00:00Ero una ragazzina, avevo 16 anni, il 16 anni di una volta, facevo già l'attrice da un
00:13anno o poco più nelle compagnie di sceneggiata. Avevo saputo che c'era un attore bravissimo,
00:19a detta degli anziani della compagnia, che senza l'aiuto di nessuno aveva riaperto il
00:25teatro San Ferdinando, dove, e questa era la notizia meravigliosa, faceva un solo spettacolo
00:32al giorno e non tre, come ero abituata a farne io. Scrissi una lettera a cui allegai anche
00:39la locandina col mio nome e la consegnai alla portineria. Fui chiamata poco tempo dopo per
00:45sostituire una ragazza che si era ammalata da appendicite. La commedia era Napoli milionaria,
00:54il ruolo quello dell'amica della figlia di Gennaro Iovine. Sì, sì, proprio quella
01:00della battuta topica. Così abbiamo fatto tre frenti e tre frenti. La resata che stava
01:07scritta come aveva rivendicato il direttore per fortuna arrivò puntuale. Fu così che
01:13entrai in quell'officina meravigliosa della compagnia di Edoardo. Quando mi è toccato
01:19per anagrafe o forse per destino di interpretare donna Amalia Iovine, quella ragazzina di quarant'anni
01:27prima mi sorrideva dalle quinte. Così come quella battuta finale mi ricorda che la nottata
01:34non è passata. Non è passata ancora, perché l'uomo continua ad armarsi contro un altro
01:40uomo e la nottata è ancora da passare.
02:10L'amore muore a gelosia, l'odio ti scorda, non ci pensi più,
02:25il tempo è passato, non c'è più tempo per la nottata.
02:47Pulsione, emozioni e sentimenti. All'atto della nostra nascita siamo tutti dotati di pulsione.
02:53Mangiare, bere, dormire, riprodursi. A un gradino più alto intervengono le emozioni,
02:58intervengono quando ci rendiamo conto che l'alimentazione degli spaghetti non è sufficiente
03:04per vivere. Abbiamo bisogno della numero 40 di Mozart, abbiamo bisogno dell'annunciazione di Leonardo.
03:10Sentimenti sono una costruzione. Che sentimento ha costruito Napoli in 2500 anni di storia?
03:18Soprattutto il sentimento del sogno e della visione, il sentimento dell'immaginazione.
03:25Edoardo è un grandissimo artificio del sentimento del sogno e dell'immaginazione. Pensate soltanto
03:33all'immaginazione come forma più alta dell'intelligenza e pensate soltanto alle voci
03:39di dentro dove il sogno e la visione e l'immaginazione la fanno assolutamente da padroni.
03:47Mi piace salutarvi con una riflessione bellissima di Corrado Alvaro il quale diceva che Edoardo è
03:54un visionario che accidentalmente si esprime in termini realistici. Ha contribuito con forza
04:01e con estrema vitalità al sentimento dell'immaginazione, della visione e del sogno
04:06di cui questa città si nutre da sempre contagiando tutti. Un caro saluto.
04:13Buonasera a tutti i partecipanti e voi membri di questa grande tribù secolare dei napoletani
04:20seguendo la definizione di Pasolini. Non posso essere presente di persona ma mi fa piacere
04:24portare la mia testimonianza e che appunto questo facciamo noi teatranti, portiamo la testimonianza
04:31di quello che è stato prima di noi, che ci ha preceduto e guardando a quello che sta arrivando
04:37dopo di noi e ognuno di noi aggiunge il proprio piccolo obolo alla raccolta delle offerte a questo
04:44grande monumento che è la città e la storia di Napoli e da questo accumulo tutti noi veniamo,
04:50un accumulo di centinaia d'anni. Edoardo ci ha insegnato tanto perché ha saputo leggere
04:55questo percorso e quando abbiamo la fortuna di portare in scena un suo personaggio ci rendiamo
05:01di conto di come fosse già dentro di noi, in qualche modo scritto in noi e poi più prosaicamente
05:07possiamo amare, non so, una giornata di sole, un'espressione dialettale oppure le piazze edicoli
05:14di Napoli o il cibo, la pizza, ma quello che stiamo facendo è di fatto riconoscerci, riconoscerci e
05:21amarci, amarci per quello che siamo stati e per quello che saremo. Grazie a tutti,
05:27buon divertimento, non facciamo che ci rivediamo fra altri 2.500 anni, ciao.
