilibri tra le specie, rischi
01:49sul piano sanitario per la diffusione di pesozie, come la peste suina africana, danni all'attivitÃ
01:54agricola derivanti dall'accessiva presenza della fauna selvatica, soprattutto di ongulati
01:58quali cinghiali, che rende difficile l'esercizio stesso dell'attività agricola, problemi sul
02:02piano civilistico e sociale derivanti dalla gestione delle azioni risarcitorie verso
02:06allevatori e agricoltori danneggiati dalla fauna selvatica, pericolo per la pubblica sicurezza
02:10per il verificarsi di incidenti stradali e anche mortali. Entrando nel contesto delle polemiche
02:15e lasciando poi al Parlamento la possibilità di discutere nel merito l'articolato, come
02:18è ovvio, è utile fugare alcuni dubbi. Non è vero che sia previsto ampliamento delle
02:24specie utilizzabili nella pratica venatoria come richiami vivi. Le specie utilizzabili
02:27rimangono quelle ammesse nella legislazione vigente. Non è vero che ci siano modifiche
02:32nel merito riguardo i roccoli o, meglio detto, impianti di cattura, ma si interviene solo sulle
02:37competenze dei vari livelli di governo al fine di renderle coerenti con le modifiche intervenute
02:41negli assetti istituzionali in seguito alla revisione del titolo quinto della Costituzione
02:45e all'approvazione della legge del Rio.
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