00:00weekendone dei Perrolla, Federico Perrotta, Valentina Olla sul 104 dell'FM Romano, meraviglioso
00:08e finalmente finalmente possiamo dare il via ai grandi grandi del teatro che tornano per
00:16la felicità del pubblico, riapre il Sistina, posso introdurlo in maniera un po' così?
00:22Ci provo, ci provo. Roma non fa la stupida stasera. Buongiorno! Michele Langenestra con
00:30noi. Michele! Che bello, che bella, bella introduzione, complimenti, complimenti. C'ho
00:37provato dai. Danno ma la canta molto bene, poi insomma è un momento in cui come la canti
00:43la canti, l'importante è che rimanga nei cuori delle persone. È vero, è vero. Michele
00:47dal 10 marzo riapre il Sistina, il Sistina già riaperto, ma le porte del Sistina vengono
00:54aperte per il capolavoro di Garinè Giovannini, Rugantino. Protagonista di questa edizione
01:01che doveva essere già in scena da un bel po' di tempo, Michele Langenestra nel ruolo
01:07del titolo. È bella, bella questa nel ruolo del titolo, mi piace moltissimo. Ma insieme
01:13a me ho la fortuna di avere accanto Serena Ucchieri, Eddie Angellino e Massimo Werdmuller.
01:19Tutti amici, è un movimento gioioso quello che facciamo sul palco, perché quando c'è
01:23l'amicizia sul palco si sente e diventa una cosa emozionante. Oltre a noi abbiamo altri
01:3136 tra attori e ballerini, è uno spettacolo enorme, enorme, grandioso. Non si può fare
01:41a meno di andare a vederlo. Assolutamente, tra l'altro poi il periodo è limitato, sono
01:45dal 10 al 27 marzo, no? Sono tre settimane, le prevendite stanno andando molto bene, sono
01:53contento perché il teatro ha bisogno del sostegno del pubblico. Siamo in un periodo un po' particolare,
01:59però visto che tante persone hanno superato le paure e c'è bisogno anche di donare un
02:05po' di bellezza dal palcoscenico, un periodo in cui l'uomo sta cercando di coprire, di
02:11far vedere tutta la cattività della quale è capace, invece sarebbe il caso di scoprire
02:17la bellezza che l'uomo riesce a creare, a donare attraverso un spettacolo.
02:22Michele, a quanti anni dalla tua prima esibizione, dalla tua prima versione dell'Arrogantino
02:29torni in scena in questo ruolo?
02:3121 anni dalla prima edizione, nel 2001, quando calcai quel palcoscenico per la prima volta,
02:39indossando i bagni di Arrogantino, accanto a Sabrina Ferilli, a Simona Marchini e a Maurizio
02:44Mattioli e a 16 anni dall'ultima volta, perché l'ho fatto poi in tourne in 2004-2005 insieme
02:51a Eddie Angelillo, a Fiorella Rubino e sempre a Maurizio Mattioli.
02:57Una grande storia romantica, agrodolce, con quei sapori tutti romani, diserenate e decortellate,
03:04è un classico senza tempo, è un'esperienza da andare assolutamente a vedere.
03:08Che cosa regala nel 2022 una storia del genere?
03:12Innanzitutto molto divertimento, perché è uno spettacolo veramente divertente, che però
03:18ti racconta anche un respiro di una romanità che non c'è più, quella di metà dell'Ottocento,
03:24la Roma papalina, le scene di Coltellacci, i costumi di Coltellacci, danno proprio una
03:31sensazione delle piazzette romane dell'epoca, la scrittura è ispirata da Gigi Magni e Carina
03:39Giovannini, insieme a Franciosa, dà questa descrizione perfetta del panorama di quella
03:48Roma scansonata, che però poi dopo riesce anche essere profonda.
03:54Le musiche di Armando Trovaioli che creano la perfezione del quadro, che poi attraverso
04:00le coreografie, che un tempo erano di Gino Landi, adesso rivisitate da Roberto Croce,
04:04che è il suo allievo storico, penso sia proprio la perfezione.
04:11Massimo Pipero che ha voluto mettere in scena questo spettacolo è un uomo coraggioso, perché
04:17mettere in scena 40 persone con 20 tecnici tra se vuol dire che è un uomo coraggioso,
04:22non solo per il nostro browser, anzi anche per l'aula, faccio una piccola ola a casa
04:27mia.
04:28Noi ci uniamo a questa tua ola e soprattutto consigliamo al pubblico di non perdersi questa
04:33esperienza dal vivo, perché è una cosa che in video non potete vedere, è una cosa che
04:38il video non regala la suggestione, l'atmosfera, l'esperienza che un'operazione del genere
04:44può lasciare.
04:45Uno può mettere per una ripresa cinematografica di uno spettacolo teatrale come il Rugantino
04:52con 35 telecamere dietro le quinte, ma quella sensazione, quel sapore, quegli odori, quelle
05:00emozioni dal vivo sono uniche e ripetibili, anche perché uno spettacolo replicato come
05:06Rugantino uno dice vabbè ma è sempre uguale, no, ogni replica è a sé, è vero no?
