00:00Occorre porre in campo misure efficaci e allo stesso tempo ambiziose. Ne cito una che nella
00:10sua attualità e urgenza bene semplifica le conseguenze della inazione e delle ingiustificate
00:18ritrosie a procedere lungo il cammino dell'integrazione, la difesa comune europea. Gli Stati membri
00:27ne discutono da oltre 70 anni, da quando a Parigi nel maggio del 52 venne firmato il
00:35trattato che istituiva la Comunità Europea di Difesa. Questa esigenza veniva rilanciata
00:42in forme diverse e meno ambiziose tra il 98 e il 2000. Non è difficile immaginare quale
00:51sarebbe oggi la condizione dell'Unione di fronte al mutato contesto geopolitico se
00:58avessimo scelto a suo tempo di compiere quel salto di qualità politico nel processo di
01:04integrazione. Oggi siamo in ritardo, in rincorsa rispetto agli eventi ed abbiamo di conseguenza
01:12avvertirne l'urgenza. Le iniziative avviate in materia dalla Commissione europea sono un primo
01:20fondamentale passo e testimoniano piena consapevolezza della posta in gioco. Rappresentano anche una
01:28dimostrazione di concretezza, volendo porre a fattor comune strumenti e vantaggi di scala,
01:35proprio di un ordinamento sovranazionale che già in passato ha dimostrato capacità di
01:42adattamento a diversi shock esogeni.
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