00:00Non ci ferma nessuno, è più di un tour, è un atto di sana ribellione contro chi semina
00:06paura invece che speranza. Questo tour rappresenta non solo un punto di riferimento per le università
00:12italiane e per tantissimi studenti, ma anche la dimostrazione che si può affrontare il
00:18tema del disagio giovanile con strumenti semplici come l'ascolto reciproco, il confronto proficuo
00:25e il supporto concreto. Porteremo in ogni tappa il realzismo, un vocabolo inventato
00:32che prende spunto proprio dalla parola inglese real, ispirazione per confrontarsi con la
00:37realtà e dal verbo italiano realzarsi, la giusta ispirazione per alimentare l'arte
00:43del cadere e trasformare ogni caduta in un trampolino di lancio. Lo faremo studiando
00:50come sempre e utilizzando le linee comunicative proprie degli studenti che diventando ambassador
00:57saranno parte attiva del laboratorio dei linguaggi della comunicazione 2025. Riserveremo naturalmente
01:06spazio all'impegno per l'ambiente, lo abbiamo sempre fatto, alla lotta contro la violenza
01:10di genere, offrendo anche dei momenti naturalmente divertenti e qualche ospite a sorpresa in
01:16grado di intercettare l'entusiasmo dei ragazzi e i valori di questa campagna sociale. La
01:23verità è che chi soffre non urla, spesso tace e nessuno sembra in grado di riconoscere
01:28quel disagio talvolta appena sussurrato. Oggi ci ritroviamo iperconnessi, ma accompagnati
01:35dall'assurda sensazione di non aver nessuno intorno. Il claim nessuno è solo, nessuna
01:41è sola, è pertanto un esperimento di rotazione della prospettiva, dall'analisi della realtà
01:48a comprendere che la solitudine dipende più dall'assenza di connessioni significative
01:54che da quella di persone intorno a sé. Insomma i social ci hanno insegnato a contare gli
02:00amici, ora dobbiamo imparare semplicemente ad averne davvero.
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