05:12Ma questo fa parte proprio del concetto di spettacolo dal vivo, ogni replica è a sé
05:15stante e secondo me non può essere trasmesso in televisione, non può essere trasmesso
05:20in radio, per rimanere in argomento, no, nel senso che lo spettacolo dal vivo va visto
05:27dal vivo, perché l'emozione che ti porti a casa deriva da mille fattori e è un privilegio
05:34che noi abbiamo, noi attori teatrali, di poter cavalcare le sensazioni e le emozioni del
05:39pubblico ogni sera in modo diverso, è un piacere enorme, io penso che nessun mestiere
05:45sia bello come quello del teatralo.
05:47Senti io ti volevo chiedere una cosa, mi permetto di uscire un attimino dal discorso del testo
05:53in sé e chiederti se sei d'accordo che uno spettacolo come Rugantino al Sistina dovrebbe
05:59rimanere almeno una volta all'anno residente, perché è proprio, diciamo così, l'eccellenza
06:07massima di coloro che hanno fatto la storia del Sistina e si meriterebbe delle repliche
06:13annuali, sappiamo perfettamente che a livello produttivo ci sono grandissimi costi, grandi
06:18investimenti, però io penso che la risposta del pubblico sarebbe ogni anno la stessa o
06:24addirittura crescerebbe, come la pensi?
06:27Sono d'accordo con te, però bisogna convincere, cioè dobbiamo avere il sostegno del pubblico
06:33perché è uno spettacolo che è economicamente impegnativo e ha bisogno del, non dico esaurito
06:39tutte le sere, ma avrebbe bisogno di una platea molto ben frequentata, allestire questo
06:46spettacolo è gravoso, nel senso ci vogliono tre giorni soltanto per montare le scene,
06:52perciò non è che lo puoi fare ogni anno, faccio due settimane di Rugantino, è un allestimento
06:56impegnativo, dovrebbe essere un impegno che i romani si prendono per promuovere la propria
07:03città, per poi estenderlo e farlo diventare uno spettacolo cult, tutti vengono dall'Italia
07:09a vedere, ma anche qualche straniero, perché insomma raccontiamo la nostra storia, raccontiamo
07:17le emozioni della capitale d'Italia attraverso questi personaggi, la maschera dell'eccellenza
07:25della romanità che è Rugantino.
07:26Ora con la tua, sempre, scusa mi vale, però...
07:30Io ne consiglio la visione proprio ai romani poi soprattutto, perché racconta una romanità
07:34che in realtà ci appartiene ancora, ma che non tutti ne hanno appunto la coscienza e la
07:43presenza, capito? Quindi è un'occasione per riscoprire la nostra romanità.
07:47Allora nei tuoi ricordi, voglio essere, perché tu sei sempre molto sincero e diretto, ma
07:53carino con tutti i tuoi colleghi.
07:54E' proprio oggi che vuoi che non lo sia?
07:57No, no, no, voglio che lo sia anche adesso, perché tanto Michele è lui, è questa persona.
08:05Quindi ti chiedo, nel tuo immaginario, se mai c'è stato qualche precedente Rugantino
08:12che ti possa avere ispirato? Parliamo più di Montesano o di Manfredi, ad esempio? Poi
08:19ce ne sono tanti altri.
08:22Sai, io a Nino Manfredi ho dedicato un po' la mia carriera teatrale, artistica, perché
08:30è un punto di riferimento importante, col suo modo di recitare, sempre divertente ma
08:36anche profondo. Però debbo a Montesano l'affezione, innanzitutto a Rugantino, perché io sono
08:43uscito dal Sistina, avevo 15 anni dopo aver visto Rugantino interpretato da Enrico Montesano,
08:49e io ho detto che da grande vorrei fare Rugantino. Questa cosa è andata avanti per anni, perciò
08:58ho sempre riconosciuto da Enrico Montesano una capacità di trasmettere quello che era
09:03il personaggio e delle emozioni tali che io ancora oggi, dopo 40 anni, dico, ammappeto,
09:10a Enrico gli devo tanto. Purtroppo di Manfredi abbiamo poco e niente, qualche ripresa televisiva
09:18di quando è andato a farlo in televisione, ma non è la stessa cosa. Di Enrico e di Nino
09:23Manfredi non abbiamo nulla che possa ricordare il suo Rugantino sul palco, purtroppo, non
09:29c'è ripresa. E perciò dobbiamo ammappetere.
09:33Hai risposto, sapevo che l'avresti fatto e hai risposto nella maniera comunque molto
09:39completa e sincera come sai essere. Dal 10 al 27 marzo al Teatro Sistina di Roma, Rugantino
09:47con Serena Utieri, Michele Laginestra ed Angelillo e Massimo Vermiuller e una compagnia
09:53di 40 attori, ballerini, cantanti, è una cosa assolutamente imperdibile.
09:59Ciao Michele, noi ti auguriamo una buona domenica, grazie di essere stato qui in Radio
10:05Roma, noi ti accogliamo sempre, abbraccio aperte, grazie.
10:08Grazie, grazie. Io per farvi capire quanto è bello questo spettacolo, io ci vado tutte
10:12le sere. Bravo, noi veniamo, ciao!
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