00:00In Italia, l'introduzione dei dazi voluta dall'amministrazione Trump potrebbe penalizzare
00:08in particolare le esportazioni del mezzogiorno. A differenza del resto del paese, infatti,
00:14la quasi totalità delle regioni del sud presenta una bassa diversificazione dei prodotti venduti
00:19nei mercati esteri. Pertanto, se dopo l'acciaio, l'alluminio e i loro derivati, gli USA decidessero
00:25di innalzare le barriere commerciali anche ad altri beni, gli effetti negativi per il
00:30sistema produttivo potrebbero abbattersi maggiormente nei territori dove la dimensione economica
00:35dell'export è fortemente condizionata da pochi settori merceologici. È quanto emerge
00:41da un'analisi realizzata dall'ufficio studi della CGA. Laddove l'indice di diversificazione
00:46è elevato, tanto più l'export regionale è differenziato, risultando così meno sensibile
00:51a eventuali sconvolgimenti nel commercio internazionale. La regione che rischia maggiormente
00:56l'effetto negativo dei Dazi è la Sardegna, dove domina l'export dei prodotti derivanti
01:01dalla raffinazione del petrolio. Seguono il Molise e la Sicilia. Le aree geografiche teoricamente
01:07meno in pericolo sono tutte nel nord. La Lombardia è ipoteticamente la meno a rischio. Seguono
01:14Veneto, Puglia, Trentino Alto Adige, Emilia Romagna e Piemonte.
01:21Sottotitoli e revisione a cura di QTSS
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