00:00Un'organizzazione ben collaudata con tanto di tarifario in grado di garantire a neomamme
00:05straniere il permesso di soggiorno in Italia grazie alla falsa dichiarazione di paternità
00:10da parte di cittadini italiani compiacenti.
00:13E' quanto emerso dalle indagini condotte da commissariato Viminale, il sistema prevedeva
00:18che uomini italiani si presentassero agli uffici anagrafici degli ospedali dopo la nascita
00:23dei bambini per dichiararne falsamente la paternità, in cambio di compensi fino a 3.000
00:29euro.
00:30Il fine era ottenere la regolarizzazione del minore e di conseguenza della madre.
00:35A capo di quest'organizzazione è Simeone Alilovic, 53enne, noto come Kozak, residente
00:41nella zona dell'arco di Travertino.
00:43Era lui a reclutare i prestanome, contrattare i pagamenti e trattenere gran parte del denaro.
00:49Tra le madri coinvolte una cittadina venezuelana di 33 anni, una peruviana di 28 e una colombiana
00:56di 25, tutte ignare di essere oggetto di indagini.
01:00Gli ospedali in cui hanno partorito, tra cui il Pertin e il Giamelli, non risultano coinvolti,
01:05sono del tutto estranei fatti.
01:06Alcuni dei finti papà venivano pagati con beni di prima necessità, come sigarette o
01:12pasti caldi.
01:13Chi tentava di ritrattare subiva minacce e pressioni.
01:16Un sistema cinico spregiudicato, smascherato dall'autorità dopo mesi di lavoro.
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