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  • 1 anno fa
Milano, 28 mar. (askanews) - Ogni anno il largo consumo italiano movimenta 4,6 miliardi di colli. Un numero che dà la misura della centralità della logistica per questa filiera. Proprio sulla sua evoluzione si è focalizzata la terza edizione della ricerca "Mappatura dei flussi logistici nel largo consumo", condotta da GS1 Italy in ambito ECR con un team di ricerca congiunto del Politecnico di Milano e della LIUC Università Cattaneo. Un'analisi che grazie al coinvolgimento di 45 aziende del settore, fotografa lo stato dell'arte e individua le criticità su cui intervenire:"La fotografia serve non solo per capire qual è la situazione ma anche per capire come le aziende hanno reagito alle sfide che si sono presentate a livello della gestione logistica - ha spiegato Bruno Aceto, ceo di GS1 Italy - L'altro aspetto è quello di evidenziare quali sono le problematiche che sono ancora presenti all'interno della supply chain e capire quindi come possiamo indirizzare insieme al lavoro che facciamo con le aziende gli esperti, come dare una direzione a queste problematiche, come quindi descrivere nuove best practice che possono portare il sistema a un miglioramento della gestione della supply chain".In questa edizione aggiornata della ricerca, sebbene in un contesto profondamente cambiato rispetto a quello del 2019, emerge una forte spinta da parte delle aziende al recupero dell'efficienza. Ne è una prova la centralizzazione dei network logistico-distributivi, incluso il comparto del fresco. Ma anche l'aumento della dimensione media degli ordini e la crescente ottimizzazione dei carichi insieme all'estensione delle finestre temporali di ricevimento merce. In questa spinta all'efficienza inoltre si registra una crescente seppur lenta digitalizzazione: la trasmissione degli ordini in EDI è in aumento anche se resta ancora molto da fare in questa direzione. "Noi oggi abbiamo capito che sicuramente il tema della digitalizzazione e dell'efficienza logistica sono estremamente correlati - ha detto Aceto - e quindi identifichiamo in questa capacità delle aziende di mettere a terra questi strumenti di digitalizzazione e di legame tra la dimensione del trasferimento digitale di documenti nella filiera che va a intercettare la movimentazione fisica delle merci un elemento cruciale".A riprova dell'importanza di accelerare il processo di digitalizzazione c'è l'esperienza di Barilla, che attraverso il ricorso a nuove tecnologie sta incrementando lo sviluppo di processi collaborativi: "In Barilla stiamo innanzitutto investendo sulle nuove tecnologie, nuove soluzioni - ha spiegato Giovanna Verani, integrated customer service director di Barilla - che permettono di allargare la visibilità sull'attraversamento dei processi o facilitano la digitalizzazione. Parliamo ad esempio di Edi piuttosto che di Customer data platform, anche ambienti potenzialmente collaborativi con i clienti o la realtà invisibility per usarla proprio nei processi. Come secondo filone stiamo investendo molto sul dato, sia internamente che attraverso la condivisione dei dati con i nostri clienti".La collaborazione, in questa ricerca, emerge come un elemento riconosciuto centrale dai tutti gli attori della filiera, produttori e retailer. Uno strumento necessario per aumentare efficienza ed efficacia del processo logistico, come dimostra la testimonianza di Coop"Le criticità sono lungo tutto il tema della collaborazione perché la collaborazione è proprio un cambio di mentalità - ha sottolineato Giuseppe Bertini, direttore logistica e supply chain di Coop Italia - è un cambio di mentalità rispetto a come abbiamo lavorato fino ad oggi. Fino ad oggi siamo stati un po' ognuno all'interno del proprio mondo cercando di seguire ognuno i propri obiettivi e questo naturalmente porta un po' a delle distonie quindi lo sforzo maggiore è cercare di creare processi condivisi non solo verso i fornitori che sono la parte diciamo importante ma anche all'interno dell'azienda".

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00:00Ogni anno il largo consumo movimenta 4,6 miliardi di colli, un numero che dà la misura della
00:06centralità della logistica per questa filiera. Proprio sulla sua evoluzione si è focalizzata
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01:35aumento anche se resta ancora molto da fare in questa direzione.
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02:12processi collaborativi. In Barilla stiamo innanzitutto investendo
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03:35non solo verso i fornitori che sono la parte diciamo importante ma anche all'interno dell'azienda.

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