00:00Benvenuti a questa nuova intervista dell'agenzia di stampa Italpress, con noi abbiamo Roberto
00:09Lipari, comico, attore, conduttore televisivo, noto al grande pubblico come conduttore di
00:14Striscia La Notizia, però tra poco, il 3 aprile, sarai sulle scene, a partire da Catania
00:22se non sbaglio, con lo spettacolo, anzi con l'ultimo spettacolo, ma si tratta solo del
00:27titolo oppure vuoi veramente mollare? Allora innanzitutto ciao a tutti, poi mi sento molto
00:32a casa qua perché il bancone mi riporta a Striscia La Notizia, però il mio primo amore
00:38rimane sempre il palco, infatti torno sul palco con l'ultimo spettacolo che uno potrebbe
00:43pensare è l'ultimo che è scritto oppure è l'ultimo in definitiva e diciamo che gioca
00:48poco su questo spettacolo, cioè esistono due parti di me, c'è una parte di me che ogni
00:52volta dice vabbè basta, ma da quando ho iniziato? In realtà ho iniziato a 17 anni e già pensavo
00:56l'indomani di smettere e c'è una parte di me che dice vabbè questo è l'ultimo di
01:00tanti che ne faremo tanti e quindi giocando proprio su questo principio è un'occasione
01:06per fare uno dei spettacoli forse più introspettivi che ho scritto nella mia vita, nel senso entro
01:10dentro di me ma poi parlo di tutto e lo faccio ovviamente ridendo perché è il mio mestiere
01:17e forse probabilmente alla fine dello spettacolo il pubblico dovrà convincermi se questo deve
01:22essere l'ultimo oppure no, quindi diciamo che mi auguro fortemente che ce ne siano tantissimi,
01:30ma mi piace pure dare per un attimo ragione a quella parte di me che dice ma dai su, smettiamo.
01:36Senti proprio nello spettacolo tu dividi la carriera di un artista in tre fasi, quella
01:41della giovane promessa, quella come dicevi tu anche smettiamo, basta, basta ancora questa
01:47e quella del maestro, del venerabile maestro, in quale fase ti senti in questo momento?
01:56Allora questa è una definizione che mi fa un critico ed era un po' più adulcorata,
02:01non era proprio basta ancora questo ma c'era dentro una parolaccia, però il meccanismo
02:05era questo, quando uno arriva dice sempre questo è incredibile chissà che farà, poi
02:09dopo un po' dice basta e poi cominciano a dire grandissimo, ora io non lo so se arriverò
02:13mai alla fase del venerabile maestro perché faccio parte della generazione a cui se ho
02:17detto tu la pensione non la vedrai mai, quindi non lo so se arrivo alla fase del venerabile
02:21maestro, intanto il mio augurio è quello di non essere mai maestro di niente, di essere
02:26sempre incompleto, perché la parte più bella della mia vita è proprio quella che io sono
02:30nato incompleto e quindi sono alla ricerca di qualcosa e secondo me questa è una grande
02:34fortuna non pensare mai di essere maestro di qualcosa, allora se proprio devo scegliere
02:39una fase scelgo giovane promessa, cioè vorrei sempre essere una giovane promessa, anche
02:44a 80 anni, giovane promessa. Ottimo e a proposito di gioventù, tu racconti l'ultimo spettacolo
02:51e ti ricordi il primo, cioè la prima volta che sei salito su un palco davanti a gente
02:56in cui hai fatto il comico, l'ottorico? Sì io ho iniziato nelle pizzerie, in realtà
03:01ero in un duo con un mio amico che ci chiamavamo sale e pepe, perché era quello che avevamo
03:06nelle pizzerie sul tavolo, e noi ci pagavamo con un piatto di pasta, quello non te lo puoi
03:12dimenticare perché era difficilissimo fare spettacolo nelle pizzerie, perché mentre
03:16tu stai dicendo la battuta e il rischio, il cameriere deve dire margherita e di bruciartela,
03:21quindi devi essere attentissimo, un felino, e dopo che superi le pizzerie puoi fare qualunque
03:26cosa, cioè alla fine non so se mai lo farò l'Ariston di Sanremo ma in confronto alla
03:29pizzeria sarà molto più semplice, quindi mi ricordo benissimo quella cosa lì che è
03:35una di quelle fasi in cui dici vabbè domani smetto, ma in realtà poi c'è una parte
03:38di me che mi fa dire sempre di continuare perché l'amore per il palco è infinito.