05:57La città tra l'altro io sono di Bagole per cui la vedo un po' quasi da provinciale, l'ho dovuta
06:02conquistare quando ho fatto l'attore, con Edoardo addirittura ho dovuto imparare a parlare il
06:09napoletano che è una lingua magnifica perché io parlo il bagolese, ho dovuto chiamare le vocali,
06:16le inclinazioni dell'accento e quindi auguri, mi dispiace di non essere lì con voi, sto lavorando
06:25a Roma, tanti auguri per altri due milioni e mezzo di anni, è una città che fa parlare tutto il
06:32mondo, è un centro di attrazione, di emozioni, d'arte, di cultura, di sentimenti, sono felice
06:40di farne parte. Ciao, ciao San Carlo, ciao Napoli e vive Edoardo. Buonasera a tutti, io purtroppo
06:51ho dovuto declinare l'invito perché impegnato per l'allestimento del mio nuovo spettacolo,
06:56chiedo scusa ma il direttore sarebbe stato il primo a capirmi. Edoardo è un regalo per tutti,
07:05per il pubblico e per gli attori, è un enorme regalo per un attore ma è anche un'immensa
07:13responsabilità portarlo in scena perché ahimè è stato anche uno dei più grandi attori del
07:19Novecento e allora che fai? Non lo metti in scena, non lo frequenti, non lo abiti? Faresti
07:26un errore perché Edoardo è l'autore italiano più rappresentato nel mondo, l'unica è prendere
07:33coraggio e affrontarlo, tentando di rispettare il suo pensiero, quello dell'autore senza desiderare
07:42di replicarlo come attore perché sarebbe impossibile. Ecco, è in questo modo che io
07:50ho cercato sempre di approcciare ad Edoardo con rispetto e ammirazione ma con il desiderio che
07:58tutti i teatranti dovrebbero avere e cioè quello di metterlo in scena. Io l'ho fatto per la RAI ben
08:06tre volte, facendomi il regalo di essere prima Soriano in Filumena, poi Loiacone in questi
08:12fantasmi e soprattutto Gennaro Iovine per Napoli milionaria. Mi sento chiaramente fortunato per
08:21averlo fatto, mi sento onorato e ringrazio la famiglia di Filippo per questa opportunità di
08:27comedia che ha prodotto la RAI ed ogni volta che rileggo Edoardo mi meraviglio ancora nel
08:34riscoprire quell'uomo, quel teatrante, quel drammaturgo che forse meglio di chiunque altro
08:40è riuscito a leggere così a fondo l'animo umano. Buona serata a tutti.
08:45Il compleanno di cui oggi si cominciano i festeggiamenti non riguarda soltanto la comunità
08:56di Napoli o della Campania, è una festa che riguarda l'Italia e riguarda perché Napoli è
09:05un tassello dell'identità italiana, un tassello fondamentale e quindi oggi che cosa si festeggia?
09:11Si festeggia in fondo non un semplice fatto temporale ma un'opera di resistenza umana. Che
09:24cosa è Napoli? È un misto straordinario di combinazioni antropologiche, storiche e culturali
09:37che ha prodotto una tribù che nel tempo è saputa rimanere uguale a se stessa. In un tempo in cui
09:50tutto si modifica in peggio Napoli continua a stupirci, a incantarci perché racconta una
09:58resistenza che si esprime nel riso, nell'ironia, nella sapienza umana, nel gesto, in qualcosa che
10:13ha accompagnato questa lunga storia e continua a produrre straordinari racconti. Viva Napoli!