Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 10 mesi fa
È una commemorazione sempre uguale ma sempre diversa, quella di Walter Tobagi. Perché in fondo lui stesso era così, eclettico. Sempre fedele al rigore di ogni riga con cui ha informato i lettori del Corriere sui temi caldi che angustiavano l’Italia degli anni di piombo (il terrorismo, la politica, le rappresentanze sindacali) ma con più di una nota nel suo spartito.​​E allora, a 45 anni da quel 28 maggio 1980 in cui fu ucciso dal fuoco dei terroristi della Brigata XVIII Marzo, vengono buoni i passaggi di un articolo di cronaca con cui il vicedirettore del Corriere Venanzio Postiglione ha voluto inaugurare l’abbraccio della redazione al grande giornalista davanti al busto a lui dedicato, di fianco al figlio Luca, ai delegati Rsu e a Margherita Micconi, figlia di Luciano, storico segretario di redazione mancato nel 2021 a 98 anni che per primo diede la notizia dell’uccisione di Tobagi in sala Albertini.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00Non c'è bisogno di invitarlo perché lui è al Corriere della Sera, un netto Corriere
00:12della Sera con noi, sempre. Grazie anche a Margherita Piccone, che è la figlia di Luciano
00:18Piccone, che per tanti tanti anni, Luciano, tuo papà, è venuto qui a raccontarci di quei
00:26giorni, di quei mesi, di quegli anni così difficili, quindi il fatto che oggi tu sia
00:32con noi è un motivo di grande gioia. Grazie. Mi sento molto a mio agio venire qui ma appunto
00:39non è la mia casa, è la vostra casa, è stata per un po' la casa di mio padre e quindi apprezzo
00:47molto il gesto, ricordo. 45 anni, cominciano ad essere tanti, che altro cominciano ad essere
00:52tanti per pensare di poter fare questo tipo di commemorazioni senza rischiare di diventare
01:03ripetitivi. Da un certo punto di vista è un peccato che ci troviamo a commentare ogni tanto
01:09delle situazioni che ricordano. È normale avere dei parallelismi storici. Però ecco, l'ultimo
01:19ringraziamento che voglio fare, l'ultima cosa che voglio dire è che mi fa molto piacere
01:24sentire la consfera che c'è all'interno di questo giornale, perché è una consfera dialettica
01:32ma non è quella di tanti anni fa e oserei dire per fortuna di tutti. Quindi grazie e buon lavoro.
Commenti

Consigliato