00:00Un italiano su due in età lavorativa tra i 40 e 69 anni presenta un rischio
00:04cardiometabolico medio-alto con un impatto economico associato stimato a
00:0913,4 miliardi di euro l'anno. Investire in un programma di prevenzione
00:12primaria attraverso uno screening cardiometabolico nella popolazione
00:16target può migliorare gli outcome di salute riducendo la probabilità di
00:20eventi cardiovascolari maggiori abbassando il carico sanitario e
00:24offrendo un ritorno economico positivo. Sono le conclusioni del lavoro
00:27realizzato da Thea Group, società di The European House Ambrosetti con il
00:32contributo non condizionante di Sanofi confluite nel position paper rischio
00:36cardiometabolico in Italia, il ritorno economico di un programma di screening
00:40della popolazione presentato a Roma. Obiettivo del documento è stato
00:44analizzare l'impatto economico della prevenzione in ambito cardiometabolico
00:48valutando sostenibilità ed efficacia di interventi di prevenzione in primaria
00:52basati su screening mirati e trattamenti precoci.
00:56Le nostre analisi ci dicono che un italiano su due in questa fascia
01:00d'età rischia di incorrere in un evento cardiovascolare maggiore nei prossimi
01:03dieci anni, per cui è urgente intervenire con
01:08attività di prevenzione tra cui anche l'implementazione di un programma di
01:12screening rivolto a questa popolazione. Investire in questo programma di
01:15screening oltre che migliorare la salute pubblica ha anche un ritorno economico
01:19positivo. In Italia le malattie cardiovascolari coinvolgono almeno 9
01:23milioni di persone e secondo gli ultimi dati del progetto cuore dell'Istituto
01:27Superiore di Sanità il 98 per cento della popolazione italiana di età
01:31compresa tra i 18 e 69 anni presenta almeno un fattore di rischio
01:35cardiovascolare. È noto come i fattori di rischio aumentino la mortalità.
01:39La prevenzione agendo su fattori di rischio modificabili potrebbe ridurre del
01:4334 per cento la mortalità nella fascia 0-74 anni per i principali gruppi di
01:48malattie evitando fino all'80 per cento dei decessi.
01:52L'impatto è sostanziale. Le malattie cardiometaboliche contribuiscono ovviamente
01:56alla prognosi negativa, sono tra le prime cause di morte e fondamentalmente hanno
02:00una capacità di essere prevenute notevole attraverso la modulazione dei
02:04diversi fattori di rischio. Abbiamo strategie farmacologiche, abbiamo
02:07strategie comportamentali ma soprattutto dobbiamo avere una grande
02:11collaborazione con chi promuove strategie di prevenzione.
02:15Secondo modello di stratificazione del rischio adottato da Teo Group, programmi
02:19di screening cardiometabolico ed un approccio preventivo sulla popolazione
02:23target potrebbero non solo ridurre l'incidenza di eventi cardiovascolari
02:27maggiori e migliorare gli outcome di salute ma anche generare un ritorno
02:31economico positivo per il servizio sanitario nazionale e il sistema paese.
02:35Il nostro modello ha simulato la possibilità di avere una diagnosi
02:38precoce nelle malattie cardiometaboliche sulla popolazione generale e abbiamo
02:43visto come investendo delle risorse sanitarie importanti, risorse economiche
02:48importanti ma anche di gestione sanitaria importante, possiamo ottenere
02:51dei ritorni economici. Investendo un euro in questo screening
02:55potremmo ottenere 1,6 euro di ritorno economico, il che vuol dire che il
02:59vantaggio dell'investire in prevenzione ha un ritorno proprio economico
03:05di saldo di saldo assoluto in termini di euro positivo.
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