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  • 9 mesi fa
Trascrizione
00:00Sono altresì grato agli organizzatori del diciottesimo simposio Cotec per l'invito rinnovato
00:10a dibattere su questioni di importanza fondamentale per l'Europa e per l'intera comunità internazionale,
00:19coinvolgendo in questo proficuo confronto una pluralità di voci autorevoli, sia dal
00:26settore pubblico, sia da quello privato. In questi giorni il simposio celebra il ventennale
00:34della sua prima edizione e, come ogni anno, il tema proposto, la competitività, compare
00:42in cima all'agenda dei governi europei e in quella delle istituzioni comunitarie. Progredire
00:50senza indugi e con efficacia in quest'ambito è largamente considerata condizione indispensabile
00:57all'approfondimento ulteriore del progetto di integrazione continentale, al rilancio strategico
01:05della Unione europea e alla preservazione di un'economia prospera per i suoi Stati membri
01:11e per i suoi cittadini. Oggi abbiamo avuto poc'anzi la possibilità di ascoltare spunti
01:18di grande rilevanza e grande interesse da parte di Mario Draghi, il cui rapporto sul futuro
01:25della competitività europea sta già contribuendo a orientare le politiche della Commissione europea
01:33per la nuova Europa negli anni a venire. Un'Europa rinnovata, più competitiva, più
01:41resiliente, più presente nello scacchiere internazionale. È una sfida epocale per il
01:48nostro continente. Tanto più urgente sarà affrontata a recenti evoluzioni negli equilibri
01:55mondiali. Il nostro simposio ha quindi il merito
02:00di lanciare un appello all'azione di grande attualità. È infatti urgente direi prioritario
02:07che l'Europa agisca, perché stare fermi non è più un'opzione. Poc'anzi la romanza
02:15che abbiamo ascoltato, Nessun dorma, potrebbe applicarsi alla nostra Unione.
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