00:00Il Consiglio dei Ministri ha dato il via libera al nuovo documento di economia e finanza per il 2025,
00:09un passaggio cruciale per definire le linee guida economiche del governo in un contesto globale incerto.
00:16Il DEF è stato adottato in una situazione complessa, come sottolineato nel corso di una conferenza stampa
00:21dal Ministro dell'Economia Giancarlo Giorgetti, che ha evidenziato le difficoltà legate alla previsione
00:27nell'andamento dell'economia globale, con stime riviste al ribasso.
00:31Abbiamo previsto una crescita reale di PIL dello 0,6 nel 2025, 0,8 nel 2026, 0,8 nel 2027,
00:41dimezzando di fatto quella che era la previsione del piano che ricorderete era di 1,2.
00:48Ciò nonostante, come più volte ribadito, il profilo di finanza pubblica con riferimento al indebitamento netto,
00:57si mantiene al 3,3% nel 2025, esattamente come previsto nel piano strutturale di medio termine,
01:05al 2,8% nel 2026, scendendo quindi come previsto sotto il 3%, al 2,6% nel 2027.
01:12Il debito pubblico sul PIL previsto sarebbe pari a 136,6 nel 2025, 137,6 nel 2026, 137,4,
01:23quando finalmente l'effetto di cassa dei crediti di superbonus tenderà a sgonfiarsi e a liberare il debito di questo fattore.
01:35Un altro tema caldo riguarda la spesa per la difesa.
01:39La spesa per difesa in questo momento mantiene l'orientamento e l'andamento originario.
01:46Noi riteniamo, in base ai nostri criteri di contabilizzazione, che naturalmente saranno discussi in sede Nato,
01:52che di essere sostanzialmente in linea con le richieste del 2% più volte ribadite.
01:57Naturalmente l'aumentare dell'incidenza sul PIL delle spese di difesa richiesta a vario titolo dalla Commissione europea,
02:06da un lato, dalla Nato o da un altro, implicherà di fare delle scelte che in questo momento non si ritiene di adottare
02:17e che saranno fatte nei tempi in qualche modo prescritti.
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