00:00La diffusione delle microplastiche nell'ambiente è in forte aumento. Particelle di plastica così
00:09piccole da non poter essere viste a occhio nudo sono state trovate quasi ovunque, mari,
00:14fiumi, suoli, aria, animali, alimenti, bevande e vari tessuti umani, tra cui il cervello e la
00:20placenta. Un recente studio pubblicato sulla rivista Nature ha sollevato nuovi livelli di
00:25allarme. Le microplastiche presenti nell'aria sono in grado di penetrare con semplicità nelle foglie
00:31delle piante, aggirando il loro sistema di difesa e provocando danni non solo all'interno degli
00:37ortaggi o degli alberi, ma anche nel corpo degli animali erbivori che se ne nutrono o degli stessi
00:42esseri umani. Secondo lo studio, le principali microplastiche che sono state rilevate nelle
00:48foglie appartengono a due polimeri largamente diffusi, il polietilene tereftalato e il polistirene. Due
00:55delle molecole comunemente utilizzate per la produzione di imballaggi per bevande e tessuti
01:00sintetici. Per misurare la loro concentrazione nell'ambiente, gli scienziati hanno esaminato
01:05piante cresciute in diversi ecosistemi, come gli ambienti urbani e gli agroecosistemi. Le
01:11analisi hanno dimostrato che anche lontano dalle città le piante assorbono involontariamente
01:16ingenti quantità di microplastiche che poi si integrano nella catena trofica, contaminando
01:22gli organismi che se ne nutrono. I ricercatori hanno preso in esame tre specie botaniche di
01:27uso comune, il grano, la lattuga e Arabidopsis taliana, una pianta spesso utilizzata nei laboratori
01:34per scopi scientifici. Le microplastiche sono state riscontrate non solo sulle foglie, ma
01:40anche nei tessuti interni, dimostrando così che queste particelle inquinanti riescono a
01:45infiltrarsi nel sistema linfatico vegetale. Precedenti studi condotti in Australia avevano
01:51analizzato anche le foglie della specie Chirita sinensis, evidenziando a loro volta la capacità
01:58di assorbire microplastiche dall'ambiente. In alcuni casi l'assorbimento delle microplastiche
02:04è avvenuto anche attraverso le radici, portando all'accumulo di sostanze tossiche all'interno
02:09dei vegetali destinati al consumo umano. Secondo lo studio, l'assorbimento involontario
02:15delle piante, che avviene anche a livello radicale, potrebbe spiegare perché da alcuni
02:20anni medici e ricercatori rilevino tracce di microplastiche anche nel sangue umano, sollevando
02:27interrogativi sempre più pressanti sugli effetti a lungo termine per la salute.
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