03:42Va molto di moda la stand up comedy, che differenza c'è tra questo tipo di comicità
03:50e quella che fai tu e che hai sempre fatto e che hai portato avanti? Allora io semplicemente
03:53ho iniziato a fare il monologuista prima che attecchisse il termine stand up comedy, probabilmente
03:59se la mia carriera fosse iniziata qualche anno dopo me l'avrebbero messo nella categoria
04:04degli stand up comedian, quindi semplicemente è una definizione, io dico sempre che abbiamo
04:10in un mondo in cui non ci sono più i pasticceri ma ci sono i cake designer, non ci sono più
04:14i parrucchieri ma ci sono gli high stylist, a Palermo a volte mi chiedono i soldi per
04:18strada e ho detto ma lei che fa director parking, cioè il parcheggiatore, quindi oramai è così,
04:23quindi in realtà il monologuista si chiama stand up comedy, è una forma di marketing,
04:27ma se poi alcuni… Anche un'elevare il lavoro delle persone
04:32Si, è più bello dire queste cose, come head hunter invece che risorse umane, e quindi
04:38poi c'è chi lo associa in Italia spesso al black humor, ma non è detto che sia quello,
04:44in realtà la stand up comedy la faceva anche Pino Caruso o Cullo d'Alcamo nel 1200,
04:49nel senso ogni volta che si fa Satira probabilmente si associa alla stand up comedy, allora io
04:54si faccio anche stand up comedy, ma a me non mi interessano mai le etichette, le definizioni
04:59eccetera, quindi io faccio Roberto Lipari, che non so che mestiere è, ma lo faccio solo
05:03io, quindi ben venga. Senti il grande pubblico ti conosce soprattutto
05:09per strisciare la notizia, per te cos'è una sorta di vacanza rispetto alla tua attività
05:14comica oppure è una cosa provante, seria? Allora per me è nato con il divertimento
05:22e non si è mai fermato, quindi mi auguro di poterlo fare sempre con questo spirito,
05:26perché in realtà ho condotto con Facchinetti, la prima volta nella mia vita sulla sette
05:32con Francesco Facchinetti e quando sono tornato a condurre è stato con la mia dolce tre quarti,
05:38perché non è la mia metà Sergio Frippi, è un altro sport, non c'entra con il monologo,
05:47ma comunque io dico sempre che quello lo vivo come se fosse un banco di scuola e noi siamo
05:52l'ultimo banco, quindi sono tutti servizi anche seri, ma noi dobbiamo sempre trovare
05:57quel lato per alleggerire il tutto e poi è un'occasione enorme, perché vai nella fascia
06:02più importante che è quella del prime time e riusciamo a dire delle cose che probabilmente
06:08a quell'ora non può dire nessuno se non striscia la notizia e poi ci sono molte cose
06:12della TV che a me non piacciono e quindi quale miglior programma se non uno che prende in
06:17giro la TV, quindi per me è anche un mondo e un modo per sfogare una parte di me e quindi
06:24non è solo una vacanza, anzi è un'occasione per un'espressione artistica. Prima di chiudere
06:29ricordiamo la data e dove inizia il tuo tour. Il tour parte da Catania il 3 aprile, poi
06:36siamo a Milano, al Manzoni, siamo a Legnano, siamo a Mantua, a Roma, all'Ambraio Vinelli
06:43e giriamo un po' tutta Italia come la canzone di Gabri Ponte, tutta l'Italia e finiamo
06:48a Palermo perché ho detto che se inizia a Catania poi a Palermo soffre, quindi faccio
06:52questo giro e alla fine vi faccio il tour con l'unica scusa, tutta una scusa per tornare
06:58in Sicilia se ci fai caso, quindi poi finiamo a teatro al Massimo di Palermo, è destinato
07:05anche ad ampliarsi la data, è solo che in questo momento ho questo spazio, quindi l'invito
07:11che faccio alla gente è l'ultimo spettacolo, venitevi a vedere. Benissimo, ringraziamo
07:15Roberto Lipari e vi diamo appuntamento alla prossima intervista dell'Agenzia di Stampa
07:20Italpress.
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