00:00Ti ricordi il tuo esordio e quello che ha detto tuo padre quando gli hai detto di voler lasciare la fabbrica dove lavoravi, di voler fare l'attore?
00:08Sì, lui mi ha detto sono un cazzo di tuoi, questo me l'ha proprio detto.
00:11Cioè mi ha incoraggiato moltissimo, ma mio padre era solido, solo che aveva tutte le sue paure.
00:17Il primo esordio è stato con Epifanio, il mio primo personaggio, diciamo, se parliamo della mia comicità, se parliamo dell'impatto col mio pubblico, con Epifanio sì che è stato il mio primo personaggio.
00:30È nato in uno spettacolo drammatico sulle poesie di Genè che io poi ho trasformato fisicamente proprio e l'ho fatto diventare il nostro bello Epifanio che recita le poesie, recitava le poesie di un uomo che io ho amato molto come pittore, come maestro, come poeta che è Totti Scialoie.
00:53Te le ricordi una?
00:54Ne ricordo tante io. Sotto un cespo di rose scarlatte offre il rospo te caldo con latte, sotto un cespo di rose paunazze tocca al rospo sciacquare le tazze. Ne sono tantissime, molto belle sì.
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