00:00Quando ho letto il romanzo di Rosella Postorino la cosa che mi ha colpito di più è proprio
00:06quello che queste donne erano costrette a fare, perché detta in tre parole è praticamente
00:12una roulette russa, tu mangi qualcosa e un giorno potrebbe essere che è il tuo turno
00:18per rimanerci secco o comunque avvelenato, questa è la cosa diciamo che quando leggi
00:25il libro ti sconvolge e ti stupisce di più, è la seconda volta che mi succede che un
00:31romanzo tra l'altro scritto da una donna mi trasporta a scrivere un film in una ambientazione
00:41diversa da quella attuale e in una lingua diversa dalla mia che non conosco, quindi
00:48mi sono ritrovato comunque a prendere questa decisione perché mi sembrava l'unica lingua
00:52in cui si poteva girare un film del genere, il nazismo per quanto mi riguarda io credo
00:58che sia un po' il palcoscenico su cui avviene questa storia, questo film potrebbe essere
01:03anche un film distopico e potrebbe essere raccontare di una dittatura o comunque di
01:07un momento oppressivo un po' come quello che speriamo non avvenga sempre di più in
01:12questo momento tra vent'anni, quello che mi interessava era cercare di raccontare la
01:19violenza, la dittatura, la guerra senza vederla, quindi senza raccontare gli uomini ma raccontando
01:26le donne che sono quelle che poi la subiscono di più.
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